Tadei Pivk e Silvia Rampazzo, sotto la pioggia, vincono l’8ª edizione dell’International Sky Race Carnia. Nella gara più breve vittoria per Fabrizio Puntel e Lucia Boschetti.

Di GIANCARLO COSTA ,

Tadei Pivk vince l'international Skyrace Carnia sotto il diluvio (foto Selvatico)
Tadei Pivk vince l'international Skyrace Carnia sotto il diluvio (foto Selvatico)

Questa mattina i monti della Carnia, battuti da una forte pioggia, hanno visto l’ennesima vittoria in campo maschile per il tarvisiano Tadei Pivk (Team Aldo Moro) con il tempo di 2:36’16’’, mentre tra le donne a dominare è stata la veneziana Silvia Rampazzo (Team Valetudo).

La gara con una lunghezza di 24.250 metri e con un dislivello positivo di 2004 metri, organizzata dall’US Aldo Moro, era inserita nel Calendario Internazionale I.S.F., e ha aperto la stagione delle Sky Runner Series, inoltre ha inaugurato il circuito delle Sky di alta montagna del Friuli Venezia Giulia, denominato: Trail Running Tour 2015.

Nuvole scure e minacciose erano presenti sin dalle prime ore della giornata sopra l’anfiteatro del Monte Floriz, dopo la partenza, data regolarmente alle 8.30, quando i primi si trovavano lungo la prima discesa e la pancia del gruppo era alle prese con la cresta del Monte Floriz, hanno iniziato a scendere le prime gocce di pioggia. All’attraversamento del Passo Monte Croce, confine naturale e politico tra Italia e Austria, Tadei Pivk si è presentato da solo sotto un’acquazzone funestato da forti raffiche di vento. I primi riferimenti cronometrici davano il friulano sotto i migliori tempi di passaggio delle passate edizione, purtroppo Pivk, ancora reduce da un infortunio alla caviglia, in discesa, non volendo rischiare di farsi ulteriormente male, ha tirato il freno a mano, gestendo così i quasi sei minuti che aveva di vantaggio su Gianfranco Danesi. Per quanto riguarda gli inseguitori, subito dietro al portacolori del Team Valetudo, c’erano Matteo Piller Hoffer, Tiziano Moia e Michael Galassi. In campo femminile, Silvia Rampazzo, nonostante una certa antipatia per le cattive condizioni meteo, è riuscita a guadagnare la prima posizione davanti alla compagna di squadra Emanuela Birzo e alla fortissima atleta di casa Paola Romanin.

Tadei Pivk, uscito dal bosco, dopo aver superato il piccolo laghetto, si è presentato sul rettilineo finale in perfetta solitudine andando a tagliare il traguardo con il tempo di 2:36’16’’. Alle sue spalle un incredulo Gianfranco Danesi che ha fermato il cronometro con il tempo di 2:42’55. Il podio è stato completato dalla bellissima prestazione del sappadino, anche lui del team Team Aldo Moro, Matteo Piller Hoffer. Il giovanissimo Tiziano Moia e Michael Galassi sono rispettivamente quarto e quinto.

Nella gara femminile, Silvia Rampazzo chiude con il tempo di 3:15’22’’ davanti alla campionessa delle skyrace Emanuela Brizio (Team Valetudo). La Brizio accusa un ritardo di 5’23’’, mentre Paola Romanin sale sul terzo gradino del podio con il tempo di 3:33’37. Martina Spangaro è quarta e Luigina Menean è quinta.

Nella gara più breve di 19,250 chilometri, quella che non prevedeva il passaggio alla Cima Floriz e al Rifugio Marinelli, è stato Fabrizio Puntel (Atletica Sappada) a vincere con il tempo di 2:31’40’’, alle sue spalle Wassilli Di Gleria (Velox Paularo) mentre sale sul terzo gradino del podio Daniele De Monte (Gemona Atletica).

Lucia Boschetti (Team Aldo Moro) vince la gara sul percorso ridotto con il tempo di 3:16’21’’, in seconda posizione si classifica Caterina Bellina (GSA Moggese) con 3:27’16’’. Sara Ferraro (Montanaia Racing) sale sul terzo gradino del podio.

«E’ stata un’edizione impegnativa - ha detto Andrea Di Centa, coordinatore della manifestazione - la pioggia in sé non ha dato particolari problemi, ma abbiamo vissuto una parte centrale di gara dove si era alzato anche il vento e le comunicazioni cellulari erano assenti. Una situazione che è rientrata nella normalità e ha fatto in modo che tutti arrivassero al traguardo senza farsi male. Il mio ringraziamento va a tutti i miei collaboratori che hanno lavorato in maniera eccellente anche in una situazione critica».

Fonte Areaphoto.it

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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