Nadia Battocletti e Ala Zoghlami Campioni Italiani 5000 metri nella Festa dell’Endurance di Modena

Di GIANCARLO COSTA ,

Nadia Battocletti Campionessa Italiana 5000 metri (foto fidal)
Nadia Battocletti Campionessa Italiana 5000 metri (foto fidal)

Si è disputata a Modena la Festa dell’Endurance, che ha assegnato i titoli tricolori del mezzofondo tra 1500, 3000 e 5000 metri.

5000 metri femminili

Elegante, leggera, efficace: veder correre Nadia Battocletti (Fiamme azzurre) è sempre uno spettacolo. Nei 5000 si sviluppano due-gare-in-una: da una parte la trentina due volte regina europea under 20 del cross, dall’altra tutta la concorrenza. Pronti, via, Battocletti prende il volo e nessuna può seguire il ritmo che imposta. Proseguirà in solitaria per gli interi dodici giri e mezzo, garantendosi il titolo italiano assoluto (come nel 2018) e il titolo under 23: ventitré come i secondi di progresso rispetto al 16:09.39 dell’anno scorso a Boras. Il 15:46.26 odierno la colloca al terzo posto delle liste italiane U23 di sempre e comincia a far tremare la migliore prestazione italiana di Orietta Mancia che resiste dall’89 (15:37.59). “Felice di questo personale però sicuramente valgo qualcosa in meno - il commento di Nadia - Peccato sia stata una stagione così breve, ma adesso penso al 2021”. Per la ventenne pupilla del papà-coach Giuliano era soltanto la seconda gara del 2020 su pista, dopo il test di Cles nei 3000 in agosto (9:23.20): tutto era impostato sugli Eurocross di Dublino, poi cancellati. A Modena è una giornata di promesse rampanti: non solo Battocletti ma anche Ludovica Cavalli (Bracco Atletica) che dopo i 1500 allunga sui 5000 e si classifica seconda assoluta e seconda under 23 (16:02.63), e Anna Arnaudo (Cus Torino), a sua volta con un minuto di personal best, quarta assoluta e terza under 23 in 16:04.45. È incollata a un’altra piemontese come la tricolore delle siepi Martina Merlo (Aeronautica), sul podio assoluto, terza in 16:03.91.

5000 metri maschili

Non si accontenta dei 3000 siepi. Ala Zoghlami (Fiamme Oro) azzanna anche i 5000 metri di Modena, a ventiquattr’ore dal primo titolo del weekend. Gara piacevole e aperta a varie soluzioni fino a quando non lancia la volata il siciliano, comunque il più intraprendente dall’inizio: il battito d’Ala a 250 metri dal traguardo sfilaccia gli avversari e il più pronto a rispondere è Sebastiano Parolini (Ga Vertovese), che da un altro Zoghlami (Osama) era stato battuto a Vittorio Veneto per il titolo dei 10.000. Qui il copione si ripete, il “discepolo” di Gaspare Polizzi non molla e si migliora fino a 14:04.44, il bergamasco di Gandino seguito da coach Silvio Bosio guadagna invece il titolo under 23 con 14:05.10. Doppio podio anche per Pasquale Selvarolo (14:08.81), terzo assoluto, secondo promesse, che mette in fila i suoi compagni di squadra della Casone Noceto Francesco Carrera (14:09.19) e Nfamara Njie (14:11.13), terzo classificato tra le promesse.

5000 metri juniores

Gara da frontrunner per Alain Cavagna, l’uomo della montagna, ma anche della pista: il bergamasco dell’Atletica Valle Brembana, vicecampione d’Europa under 20 sui sentieri, conquista il titolo dei 5000 juniores. Soltanto un brivido a 500 metri dal traguardo quando Nicolò Gallo (Atl. Alba, poi sesto) lo affianca e supera. Ma è un tentativo che si sgonfia, e per il bergamasco seguito dal coach Roberto Ferrari la strada è spianata: avanza a 14:32.02 ed è irraggiungibile per Massimiliano Berti (Sa Valchiese, 14:36.58) e per il tricolore delle siepi Abderrazzak Gasmi (Toscana Atl. Futura, 14:45.13 PB). Tra le donne, fa festa Arianna Reniero (Safatletica Piemonte): la biellese cresciuta con i consigli di Clelia Zola è lucidissima nel testa a testa finale contro Aurora Bado (FreeZone) e la batte in volata dopo un lungo confronto: 17:33.94 PB per la piemontese, 17:34.01 per la ligure. Sara Nestola (Self Atl. Montanari Gruzza) che nella prima parte aveva tenuto il ritmo delle due migliori chiude in 17:39.48, primato personale.
3000 metri

