La Veia Skyrace assegna i titoli italiani skyrace a Dennis Brunod ed Emanuela Brizio, vittoria maschile ex-aequo per Brunod e De Lorenzi, femminile per Denisa Dragomir

Di GIORGIO PESENTI ,

Brunod, Brizio, Fabio Meraldi e lo staff Veia Skyrace (foto FB Pesenti)
Brunod, Brizio, Fabio Meraldi e lo staff Veia Skyrace (foto FB Pesenti)

Domenica 23 agosto nella piemontese Val Bognanco provincia Verbano Cusio Ossola, si è corsa la seconda edizione della Veia Skyrace, Trofeo Giampiero Bragoni, skyrace di 31 km per un dislivello totale di 5200 metri che ha assegnato i titoli di Campioni Italiani assoluti 2015 FISKY. La pioggerella e le nuvole basse hanno costretto il team organizzatore della Veia alla modifica del percorso originale ma comunque la gara non ha perso nulla, ne per quando riguardo l’aspetto tecnico, ne per quello chilometrico.

Super gara nella 31 km, dove si assegnava lo scudetto con una battaglia sportiva allo spasimo fin dai primi metri. Per metà skyrace si sono alternati al comando Brunod, De Lorenzi, Sancassani, Bert e l’aquila Marocchina della Valetudo Ismail Razga; dopo il giro di boa la lotta per il primato della Veia si è ristretta al tandem formato da Dennis Brunod (Polisportiva Mont Avic) ed il ticinese Roberto De Lorenzi ( Vibram- Bellagio sky team), il duo alla fine ha tagliato insieme il traguardo con il crono di 3h18’43’’, al terzo posto Franco Sancassani (Bellagio sky Team) in 3h22’09’’, quindi dopo una super volata, quarto Paolo Bert (Team La Sportiva) in 3h26’16’’ e quinto Ismail Razga (Valetudo skyrunning Italia) in 3h26’18’’, seguono Alberto Comazzi (Ossola sky running) 6° in 3h30’24’’, Marcello Ugazio (Atletica Bellinzago) 7°, Cristian Minoggio (Podistica Cannobio) 8°, Giacomo Chiolini (Ossola sky running) 9° e il bergamasco Riccardo Faverio (G.S. Orobie) 10°. Gli atleti classificati sono stati 89, per il Valetudo skyrunning Italia: 21° Gasparini Tiziano, 27° Tarantola Salvatore, 39° Costantin Paolo, 51° Zullato Ivano. Per il completamento della cronaca maschile l’aquila Valetudo Rolando Piana, vincitore della Veia 2014, ha dovuto abbandonare la gara per un problema fisico.

In campo femminile successo dell’aquila rumena Valetudo Denisa Dragomir tempo finale 4h01’07’’, seguita dalla campionessa Valetudo, che non finisce mai di stupire, Emanuela Brizio in 4h10’02’’, completa il podio Martina Valmassoi in 4h11’24’’.

Quest’anno Emanuela Brizio, con i titoli nazionali vinti al sentiero 4 luglio per la specialità skymarathon e alla Veia per la skyrace, ha in bacheca 21 titoli Italiani, inoltre alla Mozzafiato skyrace ha guadagnato il titolo Piemontese di skyrunning, e per finire ancora quest’anno si è guadagnata l’argento al campionato Italiano di ultra skymarathon alla Royalultasky. Una carriera già fenomenale e l’integrità fisica della Manu nazionale farà ancora il resto!

Nella miniskyrace di 22 km per un dislivello complessivo di 3400 metri ha vinto prepotentemente Mauro Stoppini (Ossola sky running) con un crono di 2h15’29’’, mentre in campo femminile vittoria per Daniela Bona (Ossola sky running) in 3h02’41’’.

Eccezionale la premiazione con un caldissimo tifo da stadio, perfette comunque tutte le fasi della Veia; erano presenti il vicepresidente Fisky Cristiano Carpente, Fabio Meraldi presidente onorario Fisky e pioniere dello skyrunning e infine il testimonial internazionale e presidente della federazione Rumena di skyrunning l’aquila Valetudo Ionut Zinca. che dopo le fatiche svizzere del Matterhorn di sabato 22 agosto, quarta la sua posizione di classifica finale in questa prova elvetica di coppa del mondo ISF di 48 km per un dislivello complessivo 7200 metri, si è fermato a Bognanco per sostenere i propri compagni di team.

Di Giorgio Pesenti

  • Sono nato a Brembilla, nel bergamasco, e ora vivo a Almenno San Salvatore. Dal 2004 sono presidente della Valetudo skyrunning e collaboro con il network OutdoorPassion dal 2011.



Può interessarti