Tristan Miller, l'australiano da record: 52 maratone in 52 settimane

Di MARCO CESTE ,

Tristan Miller
Tristan Miller

E alla fine, Tristan Miller ce l’ha fatta. Ha 33 anni e viene da Melbourne ed ha appena scritto il suo nome nel libro dei guinness. Il titolo di recordman se l’è aggiudicato con un impresa non da poco: correre 52 maratone in altrettante settimane. Il suo 2010 è stato tutto incentrato su questa strana ma grandiosa impresa, che lo ha portato ad attraversare 42 paesi e tutti e cinque i contenetti. Circa 3000 i chilometri percorsi, sette le paia di scarpe che dovuto cambiare e 11 mila gli euro che è riuscito a racimolare per l’Unicef.

A quanto racconta lui stesso, ha iniziato a correre come sfogo, sei anni fa, dopo il divorzio dalla moglie. Ma il fatto scatenante è dello scorso anno, ed è la perdita del lavoro. Lavorava per Google, presso gli uffici di Melbourne. La crisi, però, ha costretto la chiusura della sede australiana e Tristan si è ritrovato senza lavoro. Ha deciso di vendere tutto ciò che possedeva, per auto finanziarsi l’impresa. Ora, certamente, di soldi ne arriveranno, molti più degli 11 mila euro raccolti con 52 maratone. Ora è una star, un eroe. Ma anche un vero atleta, perché comunque correre una maratona a settimana, per un anno, non è da tutti. E il ragazzo australiano ha fatto anche registrare tempi di tutto rispetto, siglando il suo personal best nella maratona di Berlino con 3h03’. L’ultima fatica, il giorno di Santo Stefano, la maratona organizzata per lui sulle strade di casa, in quella Melbourne che l’ha visto partire 12 mesi fa come un pazzo e totale sconosciuto e che ora, l’ha visto rientrare con addosso gli occhi di tutto il mondo.

Durante il 2010 da maratoneta estremo ne ha viste e affrontate di tutti i colori: infortuni, momenti di forte solitudine e imprevisti di ogni genere, come è normale correndo così tanto su ogni tipo di tracciato. Ma alla fine ce l’ha fatta, ha superarto i momenti bui, anche quelli in cui ha pensato al ritiro, ed è arrivato a Melbourne da trionfatore, accolto dal calore e dall’entusiasmo di migliaia di concittadini.

A noi italiani viene in mente Enzo Caporaso, che ha corso quest’anno 51 maratone in 51 giorni e 7 ultramaratone in 7 giorni. Enzo e Tristan sono certo accumunati da una cosa: essere persone e atleti fuori dal comune.

Però, le sue parole fanno venire in mente più Forrest Gump, quando dice:

«Qualcuno mi ha chiesto da cosa scappavo. Scappavo da tutte quelle cose scontate della vita che ti intrappolano. Avevo una macchina, un mutuo pesante, tutto questo genere di cose che non necessariamente mi facevano felice. Così ho deciso di andare a vedere ancora una volta il mondo, trovare una prospettiva nella vita e vedere cos'altro c'era là fuori».



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