La Crono Rocca di Cavour a Paolo Bert e Camilla Magliano

Di GIANCARLO COSTA ,

Crono Rocca Cavour 2016   Il meglio dei 150
Crono Rocca Cavour 2016 Il meglio dei 150

La “grande corsa sul piccolo monte” ha avuto luogo Mercoledì 6 Luglio a Cavour, comune di pianura ma dotato di un particolare impianto sportivo vocato e votato per la Corsa in Montagna: La Rocca di Cavour.
Li si svolse il Campionato Italiano a staffetta nel 1987 e li si sono misurati negli anni i più grandi campioni italiani della specialità divenuta, con gli anni, la passione di molti.
E Cavour, in versione Podistica Valle Infernotto, continua a riproporre appuntamenti agonistici di grande richiamo qual è da alcuni anni la Crono Rocca.
Distanza breve, anzi brevissima per le fatiche infrasettimanali dei piedi veloci su un tracciato di soli sentieri che in 1,9 km raggiunge la vetta coprendo circa 200 metri di dislivello.
Sola salita su un inedito percorso scovato nella ricca sentieristica che caratterizza questa asperità divenuta Riserva Naturale della Città Metropolitana di Torino.

E nonostante una politica davvero incomprensibile messa in atto dalla Fidal per quanto riguarda i calendari, con inopportune concomitanze dell’ultima ora, ben 150 atleti (24 donne) sono pervenuti ai piedi della Scala Santa, croce e delizia degli appassionati del genere.
Le scelte Federali condurranno la Crono Rocca di Cavour edizione 2017 nel contesto UISP a completare quella bella avventura del Circuito La Sportiva Vertical Sunset che tanto successo stà ottenendo per la sua natura agonistica il giusto ma molto ricreativa e socializzante.

Si direbbe distanza e dislivello destinati ai giovani campioni che stanno crescendo nella specialità ed in parte così è stato con un Diego Ras (Atletica Pinerolo) che per primo ha fatto gridare al miracolo scendendo sotto i 10 minuti totali. Nove minuti e cinquantacinque secondi il suo tempo.
Lorenzo Becchio, quasi coetaneo atleta dell’Atletica Saluzzo si era già molto avvicinato al muro dei 10 minuti andando oltre di appena 3 secondi.
Poi è arrivato Lui dall’alto dei suoi oramai quasi 38 anni e un mare di esperienza: Paolo Bert, portacolori della Podistica Valle Infernotto frequentatore della Università di Zagama nella facoltà dei Faticatori dei Monti ed ha piazzato la botta: 9 minuti e 45 secondi per una vittoria davvero sorprendente e strepitosa. La sua specialità oramai sta nelle lunghe distanze (resistenza) ma come potenza esplosiva ancora non scherza.
Da segnalare ancora, tra i concorrenti maschili, l’ottima prestazione di Lorenzo Bogliotti , Allievo della Atletica Saluzzo ed il giovanissimo Samuele Ronchail che, in categoria, è ancora Cadetto.

Il risultato tecnico tradotto al femminile con ben 24 presenze ha riservato una gradita sorpresa: Camilla Magliano, tesserata UISP Sportification, in 12.20 ha scalato il piccolo monte ma, soprattutto, ha scalato la vetta della classifica. Eufemia Magro (Dragonero - 12.43) sta ritrovando un buon stato di forma e un grande passo in avanti nell’eccellenza lo ha fatto a Cavour agguantando una prestigiosa seconda posizione.
Anche Marina Plavan ha dato sfoggio della sua esperienza pur non riuscendo ad emulare Bert con la vittoria finale. Per Lei, l’ultimo “corto” prima del Tor Des Geants ha fruttato una prestigiosa terza posizione in 13.05.
Da citare la quarta posizione della giovanissima Giulia Oliaro (Atl. Pinerolo 13.16) la vincitrice del Circuito Vertical Sunset 2015!!!

Assegnati alla premiazione gli ambiti trofei che ripropongono il classico passaggio al Torrione della kermesse cavourese opera congiunta della mente, l’artista Bruno Fusero, e delle braccia di Massimo Domenino.

Di Carlo Degiovanni

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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