Gobi Race: 400 km di corsa nel deserto della Cina

Di GIANCARLO COSTA ,

Gobi Race, antiche rovine lungo la Via della Seta (foto Action Magazine)
Gobi Race, antiche rovine lungo la Via della Seta (foto Action Magazine)

Il racconto di Monica Nanetti su Action Magazine della Ultra Trail Gobi Race, oltre 400 km in autosufficienza nel deserto cinese. Gli atleti sono stati dotati anche di spray anti-lupi. Nico Valsesia costretto al ritiro da una fascite plantare.

Le 150 ore a disposizione sono appena scadute, qui a Guazhou, e come sempre l'emozione per l'arrivo degli ultimi atleti - quelli che non è detto che riescano a "stare nel tempo" - è paragonabile a quella dell'attesa per il vincitore. In una gara come la Ultra Trail Gobi Race, questa emozione (complice anche la sontuosa passerella finale con scalinata, tappeto rosso, rullare di tamburi e fuochi d'artificio) è qualcosa di speciale, tanto quanto lo è questa strana, massacrante è indefinibile corsa.
Seconda edizione, 400 km in un'unica tappa, in autosufficienza e autorientamento (il che, considerati gli inevitabili errori di navigazione, porta di norma il totale a circa 440/450 km), un percorso che attraversa l'antica Via della Seta e corre accanto a monumenti storici lungo pianure infinite, canyon, foreste, laghi salati, valichi montani a oltre 3000 metri di quota. E un clima (che quest'anno è stato considerato particolarmente "benevolo") che offre ai runner tutte le possibili varianti dei disagi meteorologici: caldo torrido, vento sferzante, freddo polare.
La UTGR è insomma una gara extra-large in ogni senso: lunghezza, difficoltà, budget a disposizione. Basti pensare che i partecipanti (un minuscolo gruppo di 30 atleti, 24 dei quali sono arrivati al traguardo) erano supportati da un plotone di 277 volontari: praticamente, 9 per ciascun runner.

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  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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