Sulla neve del Mont Mary Vertical successi di Nadir Maguet e Gloriana Pellissier, il K1 a Henri Aymonod ed Elisa Brocard, in 280 al via

Di GIANCARLO COSTA ,

Le prime donne del Mont Mary Vertical
Le prime donne del Mont Mary Vertical

Il Vertical del Mont Mary è' stata l'ultima gara di corsa in montagna in Valle d'Aosta (o skyrunning o trail che dir si voglia) forse la prima di scialpinismo della stagione entrante, visto il livello dei partecipanti, i podi di giornata e soprattutto la neve che ha accompagnato i corridori nella seconda parte del percorso più lungo, che per comodità chiameremo K2 anche se in realtà i metri di dislivello sono stati 1800 e i chilometri 8. Non si è andati in cima al Mont Mary, ma è andata bene lo stesso, anzi la neve per terra e il cielo blu hanno reso la giornata indimenticabile, una cartolina da tramandre alle prossime edizioni. Vien quasi il sospetto che la neve sia stata un colpo di teatro della coppia di organizzatori Stefano Mottini e Massimo Martini, che con il Comune di Saint-Cristophe e tutti i volontari di questa comunità si sono inventati, iniziando fin dal mese di marzo con la caccia alla data libera, questa gara in questo splendido angolo della Valle d'Aosta, a pochi passi dal capoluogo, ma sconosciuta anche a tanti valdostani. La risposta dei corridori è stata entusiastica, le iscrizioni che chiudevano a 250, sono invece arrivate a 280 e considerando le richieste di sabato e domenica mattina si sarebbe potuto tranquillamente oltrepassare il tetto dei 300, sarà per la prossima edizione. Saint-Cristophe è conosciuta nel mondo del podismo valdostano per la sua pista d'atletica e per le sue gare in pista, era singolare stamattina veder la gente correre sull'anello in tartan con zainetto con materiale obbligatorio e bastoncini, ma forse il bello di questa gara sta anche in questo, dalla pista di atletica alla cima della montagna simbolo di Saint-Cristophe, il Mont Mary.

Il racconto agonistico della contesa ci introduce per l'appunto al passaggio dalla stagione estiva delle corse a quella invernale, di scialpinismo e fondo. Tutti i vincitori e gli occupanti degli altri gradini del podio sono protagonisti di entambe le discipline, ma in quelle sulla neve tanti di loro lo sono anche con le tute azzurre della Nazionale di scialpinismo e in qualche caso dello sci di fondo.

Iniziando con il Vertical K1, la gara sui 1000 metri di dislivello con 4,3 km di sviluppo, che non ha subito modifiche, da segnalare la vittoria del giovane talento della corsa in montagna griffato Sandro Calvesi, che ha comunque nel suo giovane palmares anche una vittoria nel Mezzalama giovanile, che in 40'49” supera la concorrenza dei mito dello skyrunning e dello scialpinismo Jean Pellissier (anche sponsor della manifestazione) 2° in 42'23”, con François Vierin, Nazionale di fondo nello sprint, 3° in 44'23”, quindi Mathieu Brunod 4° in 46'34” ed Emanuel Ancay 5° in 46'36”. Nella categoria Junior dominio dei fratelli Guichardaz, che sono anche delle promesse dello scialpinismo, con Sebastien 1° in 45'01 e Fabien 2° in 45'17” (che gli vale il 4° e 5° posto assoluto), 3° Alberto Gontier in 48'29”. Nella gara femminile vittoria di Elisa Brocard del Centro Sportivo Esercito, fondista di livello assoluto prima italiana alle Olimpiadi di Sochi nella 30 km, che in 46'47” ha regolato la concorrenza di Jessica Gerard 2a in 54'18”, Chiara Pino 3a in 57'46”, Sara Sciessere 4a in 59'50” e Nadia Perruquet 5a in 1h05'21”.

Grande gara quella del K2, pur non andando in vetta al Mont Mary (quota 2815m) fermandoci in uno spettacolare punto panoramico a quota 2300 dopo 1800 metri di dislivello in salita, un arrivo che sembrava studiato apposta per fotografi e cameramen presenti inforza a documentare questa gara. Partiti in testa i portacolori del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur e della Nazionale di Scialpinismo Nadir Maguet e Damiano Lenzi iniziavano da subito a far selezione, ma Damiano Lenzi doveva gettare la spugna per un dolore muscolare precedente alla gara che ha voluto comunque onorare partendo. Per Nadir Maguet vittoria in 1h09'25” seguito sul podio da un ottimo Dennis Brunod, che superate le fatiche organizzative del Trail Mont Avic, è ritornato a gareggiare alla grande 2° in 1h13'47”, con Denis Trent 3° in 1h17'57”. Completano la top ten nell'ordine Stefano Stradelli 4°, Erik Benedetto 5°, Stefano Castagneri 6°, Wladimir Cuaz 7°, Fabrizio Cuaz 8°, Paolo Vierin 9° e Roberto Maguet 10°.

Gran duello nella gara femminile tra due che il prossimo inverno vestiranno la tuta della Nazionale di scialpinismo, con la vittoria che va a chi ha scritto la storia dello scialpinismo vincendo 4 volte il Mezzalama, i Mondiali di scialpinismo e di skyrunning; Gloriana Pellissier. Per la portacolori del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur successo in 1h30'15” dopo un gran duello con la cuneese Katia Tomatis (terza nell'ultima Coppa del Mondo di scialpinismo), qui 2a in 1h30'47”, 3a e 4a, separate dal chip ma giunte insieme sul traguardo Christiane Nex e Barbara Cravello in 1h33'02”, con Chantal Vallet 5a in 1h39'49” a completare una top five di livello anche al femminile.

Infine c'era anche la gara a coppie, forse un omaggio alla neve caduta e alla stagione scialpinistica alle porte. Successo per la coppia Henry Grosjacques-Pierre Yves Oddone (vincitori in stagione del circuito  Defi Vertical in Valle D'Aosta) che in 1h22'30” superano la concorrenza di Laurent Chuc-Simone Truc secondi in 1h25'13”, Nadir Giovannetto-Remo Clerino terzi in 1h30'12” e Giancarlo Costa-Ezio Sardanapoli quarti in 1h32'06”.

Le dichiarazioni di Stefano Mottini e Massimo Martini: “Siamo veramente contenti di questa bella giornata di sport. Mesi fa', quando abbiamo ideato questa gara, dal campo sportivo di calcio e atletica, alla vetta del Mont Mary, e l'abbiamo portata in Consiglio Comunale a Saint-Cristophe, abbiamo trovato il Sindaco che da subito ci ha creduto e sostenuto. Poi via via nei mesi successivi abbiamo ripristinato il sentiero abbandonato che porta in vetta al Mont Mary, che sarà sempre fruibile dagli escursionisti. Quindi sono arrivati gli atleti, in tanti hanno risposto e siamo contenti per i commenti positivi a questa prima edizione. Appuntamento al prossimo anno sempre in ottobre per la seconda edizione.

In allegato le classifiche dei 2 percorsi e le foto del Vertical Mont Mary.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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