All'Ice Trail Tarentaise vittorie di Francois D’Haene e Emelie Forsberg, Alessandra Carlini 2a e Fulvio Dapit 4º

Di GIANCARLO COSTA ,

Alessandra Carlini (foto skyrunning.it)
Alessandra Carlini (foto skyrunning.it)

Domenica mattina, alle 4 è partita l'Ultra SkyMarathon, Ice Trail Tarentaise di 65 km e 5.000 metri di dislivello positivo. Una prova unica nel suo genere, classificata come l’ultra più alta d’Europa per i suoi passaggi sulla Grande Motte (3.653 m) e sull’Aiguille Pers (3.363 m) e con passaggi tecnici degni di una prova mondiale in stile skyrunning. Una prova che suscita sempre più interesse da parte degli appassionati e che quest’anno ha superato i 500 iscritti.

Nonostante la molta neve ancora presente sul percorso e un meteo alquanto inclemente, quest’anno la Ice Trail ha registrato riscontri cronometrici di valore assoluto. Il francese Francois D’Haene (Salomon), già vincitore della prova nel 2012 e secondo lo scorso anno, infatti, ha vinto mancando per solo 1’27’’ il record di 7h35’32’’ stabilito lo scorso anno da Kilian Jornet Burgada. A causa di un amaro ritiro dello spagnolo Luis Alberto Hernando (Adidas) a 10 km dalla conclusione, alle sue spalle si sono classificati il francese Fabien Antolinos e l’inglese Tom Owens (Salomon). Quarto posto per l’italiano Fulvio Dapit (La Sportiva) che chiude la prova in 8h05’08’’, oltre 18’ sotto il suo stesso tempo del 2013. Quinta posizione per lo spagnolo Manuel Merillas (Mammut), classe 1991, uno dei giovani talenti dello skyrunning di lunga distanza. Gli atleti italiani, ottengono anche un importante 11° posto con Giulio Ornati (Salomon), un 16° con Tomaso Mazzoli e un 17° con Stefano Ruzza (Vibram).

In ambito femminile, come da pronostici, la vittoria di tappa è andata a Emelie Forsberg (Salomon) che ha chiuso la prova in 9h24’09. Ritiratasi l’italiana Francesca Canepa a causa di una caduta nella primissima parte di gara, l’Italia ha però trovato in Alessandra Carlini (Agisko) una nuova protagonista dello skyrunning internazionale. Con una seconda parte di gara alla rincorsa della francese Maud Gobert (Adidas), l’italiana conquista un secondo posto negli ultimi metri di gara e fa registrare un importante riscontro finale di 9h41’16’’. Seguono in classifica, terza classificata Maud Gobert, a soli 6’’ dall’italiana e quarta la spagnola Nuria Dominquez. Per la Carlini, il secondo posto di tappa, dopo il 10° posto alla Transvulcania, la proietta in prima posizione nella generale delle Skyrunner World Series con 146 punti.

Le Skyrunner World Series – Ultra, proseguono con la terza tappa in programma il 19 luglio a Snowbird, nello Utah (USA).

Fonte FSA

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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