A Torino la rassegna iridata di 24h si conclude con la vittoria del tedesco Reus Florian e della statunitense Nagi Katalin

Di GIANCARLO COSTA ,

La statunitense Nagi Katalin campionessa mondiale 24H
La statunitense Nagi Katalin campionessa mondiale 24H

Si sono conclusi a Torino i Campionati Mondiali ed Europei di 24h. Il titolo iridato va al tedesco Reus Florian, capace di percorrere 132 giri del tracciato torinese - 2km all'interno di Parco Ruffini - per un totale di 263,899km alla media di 5:26 al km. Al femminile successo a stelle e strisce per Katalin Nagi, capace di correre in totale 244,495km alla media di 5:52km (122 giri). Dalle 10.00 di sabato 11 aprile alle 10.00 di oggi domenica 12 aprile, sono stati 451 atleti in gara.

Lo spettacolo dell'ultramaratona ha fatto tappa a Torino con l'XI edizione dei Campionati Mondiali di 24h e la XXIV edizione dei Campionati Europei individuali e a squadre organizzati da FIDAL, Fidal Piemonte e CUS Torino. Dalle 10.00 di sabato 11 aprile alle 10.00 di oggi domenica 12 aprile 451 atleti (tra gara ufficiale e gara open) hanno percorso più volte il circuito di 2km realizzato all'interno di Parco Ruffini (1.6km nel parco, cui si sommano i 400m percorsi ogni giro sulla pista dello Stadio Nebiolo) sfidando sopratutto se stessi e la propria capacità di resistenza. Il titolo mondiale va al giovane tedesco (28 anni) Florian Reus capace di percorrere 132 giri del tracciato torinese per un totale di 263,899km alla media di 5:26 al km. Giusto per dare un'idea, è come se il neo campione iridato ed europeo avesse coperto nell'arco di 24 ore la distanza tra Torino e La Spezia. Salgono sul podio anche il polacco Pawel Szynal, con 261,181km percorsi alla media di 5:29 al km (130 giri) e il britannico Robbie Britton, con 261,140km alla media anche per lui di 5:29 al km. Se Reus e Britton erano attesi alla vigilia, la sorpresa è stata Szynal, al suo primo grande successo internazionale. Al femminile successo a stelle e strisce per Nagi Katalin, capace di percorrere in totale 244,495km alla media di 5:52km (122 giri). Alle sue spalle la connazionale Traci Falbo con 239,740km percorsi alla media di 6:00 al km (120 giri). Terzo gradino del podio per la svedese Maria Jansson che, con 238,964km percorsi alla media di 5:59 al km (119 giri) è la nuova campionessa europea. 

Nella classifica a squadre al maschile successo per la Gran Bretagna che, oltre al terzo posto di Britton può contare sul 7mo posto di Pat Robbins (256,801km) e sull'11ma piazza di Steve Holyoak (252,836km): 770,777km i km totali percorsi dai sudditi di Sua Maestà.

Secondo posto per l'Australia (Matthews Eckford 10mo, Ewan Horsburgh 14mo, Michael Thwaites 16mo) con un totale di 752,665km. Terza piazza per la Germania di Reus che può contare anche su Gunter Marhold 19mo e Christof Kuhner 33mo. Al femminile successo per gli Stati Uniti della campionnesa mondiale Nagy (Nagy, Guterl, Falbo) con 720,046km percorsi in totale. Seguono Svezia (Jansson, Nilrud, Fonn) con 684km totali percorsi e Polonia (Niwinska, Bereznowska, Matejczuk) con 678,468km.

ITALIA - Il migliore degli azzurri al traguardo è il piemontese Paolo Rovera (ASD Dragonero), 18° con 243,688km percorsi alla media 5:53 al km. Alle sue spalle 28° Tiziano Marchesi (Bergamo Stars Atletica) con 238,020 km seguito dal compagno di club 43° Nerino Paoletti con 227,032km.

In difficoltà Ivan Cudin (GM Udinesi UOEI) che viaggiava nelle prime 5 posizioni sino alla 10ma ora ma che poi taglia il traguardo al 65° posto, non a suo agio con il clima e con il percorso non pianeggiante che ha fatto saltare anche i favoriti giapponesi con Yoshikazu Hara, in testa per buona parte della gara, sceso al 56° posto nella classifica finale. L'Italia maschile chiude al 12° posto la classifica mondiale a squadre mentre, a livello europeo, è 9a. Al femminile migliore delle azzurre è Luisa Zecchino (Team Pianeta Sport Massafra), 18ma con 217,292km percorsi alla media di 6:34 al km. La seguono in classifica Sara Valdo (Runners Bergamo) 83ma con 153,550km e Sonia Lutterotti (Garda Sport Events) 92ma con 141,650km. 21°posto nella classifica del mondiale a squadre, 15° nel ranking europeo.

OPEN RACE - Accanto alla gara ufficiale ha preso il via anche la gara open con un centinaio di atleti iscritti provenienti da tutto il mondo e di ogni età (anni di nascita dal 1992 al 1938). Si aggiudica questa prova il francese di origine italiana Piero Lattarico con 241,236km percorsi. Sul podio anche gli italiani Nicolangelo D'Avanzo (ASD Bisceglie Running) con 221,450km e Tarcisio Fresia (Gs Zegna) con 208,494km.

La prova femminile viene invece vinta da Paola Addari (GS Runners Cagliari) con 186,888 km percorsi. Alle sue spalle Elisa Suman (Venezia Runners ATL.) con 167,750km e Mariagrazia Montabone (Atl. Giò 22 Rivera) con 160,081km.

Fonte FIDAL Piemonte

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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