Valeria Straneo e l'impresa alla Maratona di Berlino

Di MARCO CESTE ,

Valeria Straneo
Valeria Straneo

La maratona di Berlino dello scorso 25 settembre, ha certamente rappresentato l'apice della stagione di Valeria Straneo. Un 2011 pieno di successi e primati, personali e di gare, ma con l'obiettivo sempre molto chiaro, rivolto a quel sogno a cinque cerchi. E la domenica berlinese ha rappresentato l'appuntamento che può cambiare la vita e la carriera. Tempo necessario per qualificarsi centrato, ora resta solo da attendere e intanto continuare a sognare.

Valeria, quali sensazioni ti hanno occupato la mente i giorni precedenti la gara? E poco prima di partire? Più emozione o più concentrazione?

Entrambe. Sono partita venerdì sera x Berlino con mio marito. Lui ha la capacità di tranquillizzarmi molto, è un bel sostegno. Di solito non patisco affatto la vigilia di una gara, sono sempre tranquilla perché fondamentalmente gareggiare mi diverte molto. Ma essere lì a Berlino con lo scopo di fare il minimo olimpico, mi metteva un po' di agitazione, anche perché non sapevo proprio come avrei reagito nel sostenere un ritmo di 3'30" a km x 42 km. Avevo paura di non farcela, di "saltare x aria" anche se tutti quelli che mi conoscono bene e hanno seguito i miei allenamenti, la mia allenatrice Beatrice Brossa in primis,  erano convinti che potevo riuscirci. La mattina della partenza invece ero molto concentrata e felice di essere lì, in una maratona fra le più importanti al mondo, in mezzo a 50 mila persone, in una bellissima città e sotto un bel sole!

Per il sogno olimpico era necessario stare sotto le 2 ore e mezza, ci sono stati momenti in cui hai pensato di non farcela?

Si, come dicevo prima, erano pensieri più che altro della vigilia, perché una volta in gara questi dubbi si sono via via dissipati. Stavo benissimo, non ho avuto crisi e ho spinto per tutti i 42 km! Una gara davvero memorabile!

La tua gara è stata molto regolare, hai corso esattamente come avevi previsto? Un gran tempo, lo prevedevi?

Si, sono stata davvero regolarissima! 1h13' 16" il passaggio alla mezza, 1h 13' 17" la seconda parte. I primi 2/3 km li ho corsi poco dietro Incerti e Console. Non sono riuscita a prendere il tempo del primo km xché non ho visto il cartello, quindi non sapevo con esattezza a che velocità stavo viaggiando. Quando ho visto che al 2 km siamo passate in 6'50" ho preferito rallentare e loro mi hanno staccato. La mia allenatrice era stata fin troppo chiara nel dirmi che dovevo tenere un ritmo costante di 3'30" a km! Così ho fatto. Ho impostato la mia gara con passaggi più o meno regolari a 3'29" a km. Dopo la mezza di Bologna corsa in 1h10' 32"  tre settimane prima, ero fiduciosa di poter correre sotto le 2h30', sempre se tutto fosse andato per il verso giusto, ma mi aspettavo un 2h28". Il tempo che ho fatto è stato davvero una sorpresa! Non me lo aspettavo proprio, non ci speravo neppure!

- Ora Londra 2012 dietro l'angolo: cos'hai pensato appena tagliato il traguardo? Se si realizzerà il sogno, come sarà questo anno in vista del grande evento?

Appena tagliato il traguardo è stata gioia allo stato puro...braccia al cielo, ce l'avevo fatta!!!

Io non ho assolutamente la certezza di andare alle Olimpiadi! Ho fatto il minimo richiesto, ma da qui a parteciparvi ce ne passa! Ci sono ancora diverse atlete che devono fare la loro gara, se anche loro faranno il minimo richiesto non so quali decisioni prenderanno. E' tutto da vedere, bisogna aspettare che tutte le atlete facciano la loro maratona e poi si vedrà.

Io nel frattempo m'impegnerò negli allenamenti come non mai, sono sicura di avere ancora margini di miglioramento perchè a Berlino sono arrivata troppo bene e quella è stata un po' la mia maratona di esordio, se vogliamo. Ora riparto da qui, da un 2h26'.

Cosa pensi di chi ha dubbi sulle tue prestazioni?

Per chi ha dubbi sulle mie prestazioni, cosa posso dire?  Quelli che mi accusano sono sicuri del fatto loro....Non so da dove venga tutta questa sicurezza! E' più facile sparare a zero senza conoscere nulla di me e di quello che mi è successo nell'ultimo anno che documentarsi su cosa sia la sferocitosi congenita e sugli effetti di una splenectomia...Io ho la coscienza a posto, sono pulita, non prendo farmaci di nessun tipo, sono disponibile a qualsiasi tipo di controllo antidoping anche tutte le settimane! Sono già in contatto col medico della Fidal per questo.

Dediche e ringraziamenti?

Ci sono davvero tantissime persone che vorrei ringraziare, perché hanno reso possibile questo mio bel risultato. Sicuramente tutta la mia famiglia, la mia allenatrice Beatrice Brossa, il dietologo Nicola Sponsiello, il fisioterapista Luigi di Filippo e tutta l'equipe di Fisioanalysis. Poi tutti gli atleti che hanno corso con me in questi mesi, che mi hanno sostenuto, fatto ridere e fatto sentire meno la fatica grazie alla loro compagnia. La maratona la corro da sola, ma dietro alla mia preparazione ci sta tutto un mondo "nascosto" che è il segreto di ogni mio successo.



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