UNDER 20

Il campione italiano juniores dei 3000 viene da Palù di Giovo (Trento), terra di fuoriclasse del ciclismo (Francesco Moser, Gilberto Simoni): Pietro Pellegrini va “in fuga” ai -200 metri, sgretola il personale (quasi trenta secondi, 8:32.44) e distanzia Marco Ranucci (Studentesca Milardi Rieti, 8:36.85) e Giancarlo Roselli (Aden Exprivia Molfetta, 8:38.35), più quotati alla vigilia. Il papà di Pietro è Ivano Pellegrini che nell’Atletica Valle di Cembra sta allevando un bel gruppo di mezzofondisti tra cui spicca la campionessa mondiale under 20 della montagna Angela Mattevi. Al femminile, nei 3000, vanno via in due: Ilaria Bruno (Brugnera Friulintagli), pordenonese di Cordenons, nel gruppo del coach Matteo Chiaradia che ieri ha trionfato anche con Cesare Caiani nelle siepi, alza la musica all’imbocco dell’ultimo giro, si migliora fino a 9:55.88 e si libera della compagna di viaggio Elena Ghidini (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco, 10:04.66). Più indietro, per il terzo posto si propone Miriam Sartor (Atl. Ponzano) in 10:17.75.

UNDER 18

Il “best of” nella seconda serie degli allievi, non dalla prima: il sardo Riccardo Spanu (IsolaRun) toglie venti secondi al personale e con 8:35.35 beffa il terzetto di mezzofondisti del 2004 che avevano dominato la prima serie. Ad affiancarlo sul podio tocca al “primo anno” Euan De Nigro (Sg Eisacktal Raiffeisen, 8:39.87 PB) e all’atleta di casa Alessandro Pasquinucci (La Fratellanza 1874 Modena) dopo il titolo italiano di ieri nei 1500, oggi al personale di 8:44.54. Alla scoperta del vincitore: cagliaritano, seguito da Giulio Muzzolon, coniuga la pista e il triathlon, sulle orme del papà. È invece Emma Casati (Atl. Piacenza) la leader dei 3000 tra le allieve. Un anno (e qualche mese) dopo il successo di Agropoli, la piacentina fa gioire il suo coach Giuliano Fornasari e legittima il bis tricolore con un super finale e un crono di 9:51.36 - balzo in avanti di quasi dieci secondi - che piega nell’ultimo giro la resistenza di Greta Settino (Toscana Atl. Empoli Nissan, 9:55.29). A Nicole Coppa (Bracco, 10:05.11 PB) il terzo posto.
3000 siepi

l duello tra i gemelli Ala Zoghlami (Fiamme Oro) e Osama Zoghlami (Aeronautica) è stato il clou della prima giornata tricolore della Festa dell’endurance a Modena, seconda prova dei Campionati italiani assoluti, promesse, juniores e allievi, dedicata a mezzofondo e marcia. Sempre insieme, due gocce d’acqua: a vincere il confronto tutto in famiglia nei 3000 siepi tra i due siciliani allenati da Gaspare Polizzi, storico tecnico di Totò Antibo, è Ala, che sfiora il primato personale dopo tre anni e trionfa con l’ottimo tempo di 8:26.22 in volata sul fratello Osama (8:27.45). Al femminile, nelle siepi, il successo va a Martina Merlo (Aeronautica) sulla pista emiliana che ospita i propri allenamenti da un anno (9:59.54). Nella prima giornata assegnati anche i titoli assoluti dei 1500 metri: tra le donne centra la vittoria Eleonora Vandi (Avis Macerata) con 4:18.39 e tra le under 23 si mette in luce Ludovica Cavalli (Bracco Atletica, 4:19.09) in una bella battaglia con la marchigiana. Al maschile, invece, torna tricolore Joao Bussotti (Esercito) con 3:47.51.

Fonte Fidal

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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