XBionic Courmayeur Mont Blanc Skyrace: Manfred Reichegger fenomenale, Gloriana Pellissier allo sprint su Barbara Cravello, gara spettacolare al cospetto del Monte Bianco

Di GIANCARLO COSTA ,

Sua maestà il Monte Bianco il palcoscenico della XBionic Courmayeur Mont Blanc Skyrace
Sua maestà il Monte Bianco il palcoscenico della XBionic Courmayeur Mont Blanc Skyrace

Gara spettacolare in uno scenario unico al mondo, quello del massiccio del Monte Bianco “Sunny Side”, versante sud. Gara spettacolare per l'ambiente, gara spettacolare per l'organizzazione, la partecipazione e le vicende agonistiche dei protagonisti, che hanno scritto in questa prima edizione una pagina importante nella storia recente delle skyrace, uno sport che ha ben salde le sue radice nella storia della corsa in montagna, ma è proiettato nel futuro, dove fa sintesi tra prestazione agonistica di resistenza e capacità di muoversi velocemente sulle difficoltà anche alpinistiche, visto l'ambiente dove ci si trovava.

Gli organizzatori, Gigi Riz, Massimo e Lorenzo Domaine, che hanno ideato e realizzato questa manifestazione, anche per inaugurare in modo sportivo la nuova Skyway Funivia del Monte Bianco, si sono assunti una bella responsabilità, ma il lavoro delle guide alpine Lucio Trucco e Oscar Taiola, oltre a quello di Forestali, Guardia di Finanza e Soccorso Alpino, è stata fatto a regola d'arte, con la posa delle corde fisse dove la roccia s'impennava, l'uso del casco a scanso di caduta pietre.

Poi il resto l'hanno fatto muscoli, cuore e anima degli oltre 300 corridori che sono partiti questa mattina dal centro di Courmayeur, per arrivare in cima a Punta Helbronner a quota 3462 metri. Un viaggio in verticale, visto che per toccare il traguardo posto sulla terrazza panoramica della stazione d'arrivo della funivia occorreva salire di 2238 metri di dislivello. Non tragga in inganno la lunghezza di 11 km del percorso, visto che i primi 4, dal centro di Courmayeur fino alla stazione di partenza della funivia, erano quasi pianeggianti, che i primi hanno corso a 3'30”/km. Da qui in poi il naso si avvicinava pericolosamente al terreno, se non si avevano i bastoncini. Il sentiero che portava al Pavillon, per 900 metri di dislivello, era ripido e tosto, sentiero dei cacciatori, recuperato dagli organizzatori visto che non veniva più usato dai tempi della SkySki, la mitica gara di corsa/scialpinismo che arrivò anche all'Aiguille du Midi prima e poi a Punta Helbronner nell'ultima edizione una quindicina di anni fa'. Un richiamo storico necessario, forse anche per capire da dove arriva la spettacolare gara odierna; chi vi scrive aveva fatto il servizio giornalistico per la rivista “Montagnard”, che collaborò all'ultima edizione e i vincitori di quella gara sono saliti sul podio anche oggi, cioè Manfred Reichegger e Dennis Brunod.

