Vertical du Costaz nel Parco del Mont Avic: buona la prima per Nadir Maguet e Gloriana Pellissier

Di GIANCARLO COSTA ,

1 Nadir Maguet vincitore Vertical du Costaz (foto pantacolor)
1 Nadir Maguet vincitore Vertical du Costaz (foto pantacolor)

Sono stati i portacolori del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur Nadir Maguet e Gloriana Pellissier a scrivere il loro nome nell'albo d'oro della prima edizione del Vertical du Costaz, nuova gara organizzata nell'ambito della manifestazione Mont Avic Trail, che anno dopo anno sta facendo conoscere un gioiello nascosto della Valle d'Aosta: il Parco del Mont Avic a Chevrere, una frazione di Champdepraz. Anima e cuore da 4 anni di questa manifestazione sono Dennis Brunod con sua moglie Paola e la Polisportiva Mont Avic, che con l'amministrazione locale, l'ente Parco, l'Hotel Park Mont Avic e una cinquantina di volontari, hanno deciso di raddopiare le giornate di gare, con l'introduzione di questa gara di sola salita il venerdì pomeriggio, in attesa addirittura di triplicare con il grande evento del prossimo 2,3,4 giugno 2017 il Mont Avic Extreme Skytrail, gara a tappe di 3 giorni.

Ma torniamo al presente con il Vertical di Costaz, 1000 metri di dislivello in 2,9 km, il Vertical più corto della Valle d'Aosta, dai 1280 metri di Chevrere ai 2280 del Col Valmeriana. Gara breve ma dura, su un percorso che recupera sentieri in disuso che portano all'alpeggio Costaz, ripulito e ripristinato per l'occasione e lasciato permanente per chi volesse cimentarsi su questo Vertical in allenamento e salire più velocemente in vetta al Monte Barbeston, 200 metri di dislivello pù in alto.

Partenza a razzo sui primi 300 metri in asfalto, giusto per sgranare il gruppone di una novantina di concorrenti, svolta a destra e prende il comando Nadir Maguet per non mollare la presa fino in cima. Accolto dalla voce di Silvano Gadin che in vetta faceva la cronaca che andava in diretta streaming e da un tempo da lupi negli ultimi 200 metri di dislivello, tagliava il traguardo in 37'54”, che è anche il record della gara. La metafora dei lupi non è un caso, perchè in vetta sembrava di aver cambiato stagione, non più il tiepido caldo della partenza di questa calda stagione autunnale, ma raffiche di vento gelido che ci ricordavano che eravamo in montagna, montagne su cui si aggirano i lupi, come ha filmato il vincitore in settimana sulle vetta della sua Torgnon, un filmato di 11 lupi che è un inedito anche per gli specialisti della comunicazione naturalistica. Ci hanno provato a dar la caccia al “lupo” Maguet gli altri due occupanti del podio, il giovane talento di Henri Aymonod 2° in 41'36” e Pierre Yves Oddone 3° in 42'16, ma il divario era troppo grande con il portacolori del Centro Sportivo Esercito griffato La Sportiva. Grande livello comunque nella top ten, completata da Stefano Castagneri 4° in 42'56”, Mathieu Brunod 5° in 43'06”, Wladimir Cuaz 6° in 43'34”, Roberto Maguet 7° in 43'47”, Henry Grosjacques 8° in 44'16”, Fabrizio Cuaz 9° in 44'52” e Gael Gerard 10° in 45'15”.

Lotta serrata invece al femminile, con le prime tre nello spazio di due minuti, con la vittoria che va a Gloriana Pellissier del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur in 49'36”, che sta tirando a lucido il motore in vista della stagione invernale che la vedrà impegnata nel Campionato Mondiale militare di Sochi, seguita sul podio da Christiane Nex 2a in 50'23” e Chantal Vallet 3a in 51'11”, con Susanna Neri 4a e Giorgia Ganis sul podio delle premiazioni.

Il Vertical du Costaz era anche l'atto finale del circuito Defi Vertical.
Henri Grosjacques, oggi ottavo, ha vinto il circuito Défi Vertical maschile con il punteggio di 723,08. Il valdostano della Val d’Ayas ha preceduto Pierre Yves Oddone (461,69), Simone Cappelletti (397,16), Remo Clerino (388,84) e Fabrizio Cuaz (376,66). Al termine delle cinque prove il successo in rosa è andato a Chantal Vallet (242,21), brava a precedere Christiane Nex (201,75), Barbara Cravello (172,14), Corinne Favre (92,37) e Giuseppina Marconato (91,09).

Non è stato protagonista in gara, ma era era più provato che se avesse corso, l'organizzatore Dennis Brunod, per la prima volta senza pettorale nella sua gara di casa, che commenta così questa prima giornata: “Ho preferito non gareggiare per dedicare tutte le energie a questi due giorni. Oggi abbiamo inaugurato questo Vertical, con un buon livello di atleti che si sono dimostrati soddisfatti del percorso e domani sarà la giornata campale con i due percorsi del Trail Mont Avic. Ringrazio le tante persone che fanno da volontari a questa manifestazione che organizzo anche per far conoscere la mia valle e il Parco del Mont Avic, a chi non c'è mai stato.”
A domani per la cronaca del Mont Avic trail.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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