Marco De Gasperi sigla il nuovo record di salita e discesa al Monte Bianco in 6h43m52s da Courmayeur

Di GIANCARLO COSTA ,

Marco De Gasperi record del Monte Bianco
Marco De Gasperi record del Monte Bianco

Dopo il recente record all’Ortles, l’atleta bormino centra un nuovo fantastico primato; in 6h43’52’’ è suo il nuovo record al Monte Bianco con partenza e arrivo da Courmayeur lungo la via Ratti dal Rifugio Gonella (51,8 km e 3.750 m D+)

A vent’anni di distanza dal record di Fabio Meraldi (6h45'24”), un altro valtellinese doc scrive il proprio nome nella storia del Monte Bianco e dello skyrunning.

Partito dalla piazza della chiesa di Courmayeur (1.224 m) alle 4:30 del 16 luglio, Marco De Gasperi è risalito, prima lungo la strada asfaltata della Val Veny fino al Combal (1.987 m), poi lungo la morena del Miage al Rifugio Gonnella (3.071 m), quindi sull’insidioso ghiacciaio del Dôme per raggiungere il Col des Aiguilles Grises (3.811 m), il Piton des Italiens (4.002 m), la Capanna Vallot (4.362 m) e la Cresta de Bosses fino in vetta al Monte Bianco (4.810 m).

Lungo lo stesso percorso di salita, ha poi fatto ritorno a Courmayeur alle ore 11:13 segnando un tempo complessivo di 6h43’52’’. A distanza di vent’anni, quindi, questo diventa il nuovo riferimento cronometrico lungo la via normale italiana della più alta cima delle alpi.

A coordinare il progetto, con particolare attenzione agli aspetti legati alla sicurezza viste le difficili condizioni del ghiacciaio del Dôme, erano presenti lungo il percorso le guide alpine Adriano Greco, Michele Compagnoni, e Lucio Trucco, il soccorso alpino della Guardia di Finanza di Entreves e gli atleti Martin Anthamatten e Franco Collè. Ospite d’eccezione, l’alpinista russo Denis Urubko che ha assistito l’arrivo di Marco De Gasperi in vetta.

Queste le dichiarazioni del protagonista al termine della sua impresa:

“Recentemente, Fabio Meraldi mi ha dato una fotografia che ritrae un ragazzino intento a correre dietro a due campioni lungo un traverso sopra il rifugio Gonnella. I due campioni erano Fabio Meraldi e Matteo Pellin, il ragazzino, invece, ero proprio io. Da quando fu scattata quella fotografia, sono ormai passati 22 anni. Era la terza edizione della Monte Bianco SkyMarathon, una gara organizzata sullo stesso percorso di questo record e vinta da Adriano Greco. All’epoca, avevo appena sedici anni e, nonostante il mio forte desiderio, non potei partecipare alla gara.

Il mio sogno di indossare quel pettorale non si è potuto realizzare, prima di tutto perché quella gara non è mai più stata organizzata. Il mio sogno di ritornare sul Monte Bianco cercando di salirlo e scenderlo il più velocemente possibile, invece, si è realizzato oggi.

E’ stata una vigilia complicata, direi alquanto agitata e nervosa. Sapevo fin dall’inizio che il riferimento di Fabio era un qualcosa d’importante e difficile da abbassare. Inoltre, le condizioni del ghiacciaio, con i ponti sui crepacci che continuavano a sciogliersi giorno dopo giorno, hanno creato apprensione anche dal punto di vista della sicurezza. Sono tanti gli amici che vorrei ringraziare oggi, accorsi qui per assistermi come in tante occasioni. Un pensiero particolare però vorrei esprimerlo per mia mamma che non c’è più. Sono sicuro che lei ha vegliato su di me, dall’alto, lungo tutto il tragitto”.

Ulteriori info e aggiornamenti su www.boymountaindreams.com

Riferimenti del record al Monte Bianco

Monte Bianco - Via Normale Italiana o Via Ratti dal Rifugio Gonella

Distanza complessiva 49,6 km

Dislivello positivo 3.750 m

Best performance

Fabio Meraldi (1995) 6h45.24 – 4h28.36 (salita) e 2h16.48 (discesa)

Prima discesa

L'itinerario fu percorso per la prima volta in discesa il 1º agosto 1890 da Luigi Graselli, Giovanni Bonin e Achille Ratti, il futuro papa Pio XI, con le guide Joseph Gadin e Alexis Proment.

Courmayeur (1.224 m) 0,0 km - ore 4:30

Bivio Val Veny (1.236 m) 1,5 km

Santuario Notre Dame de la Guerison ( 1.440 m) 3,8 km

Bivio Purtdud (1.537 m) 5,2 km - ore 4:52

Baita Pramotton (1.581 m) 8 km

La Visaille (1.679 m) 8,8 km

Combal (1.987 m) 11,5 km - ore 5:23

** fine strada asfaltata

Rifugio Gonnella (3.071 m) 18 km - ore 6:37

Col des Aiguilles Grises (3.811 m) 21 km

Piton des Italiens (4.002 m) 21,4 km

Dôme du Goûter (4.306 m) 22,2 km

Capanna Vallot (4.362 m) 23 km

Cresta de Bosses (4.500 m) 23,5 km

Monte Bianco (4.810) 24,8 km - ore 8:43

Cresta de Bosses (4.500 m) 25,3 km

Capanna Vallot (4.362 m) 26,6 km – 8:52

Dôme du Goûter (4.306 m) 27,4 km – 9:00

Piton des Italiens (4.002 m) 28,2 km

Col des Aiguilles Grises (3.811 m) 28,4 km

Rifugio Gonnella ( 3.071 m) 31,6 km

Combal (1.987 m) 38,1 km

** inizio strada asfaltata

La Visaille (1.679 m) 40,8 km

Baita Pramotton (1.581 m) 41,6 km

Bivio Purtdud (1.537 m) 44,4 km

Santuario Notre Dame de la Guerison ( 1.440 m) 45,8 km

Bivio Val Veny (1.236 m) 48,1 km

Courmayeur (1.224 m) 49,6 km – 11:13

Fonte Boy Mountain Dreams

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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