Con questo passaggio arriviamo alla parte agonistica della giornata. Giù il cappello, anzi il caschetto per chi ha corso, di fronte alla prestazione del vincitore, Manfred Reichegger, altoatesino della Valle Aurina, atleta del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur, capitano della Nazionale di scialpinismo, che è comunque la più forte del mondo. Era nel gruppetto di testa, tirato dal giovane Nadir Maguet, fin quasi in cima al Pavillon, poi qui ha allungato ed è passato primo con circa un minuto di vantaggio sugli inseguitori; arrivato nei pratoni sotto il traliccio da cui iniziavano le corde fisse, ha iniziato una progressione senza strappi ma devastante per la concorrenza, che era di assoluto livello mondiale, scavando tra se e gli inseguitori un solco inavvicinabile. Uscito sulla terrazza di Punta Helbronner, il crono segnava 1h43'53”, tempo strepitoso per chi pur non essendo un podista di estrazione, due settimane or sono ha vinto anche il campionato Italiano di Km Verticale, battendo il record di Urban Zemmer. Vedremo nelle future edizioni chi saprà far meglio di questo campione di scialpinismo, di skyrunning e di modestia. Alle sue spalle un compagno di squadra, anche se la sua specialità è il Winter Triathlon di cui ha fatto incetta di titoli iridati, europei e italiani, il lombardo Daniel Antonioli, che in 1h49'02” sale sul secondo gradino del podio, podio completato dal valdostano Dennis Brunod 3° in 1h50'50”, che per anni ha condiviso fatiche e successi sugli sci con Reichegger, e che ora si dedica completamente alle corse in montagna/skyrunning/trail con pochi corridori in grado di tenerli testa. Completano la top ten Nadir Maguet 4° in 1h52'38”, il francese Cyril Cointre 5° in 2h00'10”, Fabio Rizzi 6° in 2h00'15”, Michele Boscacci 7° in 2h00'32”, Matteo Eydallin 8° in 2h00'33”, Paolo Riva 9° in 2h00'55” e Stefano Castagneri 10° in 2h02'50”.

Battaglia sportiva per la conquista della vittoria femminile, con una lotta incredibile tra Gloriana Pellissier e Barbara Cravello. Partiva forte la Pellissier nel tratto corribile, poi nella ripida salita del Pavillon la Cravello si riportava sotto all'atleta del Centro Sportivo Esercito, anche lei protagonista a livello mondiale di skyrunnig e scialpinismo negli ultimi 15 anni. Dal Pavillon prendeva il comando della corsa femminile Barbara Cravello, che nel tratto delle corde fisse forza il ritmo con un vantaggio che sfiorava il minuto. Ma è nel finale in prossimità della stazione che la situazione si faceva rovente, con Cravello davanti e Pellissier a una manciata di secondi, fino all'ultima rampa di scale dove all'ultima sprint Gloriana Pellissier riusciva a superare Barbara Cravello e a vincere. Quindi il podio di questa prima Courmayeur Mont Blanc skyrace femminile vede 1a Gloriana Pellissier in 2h14'23”, 2a Barbara Cravello in 2h14'31”, 3a Christiane Nex in 2h23'58”, 4a Patrizia Pensa in 2h26'47” e 5a Lisa Borzani in 2h33'10”.

Il commento del vincitore Manfred Reichegger:

“Sono da 20 anni a Courmayeur nella squadra dell'Esercito e questa è diventata la mia seconda casa. Ci tenevo tantissimo a questa prima edizione di una gara dura ma bellissima e sono contento di aver vinto. D'estate non faccio tante gare di corsa, mi piacciono queste verticali, 2 settimane fa ho anche vinto il titolo italiano di Vertical in preparazione di questa gara. Adesso è già ora di pensare al prossimo inverno sugli sci, lì la stagione agonistica è lunga e bisogna prepararsi bene per essere competitivi dall'inizio alla fine. Nel 2002 avevo vinto la SkySki in coppia con Dennis Brunod, oggi ci ritroviamo sul podio tutti e due ancora qui, sono passati gli anni ma la passione continua.”

Il commento degli organizzatori Gigi Riz, Massimo e Lorenzo Domaine:

“Siamo contenti che tutto sia andato per il meglio, per noi e per gli oltre 300 skyrunner arrivati in vetta. Il tempo ci ha dato una mano, così come i tanti volontari e guide alpine che hanno reso possibile questa manifestazione. Il livello degli atleti è stato incredibile, come lo spettacolo di quest'arrivo in vetta a un gioiello della tecnologia come la nuova funivia Skyway del Monte Bianco. Se la rifaremo? Sicuro, da domani inizieremo a pensare alla prossima edizione!”

Per guardare le classifiche complete clicca qui.

In allegato la fotogallery di questa incredibile giornata nel cuore del Monte Bianco.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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