Maddalene Skymarathon: da Madonna di Senale a Rumo volano veloci Emanuela Brizio e Fabio Bazzana, leader della classifica Skyrunner Italy Series.

Di GIORGIO PESENTI ,

Il trionfo di Emanuela Brizio alla Maddalene Skymarathon (foto Valetudo Skyrunning Rosa)
Il trionfo di Emanuela Brizio alla Maddalene Skymarathon (foto Valetudo Skyrunning Rosa)

Domenica 24 agosto nel comprensorio montano delle Maddalene, da Madonna di Senale in provincia di Bolzano a Rumo in provincia di Trento, 171 corridori e 29 staffette hanno dato vita alla spettacolare edizione 2014 della Maddalene “memorial Leone Cirolini”. Per il chilometraggio e per le difficoltà altimetriche la gara delle Maddalene è da annoverare sicuramente a pieno titolo come una delle più panoramiche ultra skymarathon del calendario Italiano di skyrunning. Lo straordinario percorso delle Maddalene misura km 44,2 per un dislivello in salita di metri 2905 e una grande picchiata di 3256 metri. La ultra delle Maddalene in prova singola, era valida come 4^ Sky dell’Italy Series di Skyrunning 2014 e prova unica del campionato trentino di skyrunning.

La partenza dal grazioso villaggio Madonna di Senale a quota 1500 metri sul livello del mare è avvenuta in prossimità del famoso santuario Mariano della nostra cara Signora del Bosco e a due passi dal passo Palade; è stata sancita alle ore 7 in un contesto tipicamente dell’alto trentino con cielo azzurro e privo di scorie inquinanti e una temperatura assai freddina, si aggirava intorno ai sei gradi centigradi. Per questo clima e per le problematiche della quota i corridori del cielo in gara si sono presentati nella griglia di partenza armati di abbigliamento protettivo, telo termico, fischietto, prodotti energetici, borraccia o bicchiere tattico quest’ultima raccomandazione è stata resa indispensabile perché la Maddalene, si svolge sul sentiero Aldo Bonacossa nell’omonimo parco naturale e quindi gli atleti sono stati invitati a rispettare l’indispensabile codice, “io non getto rifiuti”. Dopo il pronti via i corridori hanno subito sgranato gli occhi, complice la scarsa visibilità e il vestiario adottato dai contendenti, per capire se le lepri in avanscoperta sin dai primi metri appartenevano alla competizione singola o a quella a staffetta e conseguentemente i corridori hanno potuto adottare le strategie di gara più appropriate alle loro possibilità atletiche.

Nella corsa in rosa, fino al monte Luco sesto km di gara a quota 2180 metri, l’aquila rosa Valetudo Emanuela Brizio ha lasciato fare ma come il sentiero si è rivolto in basso verso la malga Castrin, Emanuela ha recuperato, in un batter di ciglia, il comando della ultra e non ha più mollato la posizione di vertice fino al traguardo. Nella ultra maschile il bergamasco Bazzana Fabio è partito subito in tromba guadagnando sugli avversari alcune decine di metri, nella prima discesa si è fatto avanti prepotentemente il Piemontese Paolo Bert e con un coraggio da leone ha provato a staccare tutti con una discesa a rotta di collo, ma arrivato al 12 km verso la salita che porta a Malga Cloz a Bert gli si riducono le forze e ben presto ammaina bandiera bianca, ma dopo questo attacco Bazzana viene avvicinato dal trentino Gil Pintarelli e in tandem proseguono per molti chilometri fino a che Pintarelli, pian piano cede, per carenza di allenamenti sul fondo e a Bazzana gli si aprono le porte per il successo di questa Maddalene 2014. Una nota di merito per l’aquila della Valetudo Danesi Gianfranco, quest’anno è alla sua prima avventura in un una gara cosi lunga e armato di bastoncini per tre quarti di gara, ha spinto il suo motore su buoni livelli di giri occupando sempre posizioni di gara che facevano sperare in una sua prestazione da podio. Anche nella gara femminile le aquile della Valetudo rosa, la polacca Wiktoria Piejak e la rientrante Arrigoni Giuliana hanno sempre occupato posizioni di gara nelle immediate vicinanze del podio. Per la classifica rosa, la regina d’oro delle Maddalene 2014 è stata ancora una volta Emanuela Brizio, già vincitrice qui a Rumo nel 2011 e con il tempo di 5h26’23” raggiunge la dodicesima piazza assoluta; per Manu un successo di buon auspicio che la convince definitivamente a partecipare al trofeo Kima di domenica prossima 31 agosto in quel tormentoso spauracchio degli skyrunner che è il temutissimo sentiero Roma. Seconda posizione per Edeltraud Thaler team Telecom Sudtirol in 5h45’50”, per lei il 21 risultato assoluto di classifica e il primo posto nel campionato trentino di skyrunning 2014, terza Calliari Orietta 6h12’46”, quarta l’aquila rosa Valetudo Piejak Wiktoria 6h18’36”, quinta Bortoluzzi Lorenza team Maddalene 6h26’18”, 6^ Iachelini Federica 6h32’26”, 7^ Serafini Silvia in 6h39’59” team Salomon, completa i risultati della Valetudo rosa Arrigoni Giuliana ottava in 6h56’59”.

Ha sbancato quest’anno le Maddalene in solitaria, dopo la vittoria pari merito dello scorso anno con Fulvio Dapit, il bergamasco Bazzana Fabio portacolori della Salomon Italia, Fabio si migliora cronometricamente di sette minuti e alza per primo le braccia al cielo con il tempo di 4h27’47”, secondo il battagliero Gil Pintarelli team Crazy Idea in 4h37’54”, per lui la maglia di campione trentino di skyrunning. Ottimamente terzo l’aquila Valetudo Danesi Gianfranco in 4h42’53”, per il muratore nato a Sarnico una sostanziosa iniezione di fiducia per il proseguo della stagione agonistica; giù dal podio Dallavalle Roberto 4h47’53” società monte Giner, 5° Bert Paolo 4h51’54” team la Sportiva, 6° Stanchina Andrea 4h56’14”, 7° Piana Giulio team Mud And Snow 5h06’04”, 8° Leonardi Paolo 5h11’27” Brenta team, 9° e 10° il duo del team la Sportiva Tavernaro Michele 5h17’57” e Varesco Cristian 5h20’12”.

Oltre la gara questa manifestazione delle Maddalene è un abbraccio tra due provincie, quella di Bolzano e di Trento, con una giornata di sano sport della montagna, che risulta un motivo validissimo per ritrovarsi sui sentieri e poi fare festa, nei fatti il momento della premiazione è molto coinvolgente e tutti i convenuti, atleti, accompagnatori e locali si stringono nella palestra polifunzionale di Rumo come fossero dei vecchi amici che per l’occasione si ritrovano in allegria ed armonia, tra un boccale di birra una buona Melinda e un pezzo del pregiato Trentigrana.

Per classifica: http://www.wedosport.net/live/classifica.asp

Di Giorgio Pesenti

  • Sono nato a Brembilla, nel bergamasco, e ora vivo a Almenno San Salvatore. Dal 2004 sono presidente della Valetudo skyrunning e collaboro con il network OutdoorPassion dal 2011.



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