A Valentina Belotti e Xavier Chevrier il primo round della corsa in montagna tricolore Bolognano-Velo

Di GIANCARLO COSTA ,

L'arrivo di Xavier Chevrier alla Bolognano Velo (foto oganizazione)
L'arrivo di Xavier Chevrier alla Bolognano Velo (foto oganizazione)

Una giornata perfetta ha fatto da cornice oggi ad una Bolognano Velo grandi firme ed altamente spettacolare. La prova inaugurale del Campionato Italiano e della Coppa del Mondo WMRA ha esaltato i campionissimi della specialità, con gli assoli vincenti di Valentina Belotti (Atletica Alta Valtellina) e dell'eritreo Petro Mamu, imprendibile per la concorrenza azzurra, con Xavier Chevrier (Atletica Valli Bergamasche Leffe) a sorpassare in volata il compagno di team Cesare Maestri che è andato a completare un podio regale. E tra gli junior, Daniel Pattis (Suedtirol Team) ha tenuto fede alle attese con una solitaria fuga, mentre al femminile grande sorpresa con la giovane triatleta Marta Menditto (Atletica Alessandria) a sorprendere la trentina Linda Palumbo.

Senior Maschile - 11,1 km - 1272 metri di dislivello
Petro Mamu era il grande favorito e l'ex campione iridato non ha tradito le attese: sin dall'iniziale, ripido, Sentiero dei Martini l'eritreo ha salutato la concorrenza, per attendere quindi gli avversari sul traguardo in località S. Antonio dopo 58'11 di gara. Ma dietro di lui è stata grandissima bagarre, con un gruppetto di cinque atleti - quattro italiani tra loro, a giocarsi i piazzamenti sul podio. E tra questi l'autentico miracolo di giornata l'ha fatto Xavier Chevrier, ancora non in perfette condizioni fisiche, ma supportato da una tenacia ed una verve agonistica con ben pochi pari. Il valdostano di Nus dopo un avvio controllato ha aumentato il ritmo per riportarsi progressivamente sul gruppetto degli inseguitori ed infine sul trentino compagno di squadra Cesare Maestri, raggiunto ad un paio di chilometri dal traguardo e poi preceduto in volata con il tempo finale di 59'12. Chevrier riparte dunque da dove aveva lasciato l'anno scorso ma accanto a lui, sul podio, c'è posto anche per uno splendido Maestri, sin qui l'uomo della stagione in casa azzurra dopo il titolo tricolore sulle lunghe distanze. Ed il volatone finale ha coinvolto anche un tostissimo Andrew Douglas (59'13): lo scozzese, una volta lasciato alle spalle il tratto più impervio, ha menato le danze nella seconda parte di gara, più corribile, fino a contendere ai due biancoarancio il podio finale; quinto posto quind per Alex Baldaccini (Atletica Valle Brembaba) seguito da Francesco Puppi (Atletica Valle Brembana) con Davide Magnini (Ras Courmayer) settimo e primo tra gli under 23.
"Incredibile, non so davvero cosa mi sia preso oggi. Mai mi sarei aspettato di riuscire a vincere contro avversari così in forma, ma evidentemente in gara non ero da solo: pochi giorni fa è scomparso Giosuè, un mio carissimo tifoso ed oggi ho voluto provare a dedicargli qualcosa di speciale. Partire con una vittoria cambia le prospettive, ma la stagione è ancora lunga e gli Europei, per quanto vicini, distano ancora una quarantina di giorni. Per ora godiamoci lo spettacolo di questa grande giornata di corsa in montagna, complimenti davvero agli organizzatori della Garda Sport Events, ormai una garanzia".

