Grand Trail Valdigne, sabato la partenza, le impressioni di Marco Olmo

Di GIANCARLO COSTA ,

Marco Olmo al Trail Valdigne 2007
Marco Olmo al Trail Valdigne 2007

-Si stanno ultimando i preparativi per il Gran Trail Valdigne

-Quasi 15.000 litri di bevande per i 700 concorrenti della 2.a edizione

-Il vincitore dello scorso anno ha 59 anni e si candida al podio 2008

-La partenza alle ore 10.00 sabato, l'ultimo è atteso alle 11.00 di domenica

A Courmayeur i responsabili operativi di Asd Courmayeur Trailers stanno affrontando le ultime incombenze prima del via di sabato mattina (ore 10.00) della seconda edizione del Gran Trail Valdigne, la corsa che il 12 e 13 luglio interesserà la Valle del Monte Bianco e nello specifico i comuni di Courmayeur, La Salle, La Thuile, Morgex e Pré Saint Didier. Due i percorsi di gara, uno di 87 e uno di 45 km.

Oggi il cielo è terso, ma le previsioni meteo annunciano per sabato la possibilità di piogge sparse. Le temperature in paese, quando splende il sole, sono intorno ai 25°, ma in quota fa fresco, ed i trailers lo sanno bene. Ma intanto, approfittando del bel tempo, oggi un elicottero sta portando i bivacchi a Colle Croce e a Colle Arp. Bivacchi attrezzati con generatore di corrente che servirà, soprattutto sul primo Colle, ad illuminare nella notte salita e discesa prossime al bivacco.

In queste ore gli organizzatori, guidati da Alberto Motta ed Alessandra Nicoletti, stanno allestendo il trasporto dei prodotti per i ristori e si scoprono numeri davvero consistenti. Come quelli dei partecipanti, ben 700!

Così si contano 10.000 litri di tè, 1.500 litri di acqua minerale, oltre 1.000 litri di Coca Cola,  400 litri di integratore Friliver, quasi 200 litri di brodo caldo, e ancora casse di banane, arance e altra frutta, oltre un quintale di pasta, ma anche tantissimi panini e 2500 barrette energetiche "artigianali" prodotte localmente con ingredienti naturali, proprio in linea con la filosofia delle gare Trail. Ovviamente l'acqua buona valdostana di sorgente e delle fontane...non si conta.

Sono gare per runners speciali, non c'è dubbio. Chi si distingue è chi sa dosare le proprie forze, sfruttando le doti di resistenza e, al tempo stesso, reagendo con calma ai punzecchiamenti degli avversari.

Il Gran Trail Valdigne al primo atto della propria storia, nel 2007, porta la firma proprio del campione cuneese Marco Olmo. Non è giovanissimo, anzi è un trailer maturo ma che genera "invidia" tra tutti gli appassionati. 59 anni suonati, è l'unico a poter vantare una doppia vittoria consecutiva alla massacrante Ultra Trail du Mont Blanc, ma è un runner che ha partecipato a tutte le più grandi classiche di ultra trail. Maratone nel deserto, in montagna, con la tripla vittoria della Desert Marathon, in Libia (nel 1998, 1999 e 2000). Per lui non cambia, basta poter correre, meglio nelle gare non stop: "Le gare a tappe non mi si addicono, sono troppo veloci ed io con i miei anni... devo sfruttare le doti di fondo".

La sua prima corsa, se la ricorda ancora bene, l'ha disputata a Robiante, era una non competitiva di paese e si sentiva già vecchio. Non ha vinto, è vero, ma gli stimoli per correre sono stati sempre più forti. Ora è considerato un "campione", anche se la celebrazione in questo nuovo mondo delle gare "trail" è ben diversa da come si celebrano i campioni di altri sport.

È un atleta temuto e in tanti si chiedono e gli chiedono come faccia ad ottenere questi risultati alla sua età: "Io corro per passione, so gestirmi bene, adoro correre in montagna e gustarmi i panorami - racconta lo stesso Olmo -. Questo è un fatto fondamentale ed al Gran Trail Valdigne i panorami sono affascinanti, indescrivibili. Ci torno volentieri, è una gara che mi piace, gli organizzatori sono davvero bravi, anzi di più".

Personaggio schivo, come la gente concreta di montagna, Marco Olmo non ama la popolarità e la pubblicità, però quando iniziamo a parlare del suo sport si lascia andare: "Mi piace correre, mi alleno ogni giorno quasi due ore, d'inverno mi piace poco perché devo correre sull'asfalto, preferisco il "fuoristrada". Il trail mi piace proprio, non amo invece lo sky running, le gare troppo tecniche. Io in discesa non ho un buon ritmo e così so di non avere chances. Eppoi alla mia età le gambe... sono legnose. Corro perché l'ho sempre fatto, ma non è vero che non mi interessa il risultato. Corro sempre per vincere, ma mi va bene anche se arrivo dietro. In molti ormai mi chiedono fin quando correrò. Difficile rispondere, finché il mio fisico mi supporta".

Il discorso ricade, nuovamente, sulla gara del prossimo week end: "La gara della Valle del Monte Bianco mi piace proprio, non è certamente una passeggiata, spero solo che non sia caldo come lo scorso anno; nella prima metà fatico un po' ad ingranare, c'è anche un passaggio in cresta all'inizio della seconda discesa che non mi piace, ma la gara è gara. Non voglio accampare scuse, ma in questi giorni non sto proprio al massimo, ho il raffreddore e la bronchite...".

Difficile parlare di pronostici con Marco Olmo. "In queste gare - continua il cuneese - non si sa mai, ci sono sempre una cinquantina di atleti che lottano per il podio. Io faccio sempre la mia gara senza guardare gli altri, so come gestirmi sulla distanza ed i confronti con gli altri non mi interessano".

E quando gli si chiede degli avversari è categorico. "Non guardo mai l'elenco degli iscritti - conclude -, i miei avversari li vedo sulla linea di partenza. Di sicuro ogni volta parto per vincere e sarà così anche questo sabato!"

Allora gli auguriamo un bel "in bocca al lupo! "Eh no - controbatte - dovrei rispondere crepi il lupo ed io non posso, sono vegetariano ed amo gli animali e la natura!".

Allora arrivederci a Valdigne, al traguardo, sul podio...

Fonte comunicato Ufficio Stampa Newspower 

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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