ATK VerticalTrail Mont Mary: corrono in 430, Brunod e Favre vincono il K2250, Aymonod e Pellissier il K1500, Rostagno e Bonin il K1000

Di GIANCARLO COSTA ,

Tutti i vincitori dell'ATK VerticalTrail Mont Mary (1)
Tutti i vincitori dell'ATK VerticalTrail Mont Mary (1)

Una giornata con cielo terso e con temperature estive ha fatto da cornice alla terza edizione del ATK VerticalTrail Mont Mary, gara di sola salita, partita dal campo sportivo di Saint-Christophe, a qualche chilometro da Aosta.
Il programma della giornata ha visto la partenza di tre gare: il K1000mt che aveva uno sviluppo di 4.6 chilometri, il K1500mt con partenza da Parleaz e il K2250mt con uno sviluppo di 9.8 chilometri, da Saint-Christophe alla vetta del Mont Mary, gare alle quali hanno partecipato complessivamente 430 corridori, nuovo record della manifestazione che con cadenza biennale anima i sentieri tra Saint-Christophe e il Mont Mary a quota 2815 metri.
Nella gara più lunga, subito dopo la partenza, Dennis Brunod ha preso il comando della gara, alle sue spalle salivano lo svizzero Emmanuel Vaudan e il biellese Massimiliano Barbero Piantino.
Nella gara K1500mt il giovane fuoriclasse valdostano Henry “Aimo” Aymonod ha messo subito le cose in chiaro prendendosi un significativo vantaggio su Didier Chanoine, Andrè Aymonod e Giuseppe Lamastra.

Nella gara più impegnativa, all’imbocco del sentiero, lasciata la strada sterrata, Denis Brunod ha incrementato il ritmo di gara attestando circa un minuto di vantaggio sugli inseguitori.
In vetta al Mont Mary, il valdostano conclude la prova con il tempo di 1h36’26’’, mentre Emmanuel Vaudan conferma la seconda posizione accusando un ritardo di 1’09’’. Sul gradino più basso del podio sale Massimiliano Barbero Piantino in 1h38’34”, in quarta e quinta posizione si classificano rispettivamente Jacques Chanoine in 1h39’44” e Henri Grosjacques in 1h40’21”.
In campo femminile la francese Corinne Favre, ha corso una gara ad altissimo livello davanti all’azzurra di corsa in montagna Chiara Giovando e ad Elisa Pallini.
La campionessa francese Corinne Favre chiude con il tempo di 1h54’23’’, la Pallini sale sul secondo gradino con 2h06’13’, in terza posizione taglia il traguardo Chiara Giovando in 2h09’42”.
Nella speciale classifica a coppie sul percorso K2250 in prima posizione si è classificata la squadra formata da Guichardaz-Abram. La coppia vincitrice ha fermato il cronometro in 1h41’28’’, in seconda posizione Cavallo-Truc con il tempo di 1h51’47’’, il podio è stato completato da Pertusini-Molinari terzi in 
1h51’54”. Nelle coppie miste successo di Cassius-Faravelli in 2h19’38”, nelle coppie femminili Titolo-Conti in 2h37’47”.

Tornando alla K1500 Henry Aymonod ha vinto con il tempo di 1h02’50’’, alle sue spalle Dario Chanoine 2° in 1h08’04” e il biker Giuseppe Lamastra 3° in 1h09’11”.
Tra le donne è stata Gloriana Pellissier a mettere il suo terzo sigillo nel Mont Mary, dopo aver vinto la K2250 e la K1000, con il tempo di 1h18’48’’ ha vinto la K1500. Il podio e stato completato da Marcella Pont seconda in 1h28’40” e Federica Teppex terza in 1h33’39”.

Per quanto riguarda la gara più breve, la K1000 Lorenzo Rostagno ha vinto con il tempo di 43’07’’ davanti a Thierry Brunier 2° in 44’06”, 3° Nicolò Betemps in 45’21”. In campo femminile la vittoria è andata a Charlotte Bonin che ha fermato il cronometro in 46’55’’. Alle sue spalle Chiara Pino e Denise Alleyson rispettivamente seconda in 51’32” e terza in 52’41”.

Attimi di paura per un concorrente in vetta, che dopo un malore è andato in arresto cardiaco, ma il pronto intervento degli uomini del soccorso, l’uso del defribillatore e successivamente l’intervento dell’elicottero, ha prontamente recuperato l’emergenza, ha conferma della formidabile macchina organizzativa messa in piedi da Stefano Mottini e Massimo Martini.
Durante le premiazioni Massimo Martini e Stefano Mottini hanno ringraziato, a nome di tutto il Comitato Organizzatore sia i concorrenti sia i numerosi volontari, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, la Forestale e i Vigili del Fuoco per la loro presenza dando appuntamento al 2021.

In allegato foto e classifiche.

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  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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