Stellinarace: a Susa sabato e domenica si corrono i Mondiali Master di corsa in montagna

Di GIANCARLO COSTA ,

La storia dello Stellina in una foto
La storia dello Stellina in una foto

Numeri da record per i Mondiali Master di Corsa in Montagna che animeranno Susa (TO) dal 26 al 28 agosto. La valle torinese infatti attende oltre 700 atleti tra iscritti alla gara master e alla gara open, in rappresentanza di ben 27 nazioni, compresa l’Italia padrone di casa. Si tratta di numeri che superano abbondantemente quelli dell’edizione 2015 di Betws Y Coed, dove ci si fermò poco oltre le 400 unità, e che sono destinati ad aumentare visto che le iscrizioni alla gara open sono aperte sino a sabato 27 agosto. Tra le nazioni più numerose, alle spalle dell’Italia con 325 atleti, la Gran Bretagna, con 65 iscritti; seguono Germania (39), Slovacchia (33), Irlanda (23), Repubblica Ceca (22), Norvegia (14), Spagna (13), Francia (9), Polonia (9), Malta (6), Svizzera (6), Stati Uniti (5), Nuova Zelanda (4), Austria (4), Serbia (3), Svezia (3), Olanda (3), Australia (2), Slovenia (2), Portogallo (1), Ungheria (1), Danimarca (1), Cuba (1), Belgio (1), Bielorussia (1), Messico (1).
La rassegna iridata over 35, giunta alla sua 17ma edizione viene ospitata dall’Italia per la terza volta dopo l’edizione del 2004 a Sauze d’Oulx (TO) e quella del 2011 a Paluzza (UD).
A Susa il Mondiale è e sarà una corsa attraverso la storia e le sue diverse epoche: la partenza avverrà sotto l’Arco di Augusto di Susa, splendido esempio e resto archeologico dell’epoca romana, mentre l’arrivo per le categorie Master maschili dai 35 ai 50 anni sarà a Costa Rossa dove un cippo ricorda le gesta dei partigiani guidati dal Comandante Laghi, alias Giulio Bolaffi, nella battaglia delle Grange Sevine del 26 agosto 1944. Questa è la Stellinarace, il Memorial Partigiani Stellina, che quest’anno celebra la 28ma edizione con l’abbinamento alla rassegna mondiale. Rispetto all’edizione del 2015 in Galles, quando il percorso fu di salita e discesa, il tracciato di Susa è di sola salita quindi potrebbe consentire di mettersi in luce ad alcuni specialisti che lo scorso anno rimasero più attardati; altri sono invece attesi alla propria riconferma sul podio mondiale.

I PROTAGONISTI. Tra i tanti atleti in gara molti i nomi di spicco della storia della corsa in montagna e, in particolare dello Stellina. Tra loro Antonio Molinari e Jonathan Wyatt, due icone campioni mondiali assoluti che si spartiscono l’albo d’oro del Memorial Partigiani Stellina. Molinari (Atl. Trento) è stato campione mondiale assoluto nel 1996 a Telfes (AUT) e campione mondiale master nel 2011 (categoria M40) ma nel suo palmares nella rassegna iridata over 35 figurano anche due argenti (2007 e 2012) e un bronzo (2014); affezionato della Stellina, qui vinse ininterrottamente dal 1995 al 1998 e salì sul podio numerose volte, l’ultima nel 2007 quando fu argento. Il neozelandese Wyatt è stato campione mondiale assoluto di corsa in montagna per ben 6 volte (1998, 2000, 2002, 2004, 2005, 2008); è il re incontrastato della Stellina di cui vinse 15 edizioni (dal 1999 al 2009, 2013 e 2014) ed è testimonial dei Mondiali Master Susa 2016 insieme alla moglie, l’azzurra di corsa in montagna e sci di fondo Antonella Confortola, conosciuta proprio sui sentieri di Susa. Suo infine il record della corsa con 1h14:37, stabilito nel 2004, sul percorso tradizionale, mentre il primato sul nuovo percorso appartiene invece a Martin Dematteis (1h03'49" nel 2010).

