Il Trofeo Nasego laurea Erica Ghelfi e Martin Dematteis Campioni Italiani lunghe distanze di corsa in montagna

Di GIANCARLO COSTA ,

Erica Ghelfi campionessa italiana lunghe distanze al rofeo Nasego (foto Gulberti corsainmontagna)
Erica Ghelfi campionessa italiana lunghe distanze al rofeo Nasego (foto Gulberti corsainmontagna)

Parla piemontese la rassegna tricolore di Casto, con Erica Ghelfi, astigiana della Podistica Valle Varaita e Martin Dematteis, cuneese della Valle Varaita portacolori della squadra bresciana Corrintime, che si aggiudicano il titolo nella specialità lunghe distanze della corsa in montagna. Una gara di livello mondiale, vinta al femminile dalla fuoriclasse keniana Murigi e quella maschile dallo scozzese Douglas.

Il Trofeo Nasego è una gara sulla distanza dei 21 km con 1330 metri di dislivello, indicativa fino ad un certo punto in vista dei mondiali argentini di novembre che saranno sui 42 km, ma indicativa in modo assoluto sia dei valori italiani che di quelli europei, con francesi e britannici nostri abituali avversari nelle competizioni europee e mondiali.
Gara per scalatori fino al GPM del Rifugio Nasego, poi una ventina di minuti per i discesisti, se il distacco non è troppo grande in cima alla salita, in una giornata dura a livello meteorologico con pioggia e freddo.

Sul traguardo di Famea, Andrew Douglas si impone in in 1h35’37”, che è anche il nuovo record del percorso, seguito sul podio dal francese Sylvain Cachard 2° in 1h36’51” e dal kenyano Robert Surum 3° in 1h37’06”. Completano la top ten stellare del Trofeo Nasego il capitano della Francia Julien Rancon al 4° in 1h37’29” che precede il nuovo campione italiano lunghe distanze Martin Dematteis 5° in 1h38’11”, il marocchino Elazzaoui Elhousine 6° in 1h38’24”, quindi argento per Gabriele Bacchion 7° in 1h38’44” e bronzo per Alberto Vender 8° in 1h38’53”, seguito da Bernard Dematteis 9° in 1h39’36” e Alessandro Rambaldini 10° in 1h39’50”. Andrea Rostan è il campione italiano Promesse, mentre nelle categorie Master sono Alessandro Rambaldini (A), Dario Martocchi (B) e Antonio Baroni ad aggiudicarsi le maglie tricolori.

Stella della gara femminile è la keniana campionessa del mondo Lucy Wambui Murigi, che conferma il pronostico con vittoria e nuovo record del percorso in 1h52’23”. Podio regale con l’irlandese Sarah McCormack seconda in 1h53’25” e la sorpresa di giornata Erica Ghelfi terza in 1h54’29” che va a prendersi il titolo italiano lunghe distanze. Top ten per Charlotte Morgan quarta in 1h56’26”, la francese Elise Poncet quinta in 1h57’20”, Lorenza Beccaria argento tricolore e sesta in 1h58’01”, Francesca Ghelfi bronzo e settima in 1h59’04”, quindi ottava Barbara Bani in 1h59’49”, nona Martina Chialvo in 2h06’06” e decima Cecilia Basso in 2h06’08”. Chiara Giovando (Master A) e Nives Carobbio (Master B) si aggiudicano le maglie tricolori di categoria.

Nella classifica combinata tra Vertical Nasego di sabato e Trofeo Nasego, successo maschile per lo scozzese Andrew Douglas e femminile per Primitive Nyrora.

Classifiche complete per categoria: https://www.endu.net/en/events/trofeo-nasego/results

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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