Il doping ai confini della realtà sportiva

Di GIANCARLO COSTA ,

Bollino doping esposto sul farmaci
Bollino doping esposto sul farmaci

In base alla legge italiana (legge 30 luglio 2004 che recepisce la Direttiva Europea 2002/46 ) si definiscono integratori alimentari quei prodotti destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive quali vitamine e minerali o di altri composti aventi un assetto nutritivo o fisiologico, in particolare aminoacidi, acidi grassi, fibre ed estratti vegetali.

Già solo questa indicazione ufficiale fa capire bene quale sia il ruolo degli integratori nella nostra alimentazione quotidiana, ossia di supporto o arricchimento specifico. Assumere un integratore non deve essere un alibi per una alimentazione scorretta, anche perchè non esiste attualmente un preparato in grado di sostituire l'equilibrio che si ottiene con i micronutrienti assunti con il cibo.

E ci spostiamo nel campo degli integratori sportivi si affronta una questione abbastanza delicata in quanto il confine tra lecito e doping è, spesso, sfumato dalla continua tendenza di chi pratica un'attività sportiva di ricorrere alle sostanze più fantasiose, nel tentativo di migliorare con meno sforzo le prestazioni agonistiche .

Mai come negli ultimi tempi si legge sui giornali nuovi casi di atleti sottoposti ai test anti-doping come se ormai fosse una prassi comune.

Barrette energetiche a base di carboidrati a rapida assimilazione, proteine e sali minerali possono dare un buon sostegno durante attività intense e prolungate ( bici, trail, scialpinismo, fondo ), mentre integratori salini facilitano il ripristino idro-salino temporaneamente destabilizzato, per esempio, da una marcata sudorazione .

Attualmente, si possono trovare integratori sportivi oltre che nelle farmacie anche nei supermercati, nei negozi specializzati in integratori alimentari e su internet dove c'è una vasta gamma di prodotti che promettono effetti miracolosi! A questo proposito, occorre porre l'attenzione sulla provenienza dei prodotti per non andare incontro a spiacevoli e a volte anche gravi effetti collaterali dovuti alla presenza di impurezze e contaminazioni dei vari principi attivi.

Vorrei fare un viaggio nel tempo per capire come si è evoluto questo fenomeno della supplementazione .

L'uomo in generale, e non solo l'atleta, ha sempre tentato di utilizzare sostanze naturali e farmacologicamente attive per migliorare le qualità della vita e le proprie prestazioni fisiche.

Ad esempio, i Greci hanno tentato con tutti i mezzi possibili di vincere i Giochi Olimpici.

Nel 2° secolo D.C. Galeno di Pergamo, uno dei più insigni medici dell'antichità classica intraprese lunghi viaggi per conoscere le droghe d'Oriente e tramandò notizie di sostanze stimolanti usati dagli antichi atleti e gladiatori .

Anche dai territori latini e sudamericani sono arrivati rapporti dettagliati su vari stimolanti innocui come maté, té, caffé fino alle foglie di coca che venivano usati per aumentare il rendimento e ridurre il senso di fame e fatica durante lunghe marce.

Gli abitanti di alcune regioni dell'Africa Tropicale hanno usato, sin dall'antichità, Cola Acuminata e Cola Nitida durante le competizioni di marcia e di corsa.

Il “ pituri” per gli aborigeni australiani e il grande consumo di caffé per l'esercito del Potomac durante la guerra civile nord-americana rappresentano altri tentativi per migliorare la capacità fisica.

Ma il termine doping appare per la prima volta nel 1899 in Inghilterra dove veniva usata una mistura di oppio e narcotici nei cavalli . Solo a partire dal 1910 l'elaborazione di metodi antidoping permise di combattere questo abuso su cavalli e cani.

Nel campo delle competizioni sportive umane esempi di vero doping si trovano a partire dalla seconda metà del XIX secolo periodo delle grandi scoperte in tutti i campi. Bisogna arrivare, però, alle Olimpiadi di Roma del 1960, in cui morì il ciclista Jensen, affinchè prima l'Union Cyclist Internazionale e poi, nel 1966, la Federazione Internazionale di Calcio introdussero test antidoping più strutturati.

Ma è nella conferenza di Copenaghen del 3 marzo 2003 che vengono fissate finalmente regole uniformi che avrebbero dato luogo alla redazione del primo Codice Mondiale Antidoping, sostenendo l'agenzia di riferimento WADA( World Anti-Doping Agency) fondata a Losanna nel 1999.

Certo che parlare di sport e associare questo termine a quello di farmaco può lasciare un po' perplessi, anche perchè quando si pensa allo sport si pensa subito ad una attività salutare, in grado di portare grandi benefici. Quello di farmaco, invece, è legato al concetto di malattia o comunque alla necessità di ripristinare una funzione fisiologica compromessa.