Senior Femminile - 9,1 km - 1189 metri di dislivello
Il più classico degli one-woman-show: Valentina Belotti è attualmente la più forte in casa Italia, nonostante una condizione fisica ancora non ottimale dopo l'intervento al Tendine d'Achille dello scorso anno. Come già avvenuto in questo mese di maggio, la camuna di Temù è di fatto ingiocabile ed oggi se ne è avuta la riprova, con l'argento iridato al traguardo in perfetta solitudine dopo 1:00'34 di gara con oltre 2' di margine sulla coppia neroverde targata La Recastello Radici Group e formata da Alice Gaggi (1:02'50) e Samantha Galassi (1:03'07), con Sara Bottarelli (FreeZone) quarta ed in evidente crescendo di condizione a precedere Arianna Oregioni (Gp Santi Nuova Olonio).
"Sto bene, ma non certo benissimo perchè il tendine mi crea ancora qualche problemino. Ma finchè riesco a correre così non posso di certo lamentarmi: quando mi sono trovata da sola ho cercato di non sprecare troppe energie, anche perchè il caldo era piuttosto intenso e temevo potesse giocarmi un brutto scherzo. Ora la mente va agli Europei, anche se prima devo proseguire il cammino nell'Eolo FIDAL Mountain Running Grand Prix" sono state le parole della dominatrice di giornata al traguardo.
Roberta Ciappini (CSI Morbegno), sedicesima, è risultata invece la miglior promessa al traguardo.

Junior Maschile - 9,1 km - 1189 metri di dislivello
Per gli junior, medesimo tracciato delle senior (senza la variante in quota di 2km percorsa invece dai senior maschili) e gara di fatto analoga: per Daniel Pattis vale a grandi linee il discorso fatto per la Belotti, tanto è netta - al momento - la superiorità sui pari età italiani. Il sudtirolese di Tires ha rotto gli indugi dopo circa 3km per completare l'opera in 54'44 e lasciarsi alle spalle Andrea Rostan (Atletica Saluzzio, 56'03) e Andrea Prandi (Atletica Alta Valtellina, 56'24) con Matteo Bonzi (Altetica Valle Brembana) e Samuele Nava (Atletica Lecco Colombo Costruzioni) a completare la top 5 di giornata.
"Non esiste vittoria scontata, anzi: le gare bisogna sempre correrle per vincerle - ha confessato l'azzurrino Pattis - ma devo essere onesto e ammettere di aver fatto un'ottima prova. Ora devo lavorare ancora per definire alcuni dettagli in vista degli Europei di Karnik ma la base di partenza è sicuramente buona".

Junior Femminile - 4,5 km - 342 metri di dislivello
Tra tutte le gare odierne, la sfida under 20 femminile era forse la più difficile da leggere anche alla luce di un tracciato - senza le rampe iniziali - che bene si adatta a tante tipologie di atleta. Ed il finale ha riservato infatti una piacevole sorpresa, quella dell'alessandrina Marta Menditto, specialista del Cross Triathlon (è campionessa europea juniores in carica) ma da qualche tempo amante anche della corsa in montagna. Nel tratto conclusivo la piemontese è riuscita a riprendere e a staccare la "pistard" trentina Linda Palumbo (Atletica Clarina, campionessa italiana in carica nei 2000 siepi Allieve) per precederla al traguardo di una decina di secondi, 26'08 a 26'18; terzo posto quindi per la bellunese Gaia Colli (Apd Pont Saint Martin) con Paola Varano (Asd Bognanco) ed Anna Frigerio (Atletica Lecco Colombo Costruzioni) in quarta e quinta posizione.
"Non sapevo cosa aspettarmi, ma di certo non pensavo di poter vincere questa prova - ha commentato la Menditto al traguardo - poco prima dell'ultimo tratto in falsopiano la Palumbo ha allungato, ma ho stretto i denti e sono riuscita a riprenderla e a superarla ai 200 metri. Ora continuerò a dividermi tra triathlon e corsa in montagna, con due Europei in avvicinamento, in uno dei quali dovrò difendere il titolo continentale".

I quartetti degli Europei prendono forma
Dopo la Bolognano Velo sono pochi i dubbi nella mente di Paolo Germanetto in vista della definizione dei quartetti che saranno in gara agli Europei di Kamnik (Slovenia) dell'8 luglio prossimo: Gaggi, Galassi e Bottarelli al femminile, Maestri e Puppi al maschile sono i principali indiziati per completare i quartetti accanto ai pre-convocati, Belotti, Baldaccini e Chevrier.
"Nella loro assoluta spettacolarità, le quattro gare odierne hanno dato responsi piuttosto chiari - è il commento del responsabile tecnico azzurro Paolo Germanetto - devo dire che è stata una giornata davvero importante per il movimento italiano, perchè ha messo in mostra un livello altissimo e con dei giovani come Maestri, Puppi e lo stesso Magnini già in grado di tenere il passo dei "grandi".

Fonte organizzazione

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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