Aosta-Becca di Nona da record: in 1050 corrono, vincono Nadir Maguet e Maya Chollet sulla Becca, Dennis Brunod e Charlotte Bonin a Comboè

Di GIANCARLO COSTA ,

Nadir Maguet vincitore Aosta Becca di Nona (foto Garbolino)
Nadir Maguet vincitore Aosta Becca di Nona (foto Garbolino)

Si è corsa oggi domenica 15 luglio la mitica Aosta-Becca di Nona, in una giornata spettacolare per clima e partecipazione popolare. Rinata nel 2016 grazie al comune di Charvensod, alla passione di un gruppo di amici, l'Associazione Sportiva Becca di Nona 3142, al supporto di 360 volontari distribuiti sul percorso, ha in Laurent Chuc e Loris Carrara l'anima e il cuore di una macchina organizzativa che ha portato un migliaio di corridori sui sentieri della Becca di Nona, partendo da piazza Chanoux in Aosta.

Un rito, una festa, oltre ad una gara, che si rinnova ogni due anni, e la cadenza biennale con cui si organizza la seconda vita di questa gara è anche uno dei motivi per l'incredibile partecipazione popolare. Non solo Aosta-Becca di Nona, che vuol dire correre e camminare per 13 km per superare i 2562 metri di dislivello che portano in vetta, ma anche Aosta-Comboè, traguardo intermedio di 9 km e 1500 metri di salita, che sarebbe già una gara tosta di suo, se non si rimpicciolisse al paragone con la "Becca". Da quest'anno è stata anche introdotto la novità de "La Montée des Gourmands", passeggiata enogastronomica non competitiva di 9km e 1500m D+, in cui i "Gourmands" hanno degustato alcuni tra i migliori prodotti del territorio accompagnati dalla musica dei gruppi folkloristici.

Passando alla cronaca agonistica, bisogna sottolineare che oltre al record di partecipazione sulle 3 gare di 1050 corridori, sono stabiliti i nuovi record su tutti e 2 i percorsi, l'Aosta-Becca di Nona e l'Aosta-Comboè, sia al maschile che al femminile (anche se il 2h14m22s di Elisa Brocard del 2009 rimane imbattuto, con un passaggio diverso nel vallone di Comboè).

Far partire 1000 corridori da piazza Chanoux ha voluto dire distribuirli in griglie, per far si che tutti riuscissero ad attraversare il sottopasso della ferrovia senza troppi rallentamenti, e anche qui l'organizzazione è riuscita nell'opera come per tutto il resto della gara.

In testa fin dalla partenza, che sembrava la finale olimpica dei 100 metri più che una skyarace di 2500 metri di dislivello, Nadir Maguet del Centro Sportivo Esercito che via via aumentava il distacco dai diretti inseguitori, andando a toccare la madonnina in vetta alla Becca di Nona con lo strepitoso tempo di 1h50'58", nuovo record della gara e di salita da Aosta alla Becca di Nona. Seconda piazza per il vincitore del 2016, Massimo Farcoz autore comunque di una grande prova in 1h57'51", mentre sul terzo gradino del podio sale Fabio Pasini, bergamasco grande protagonista dello sci di fondo. Completano la top ten nell'ordine lo svizzero Emanuel Vaudan, Danilo Brambilla, Denis Trento, Pierre-Yves Oddone, Guido Rovedatti, Alex Dejanaz e Matteo Giglio.
Nella gara femminile vittoria della svizzera Maya Chollet in 2h22'30", recente protagonista ai mondiali di corsa in montagna lunghe distanze, triatleta e giornalista, che stabilisce il nuovo record del percorso femminile, pur col distinguo fatto in precedenza. Seconda piazza per la vincitrice del 2016, Chiara Giovando, che migliora il suo tempo di due anni fa', ma con 2h25'18" si deve accontentare della piazza d'onore. E dal canavese arriva anche la terza, la polacca Katarzyna Kuzminska, che in 2h27'07" sale sul terzo gradino del podio, seguita da Barbara Cravello 4a e Christiane Nex 5a .

Si aggiudicano la categoria Master50 Paolo Riva su Fabrizio Attardi 2° e Roberto Longhi 3° e Giovanna Cavalli per la categoria femminile.

Nell'Aosta-Comboè la forza esperta di Dennis Brunod ha la meglio sui giovani leoni dello sci di fondo, visto la Nazionale Under20 di fondo in ritiro a La Thuile ha partecipato al completo, come i giovani dell'Asiva, con il suo allenatore, una leggenda dello sci di fondo azzurro con 4 medaglie Olimpiche e due titoli Mondiali: Pietro Piller Cottrer. Dennis Brunod della Polosportiva Mont Avic, vince con il nuovo record del percorso di 1h09'44"", seguito da Didier Abram 2° in 1h15'21", terzi ex-aequo Didier e Jacques Chanoine in 1h15'59" e 5° Andrea Gradizzi.
Nel 2016 non aveva corso l'Aosta-Becca di Nona perche era alle Olimpiadi di Rio nel triathlon, ma quest'anno, pur reduce da un infortunio visto che è stata investita in bicicletta, Charlotte Bonin dell'Atletica Calvesi, ha trionfato a Comboè in 1h20'34", anche per lei nuovo record del percorso, seguita sul podio da Chiara Pino 2a in 1h33'04" e da Jessica Gerard 3a in 1h35'15".

Le dichiarazioni dei vincitori

Dennis Brunod (Aosta-Comboè): “Complimenti agli organizzatori, gara organizzata benissimo e con una partecipazione mai vista prima su un Vertical. Ho qualche acciacco dovuto alle ultime gare, ma nonostante il ritmo dei giovani avversari in partenza, sul ripido ho preso il mio passo e sono contento così.

Charlotte Bonin (Aosta-Comboè): “Sono contenta di questo successo, nonostante l’infortunio dell’incidente in bicicletta di qualche settimana fa’. Dopo le Olimpiadi di Triathlon mi sono potuta dedicare alle altre mie passioni e correre sulle mie montagne e veramente bello.”

Nadir Maguet (Aosta-Becca di Nona): “E’ stata una bella giornata per me sulla Becca. Due anni fa’ non ero andato come volevo, quest’anno mi sono riscattato, ho vinto e fatto il record. Se lo meritano gli organizzattori e Laurent Chuc che ha messo in piedi un evento organizzato benissimo e con un botto di gente”

Maya Chollet (Aosta-Becca di Nona): “Era la prima volta che correvo in Valle d’Aosta e devo dire che anche noi svizzeri abbiamo da imparare da una gara come questa, dal percorso, dal tifo della gente, dai ristori, complimenti a tutti gli organizzatori.

Il commento dell’organizzatore Laurent Chuc, vice sindaco di Charvensod: “Ci abbiamo messo tutto il nostro impegno per far si che una gara mitica come l’Aosta-Becca di Nona diventasse un grande evento nazionale e internazionale. Un grazie a tutti quelli che ci hanno dato una mano, un grazie ai 360 volontari e un grazie a tutti voi che avete corso. Viva lo sport, viva la Becca!”

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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