L'ugandese Isaac Kiprop e l'austriaca Andrea Mayr campioni mondiali di corsa in montagna a Casette di Massa. Italia d'oro a squadre femminile, argento juniores maschile, bronzo senior maschile e Bernard Dematteis 4º

Di GIANCARLO COSTA ,

L'ugandese Isaac Kiprop Campione Mondiale di corsa in montagna 2014 a Casette di Massa (foto fidal.it)
L'ugandese Isaac Kiprop Campione Mondiale di corsa in montagna 2014 a Casette di Massa (foto fidal.it)

Il bianco del marmo e l'azzurro della squadra italiana colorano la trentesima edizione dei Mondiali di corsa in montagna a Casette di Massa. Un'esperienza senza precedenti a livello organizzativo con il percorso sviluppato nel cuore di una cava di marmo del famoso "bacino di Gioia" e l'orizzonte racchiuso tra le cime delle Alpi Apuane e i riflessi del Mar Tirreno. Lungo il tracciato c'era tanta gente, qualche migliaio di persone, compresi la folla di tifosi giunti al seguito degli azzurri e pronti a far sentire tutto il loro entusiasmo. L'Italia ha di nuovo "scolpito" il suo nome sul podio della rassegna iridata conquistando tre medaglie a squadre: oro con il team seniores femminile e bronzo con quello maschile, mentre per gli juniores è arrivato l'argento. A livello assoluto il miglior piazzamento individuale è stato il quarto posto (per la quarta volta in carriera ai Mondiali) del campione europeo Bernard Dematteis nella prova senior alle spalle del terzetto ugandese pilotato dal vincitore Isaac Kiprop, ma davanti al terzetto dell'Eritrea, quindi l'unico corridore non africano che ha lottato per le prime posizioni! Ai piedi del podio anche Nadir Cavagna, quarto tra gli under 20, categoria che ha premiato nettamente l'ugandese Philip Kipyeko e in cui il 17enne Davide Magnini si è piazzato sesto.

Al femminile l'austriaca Andrea Mayr ha collezionato il suo quinto titolo nella gara senior, diventando così l'atleta più vincente di sempre nella storia della rassegna iridata, precedendo la keniana MURIGI Lucy Wambu argento e l'americana MCLAUGHLIN Allison bronzo. Un risultato che la dottoressa 34enne ha festeggiato ballando sul cubo di marmo del podio. Ottava l'azzurra, campionessa mondiale uscente, Alice Gaggi, che con l'11° posto di Elisa Desco e il 13° di Antonellla Confortola conquistano l'oro a squadre.  

La manifestazione ha visto anche due presenze azzurre d'eccezione come il martellista, argento olimpico a Sydney 2000, Nicola Vizzoni e la primatista italiana di giavellotto Claudia Coslovich che per l'occasione hanno vestito i panni di giudici di gara in call-room.

JUNIOR uomini (8,4 km, dislivello 465m) - Ancora Uganda, ma sul podio a squadre stavolta c'è anche l'Italia. Vince Philip Kipyeko, il giovane ugandese che un paio di mesi fa era finito sesto sui 5000 ai Mondiali Juniores di Eugene dove il connazionale Joshua Cheptegei - grande assente dell'ultim'ora a Casette - si era messo al collo l'oro dei 10.000. Oggi Kipyeko si è, invece, rivelato un eccellente scaltore (vittoria schiacciante in 40:51) sugli impervi sentieri snodati tra le bianche pareti di marmo della cava di Gioia. Poco hanno potuto i due turchi Ramazan Karagoz (42:42) e Ferhait Bozkurt (42:53) rimasti sulla sua scia, ma alla fine secondo e terzo con un distacco di quasi due minuti. Ai piedi del podio l'azzurrino Nadir Cavagna. Il 19enne lombardo dell'Atletica Vallebrembana è stato autore di una grintosa gara in rimonta che nell'ultimo tratto del percorso gli ha fatto guadagnare il quarto posto (44:33). Sesto (45:29) è il 17enne trentino Davide Magnini che aggiunge così un altro bel tassello ad una stagione che lo ha già visto vincitore della WMRA Youth Cup ad Arco di Trento. Ventiquattresimo Henri Aymonod (48:49) e trentanovesimo Luca Ventura (50:24) che "last minute" è stato chiamato a sostituire lo sfortunato Alberto Vender. Il team italiano under 20, già oro europeo di categoria a luglio, può quindi esultare per l'argento a squadre alle spalle della Turchia e davanti alla Gran Bretagna.

JUNIOR donne (3,8km, dislivello 225m) - Dal quarto posto sui 5000 metri in pista ai Mondiali Juniores di Eugene al titolo iridato di corsa in montagna. L'ugandese Stella Chesang è la prima a scolpire il suo nome nel marmo delle Alpi Apuane con una gara dominata dal primo all'ultimo metro e il turbo innescato al'interno dello spettacolare tunnel bianco nel cuore della cava di marmo. Arriva al traguardo in 19:23 con oltre un minuto di vantaggio sulla seconda classificata, la tedesca Sarah Kistner (20:38). A completare il podio un'altra atleta del Vecchio Continente: la ceca Michaela Stranska (21:01). La migliore delle azzurrine è Alessia Zecca, ventiduesima in 22:38, seguita da Alba De Silvestro (27esima in 22:56) e Simona Pelamatti (32esima in 23:42). Italia undicesima a squadre con la Germania che sale in cima al podio per team superando gli Stati Uniti dell'ex iridata Mandy Ortiz (oggi quarta 21:23) e la Repubblica Ceca.

Fonte fidal.it

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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