Aggiornamento sul consumo di carboidrati negli atleti di resistenza

Di GIANCARLO COSTA ,

Consumo di carboidrati negli atleti di resistenza (1)
Consumo di carboidrati negli atleti di resistenza (1)

Gli ultimi studi, in seguito ad uno screening alimentare,
hanno dimostrato che la maggior parte degli atleti di resistenza non raggiungono l'assunzione minima di carboidrati (6g/kg di peso corporeo) con impatti potenzialmente negativi sul recupero e sulle prestazioni.
Lo screening alimentare è stato effettuato su un campione di 1571 adulti non atleti ( 826 donne e 745 uomini con età media compresa tra i 14 e i 44 anni ) facendo compilare un questionario di frequenza alimentare .
I risultati sono stati confrontati con quelli ottenuti con le stesse modalità su atleti di resistenza che hanno preso parte a eventi multisport.

I carboidrati sono una componente molto importante nella dieta di un atleta, specialmente negli sport di resistenza; infatti, i carboidrati contribuiscono a ripristinare il glicogeno muscolare e del fegato tra le sessioni di allenamento e sono in grado di aumentare le prestazioni quando la loro disponibilità viene mantenuta durante lo sforzo.
Le raccomandazioni dietetiche sui carboidrati sono specifiche per lo sport, per il regime di allenamento e il calendario delle competizioni. In generale, si consiglia agli atleti di consumare 6-10g per kg di peso corporeo di CHO ( carboidrati ) al giorno quando sono impegnati in programmi di allenamenti di resistenza di intensità da moderata ad alta.
Diversi studi hanno dimostrato che un'alta percentuale di atleti di resistenza non soddisfano queste raccomandazioni; ad esempio, il 45% di uomini e donne che partecipano ad eventi multisport di endurance come il triathlon IRONMAN erano al di sotto dei 6g /kg di carboidrati, e la prevalenza di una insufficiente assunzione di CHO era dell' 80% tra gli atleti di resistenza d'elite.

Gli studi hanno anche dimostrato che il consumo medio di carboidrati tra i giovani atleti di pentathlon erano di molto al di sotto dei valori raccomandati.
Questa è una osservazione importante perché un consumo inadeguato di carboidrati può portare ad una riduzione dei tassi di lavoro, a capacità e concentrazioni compromesse e ad una maggiore percezione dello sforzo.
L'indebolimento del sistema immunitario e l'aumento dei rischi di complicazioni dovuti al sovra-allenamento sono stati associati anche ad un basso apporto di carboidrati negli atleti di resistenza.
La difficoltà di misurare rapidamente l'assunzione di sostanze nutritive sul campo rappresenta, certamente, uno degli ostacoli significativi per una gestione più ottimale della dieta degli atleti, oltre al fatto che questi interventi richiedono molto tempo e l'intervento di un professionista qualificato per l'analisi.
A questo scopo è stato sviluppato uno strumento di valutazione della dieta specifico per i carboidrati che ne consente il rilevamento rapido negli atleti di resistenza a rischio di apporto minimo di carboidrati.
Nel tentativo di sviluppare un accurato strumento di valutazione sono stati presi in considerazione alcuni limiti specifici dell'ambiente di lavoro sportivo, come per esempio l'assunzione di energetici, vitamine e proteine che potrebbero aver contribuito ad una migliore accuratezza della previsione.
In sintesi, gli autori di questo screening hanno avuto successo nello sviluppo di un semplice strumento dietetico che prevede con accuratezza il rischio di un atleta di raggiungere l'obiettivo di 6g/kg di peso corporeo per gli sport di resistenza .

Poiché lo screener è stato testato su atleti non elitari, è necessario condurre ulteriori ricerche per testare l'accuratezza dello strumento di screening tra gli atleti di resistenza di elite .
La misura in cui le informazioni sull'uso di integratori, in particolari quelli a base di carboidrati, migliorano la previsione dell'assunzione di CHO da parte dello screener, devono essere studiate in studi futuri.
In conclusione, questo strumento di screening sarà un grande vantaggio per un lavoro nel campo della nutrizione sportiva poiché sarà in grado di identificare rapidamente gli atleti che potrebbero trarre il maggior beneficio da una consulenza dietetica per ottimizzare la loro dieta.

Art. 10.1186 journal of sport

Di D.ssa Cedrino Emanuela Farmacista, Esperta in nutrizione e consulente nella nutrizione sportiva

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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