Tra gli azzurri al via spicca il nome di Marco Olmo (ASD Roata Chiusani), M65, il cui nome è legato agli albori del trail italiano; dopo anni di gare nelle corse più estreme e nei trail più lunghi, dopo non aver mancato un’edizione dal 1996 al 2015 della Marathon de Sable, la corsa estrema di 240km attraverso il Sahara sul territorio del Marocco (salì sul podio nel 1996 e nel 1997 conquistando il terzo posto), ora il piemontese torna là dove tutto è cominciato, la corsa in montagna. Tra gli avversari di categoria di Olmo attenzione a Elio Ruffino (GSPT 75 Cuore da Sportivo), detentore del record di salita e discesa del Rocciamelone con partenza da Susa. Nella categoria M60 sarà invece al via il campione mondiale in carica Marino Portigliotti (GSA Valsesia).
Da segnalare anche la presenza dell’azzurro Massimiliano Zanaboni (Atl. Valli Bergamasche Leffe), classe 1972, tra i papabili per la vittoria nella categoria MM40; Massimiliano Di Gioia (Atl. Palzola), terzo classificato assoluto nell’edizione 2013 dello Stellina; di Sergio Ravizza (Baudenasca), fratello dell’azzurra Matilde, che non ha mai perso un’edizione dello Stellina; di Angela Serena (Free-Zone) che nel 1998 corse la Stellina con la maglia azzurra.

In quello stesso anno un altro atleta si arrampicava sulle strade dello Stellina con la maglia della nazionale italiana: si trattava di Franco Torresani, già allora Don Franco Torresani, portacolori dell’Atl. Trento. Atleta e azzurro, è stato allora l’unico caso di ecclesiastico sportivo; presi i voti nel 1987, non ha interrotto la sua carriera di atleta arrivando a vestire appunto la maglia azzurra assoluta; Torresani, parroco di 3mila anime delle parrocchie di Coredo, Tavon, Smarano e Sfruz, incastonate fra i meleti della Val di Non, continua a gareggiare anche da Master e con ottimi risultati tanto che si è laureato campione mondiale nella categoria M50 nel 2014 a Telfes.
Tra i top runners stranieri, un posto di primo piano spetta al portoghese con residenza svizzera Cesar Costa (M40); più volte nella nazionale assoluta del suo paese, è salito quattro volte sul podio della Sierre-Zinal, una delle corse storiche per gli appassionati della montagna. Ci sarà anche il britannico Martin Cox (M45), sul podio della Stellina nel 2001 (2°) e nel 2002 (3°), argento ai mondiali master del 2015. Altro britannico da tenere d’occhio sarà Ben Mounsey, classe 1981 dunque al via tra gli M35, che solo un paio di mesi fa ha corso gli Europei Assoluti ad Arco di Trento. Da seguire anche i campioni mondiali in carica Zac Freudenburg (M35) dall’Olanda, i britannici Karl Grey (M45), Robert Craig (M50), Bernard Grant (M65) e Howard Geoffrey (M70), il tedesco Franz Prager (M55).
Riflettori anche sulle inglesi campionesse mondiali in carica Anna Lupton (F35), Ali Keates (F50) e Ann-Marie Jones (F60). Sempre al femminile segnaliamo la ceca Jana Matyasova, nazionale assoluta del suo paese e ora in gara nella categoria F50.

PROGRAMMA. L’evento iridato di Susa 2016 prende il via con la non competitiva di giovedì 25 agosto: “Aspettando il Mondiale” aperta a tutti che si svolgerà a partire dalle ore 18.00 lungo le strade della cittadina torinese (iscrizioni aperte in loco fino alla partenza). Venerdì sarà la volta della cerimonia ufficiale di apertura alle ore 18.00 in Piazza Principe Oddone a Susa con la sfilata delle nazioni partecipanti. Sabato e domenica via alle competizioni con premiazioni nel pomeriggio di entrambe le giornate sempre in Piazza Principe Oddone dove sarà presente anche il Villaggio del Mondiale nel quale saranno esposti i prodotti eno-gastronomici e artigianali della Valle di Susa e dove ci sarà il punto espositivo e di vendita di Mizuno, sponsor tecnico dell’evento. Nel pomeriggio di sabato a partire dalle ore 16.00 si svolgerà una cerimonia partigiana con la lettura di alcuni passi estratti dal diario del Comandante Laghi, alias Giulio Bolaffi. Domenica 28 agosto a partire dalle ore 16.00 si terrà la cerimonia di chiusura all’interno della quale verrà presentata al pubblico e ai media la nazionale azzurra che prenderà parte ai Mondiali di Corsa in Montagna 2016 in programma l’11 settembre a Sanpareva Banya in Bulgaria (a tale proposito segnaliamo che è annunciata la presenza di alcuni azzurri della squadra assoluta al via della gara open). Seguirà poi il passaggio della bandiera alla delegazione di Dubnica nad Vahom (Slovacchia) organizzatrice dei Mondiali Master 2017.

Fonte u.s. Stellinarace

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



Può interessarti