In Italia e nel mondo esiste un elenco sempre aggiornato di sostanze che vengono considerate doping; a questo proposito prenderò in considerazione alcuni dei gruppi di sostanze che vengono e sono state utilizzate per la maggiore.

STIMOLANTI- nel gruppo degli stimolanti sono inclusi quei farmaci che aumentano l'attenzione, riducono il senso della fatica, della fame e possono aumentare l'agonismo e l'agressività. I loro effetti collaterali sono ansietà, aggressività eccessiva, tremori, aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa e disidratazione. Le amfetamine sono, tra gli stimolanti, le sostanze più pericolose per la dipendenza che creano e per gli effetti collaterali. Si sono verificati casi di positività agli stimolanti atleti che avevano assunto farmaci per il raffreddore o per l'influenza in quanto contenenti l'efedrina.

NARCOTICI ANALGESICI-sono sostanze usate per combattere il dolore la cui sostanza capostipite è la morfina e i suoi analoghi. Essi producono una sensazione di euforia o eccitazione psichica, danno una falsa impressione di imbattibilità, facendo sopravvalutare le proprie reali possibilità.

STEROIDI ANABOLIZZANTI- a capo di questo gruppo c'è il testosterone e i suoi derivati che sono in grado di aumentare la sintesi delle proteine e la massa muscolare quando è sottoposta ad allenamenti di potenziamento. Gli effetti collaterali sono numerosi e gravi sia per l'uomo ( ipertrofia prostatica, disfunzioni epatiche anche gravi, atrofia testicolari) che nelle donne ( mascolinizzazione, crescita di peluria sia sul viso che sul corpo, cambiamento della voce)

BETA BLOCCANTI- sono farmaci che, normalmente, vengono usati per l'ipertensione arteriosa per diminuire la frequenza cardiaca. Sono usati, principalmente, negli sport dove occorre destrezza come il tiro a segno, i salti dal trampolino con gli sci, l'equitazione e il loro impiego è quello di calmare i nervi e aumentare la precisione.

DIURETICI- vengono usati dagli sportivi per perdere più velocemente peso e per eliminare rapidamente sostanze dopanti con le urine.

ORMONI PEPTIDICI- la gonadotropina corionica (HCG) provoca una iperproduzione di testosterone endogeno. La corticotropina (ACTH) fa aumentare il livello di corticosteroidei endogeni provocando un effetto euforizzante. L'ormone della crescita (GH) che ha la funzione di stimolare l'accrescimento dei muscoli, dei legamenti, dei tendini e delle ossa.

Perchè si ricorre al doping?

Certo che dalla preistoria ad oggi le cose sono cambiate radicalmente e si è passati dalla semplice attività fisica svolta per la sopravvivenza ad una attività tesa alla conquista, con ogni mezzo, del podio e del successo. L'immagine dell'atleta vincente da emulare, da un lato, e i grossi interessi economici che gravitano intorno al mondo dello sport dall'altro, hanno portato come conseguenza il diffondersi dell'uso di farmaci che tendono all'aumento della potenza muscolare, alla prevenzione o al ritardo della fatica con corrispondente miglioramento della resistenza oltre alla sedazione della tensione nervosa, al miglioramento dell'attenzione, della prontezza, della fiducia in se stessi, e a un aumento della aggressività. Anche la rincorsa al record spinge gli atleti all'uso di droghe e studi psicologici hanno evidenziato che l'assunzione di queste sostanze sono dettate da una eccessiva paura di perdere .

A giudicare dalle cronache e dalle immagini televisive di “sportivo”nel senso della dichiarazione di Copenaghen, nello sport professionistico di oggi, non è rimasto molto.

Trovare la netta linea di confine tra l'uso di integratori sportivi e di sostanze dopanti non è per niente semplice, e alla base di questo discorso c'è la voglia comune da parte di atleti professionisti e amatoriali di conquistare il successo con minore fatica e a tutti i costi.

Il problema a questo punto non riguarda soltanto la sfera morale per il danno che il doping arreca all'etica sportiva, ma rappresenta un danno sociale per quella larga massa di praticanti di vari sport, per i quali sono certe le conseguenze negative per la salute, derivanti dall'uso improprio di alcuni farmaci, quando non vi è una vera necessità terapeutica.

Anche il mondo dei fumetti ci ha proposto dei super eroi con poteri incredibili in grado di fare qualsiasi cosa! Chi non si ricorda di Braccio di Ferro e i suoi spinaci per rendere i muscoli molto potenti o le noccioline americane di SuperPippo che gli permettevano di uscire dai panni di un impacciato compagno di un genio come Topolino!

Di D.ssa Emanuela Cedrino - Farmacista e Consulente in nutrizione umana e alimentazione applicata allo Sport e Fitness

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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