Stelvio Marathon: sui tornanti del passo dello Stelvio s’impongono Andreas Reiterer e Edeltraud Thaler

Di GIANCARLO COSTA ,

Il vincitore della Stelvio Marathon Andreas Reiterer (foto newspower)
Il vincitore della Stelvio Marathon Andreas Reiterer (foto newspower)

Stelvio Marathon indimenticabile, da Prato allo Stelvio (BZ) correndo “to the magic pass” in una giornata davvero splendida, fra le cime montuose ancora punteggiate dalla neve e le emozioni che solo la storica serpentina di tornanti così celebre nel mondo dello sport è in grado di regalare. Nel mondo del ciclismo, soprattutto, il Passo dello Stelvio è classificabile come una salita alpina lunga, dall’importante dislivello e quota altimetrica, con pendenze di media difficoltà per il completamento di un’erta che ad una competizione podistica di certo mancava.

Per quanto riguarda i risultati di gara, la competizione marathon di 42.195 km e 2.350 metri di dislivello è stata “domata” da Andreas Reiterer (3h44’34’’), ad imporsi nettamente su Jochen Uhrig (3h47’56’’) e Matteo Vecchietti (4h03’09’’). Tra le donne Edeltraud Thaler (4h34’53’’) si è imposta anche quest’anno dopo il successo nella prima edizione, seconda la tedesca Anna Ricarda Gerlach (4h59’40’’) e terza Tamara Schwienbacher (5h02’33’’).

Nell’itinerario di 26 km e 2.250 metri di dislivello Anna Pircher (3h26’21’’) è stata, come spesso le capita, insuperabile, e Angelika Schwienbacher (3h41’33’’) e Julia Schroetter (3h45’28’’) hanno dovuto accontentarsi del secondo e terzo posto. Stefano Facchini (2h51’15’’) il migliore del classic maschile, su Anton Steiner (2h58’19’’) e Giovanni Vanini (3h03’44’’). A dire il vero è stato un altro atleta a giungere sul traguardo prima di Facchini, ma non essendo tra i concorrenti in gara non è stato possibile considerare “legittima” la vittoria di Thomas Niederegger, il quale ha deciso di partecipare per dare un tributo al suocero scomparso, che sempre gli consigliava di “non mollare mai”, qualsiasi fossero le avversità.

Altri atleti si sono cimentati anche in un percorso di 14 km con partenza da Trafoi, “casa” di Gustav Thöni, il campionissimo dello sci che vanta tra le tante vittorie un oro olimpico e cinque mondiali, presente a gustarsi le prime fasi della contesa. Le affermazioni personali sono state appannaggio di Alex Erhard (1h22’19’’), davanti a Franco Chiera ed Andreas Obexer, mentre al femminile Sarah L’Epee (1h39’20’’) è stata più veloce di Annemarie Schoepf e Daniela Scapin.

Fonte Newspower

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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