La leggenda del Faudo continua...

Di GIANCARLO COSTA ,

Di Camillo Campitelli

Innanzitutto un ricordo, perché per la prima volta il Faudo s'è corso senza l'amico e speaker dalla mitica voce SERGIO CASTELLI, purtroppo scomparso recentemente, con grande dispiacere di tutti. La corsa di 25 km che a giusto titolo era stata definita "Maratona del Monte Faudo" (anche se non raggiunge i 42 km) anche quest'anno ha messo insieme tutte le sue difficoltà , quasi a ricordare che questa non è una gara per tutti e solo pochi  eletti possono contendersi il podio.Qui bisogna battersi con un percorso che parte dal livello del mare per giungere ad un'altitudine di 1150 metri. La salita diventa sempre più irta e impegnativa, fino a trasformarsi negli ultimi 4 km in un vero e proprio muro. E quest'anno la pioggia ha sferzato i circa 180 concorrenti dall'inizio alla fine, mentre il vento non sembrava mai esserti a favore e lo ritrovavi puntuale contro di te ad ogni tornante come fosse un severo guardiano di questa bella natura incontaminata.

Nonostante tutto, gli atleti marocchini l'hanno fatta da padroni, arrampicandosi come camosci lungo i pendii del monte Faudo e nulla hanno potuto gli italiani, con Vaccina secondo, Frick quinto, l'idolo di casa Lorenzo Trincheri decimo e l'attesissimo campione europeo e mondiale della 100 km, Giorgio Calcaterra, giunto undicesimo.

Tra le donne vittoria della grande atleta azzurra, l'intramontabile Ornella Ferrara, che ha preceduto sul podio Laura Mazzucco ed Alice Bertero.

Ottima l'organizzazione nonostante i grossi disagi dovuti al maltempo, con premiazione e pasta party nel piazzale di Santa Brigida, il posto dove la corsa lascia l'asfalto ed affronta lo sterrato a circa 650 metri di quota, con qualche sprazzo di sole per concludere alla grande la giornata.

In allegato la classifica completa.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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