Staffetta Savigliano-Valmala: Podistica Valle Varaita leader tra gli assoluti maschili e doppietta dell’Atletica Saluzzo che s’impone nelle donne e nei Master

Di GIANCARLO COSTA ,

Le vincitrici della staffetta Savigliano-Valmala, l'Atletica Saluzzo.jpg
Le vincitrici della staffetta Savigliano-Valmala, l'Atletica Saluzzo.jpg

Di Monica Ghio

E’ stata grande festa domenica 19 giugno a Valmala. Appuntamento con le “Olimpiadi del cuneese”, come qualcuno ormai definisce la staffetta Savigliano-Valmala, manifestazione a staffetta di 7 frazioni per un totale di 51,7 km, organizzata dalla Pod. 2000 di Marene e così sentita dai podisti della Granda. Ormai essa richiama un sempre maggior numero di squadre anche dalle altre province, e quest’anno al via vi erano anche alcune staffette francesi. Record di partecipanti in quest’edizione, con 107 staffette iscritte, di cui 102 giunte al traguardo: 33 assoluti maschili, 47 master maschili e 22 femminili.

Quest’anno al via anche il Cambiasso Risso Genova, con una grande formazione (Bifulco, Sanna, Prandi, Brignone, Bruzzone, Poggi, Concas), che sembrava essere la favorita per la vittoria; ma al via si presentava al meglio anche la Pod. Valle Varaita, che schierava per l’ultima volta in squadra i gemelli Martin e Bernard Dematteis, passati a difendere i colori dell’Esercito. Proprio per l’ultima presenza ufficiale i varaitini volevano dare il massimo, e anche qualcosa di più! Così è stato fin dalla prima frazione, con Giacomo Bastonero, protagonista di una gara coraggiosa, sempre in testa a dettare il ritmo, lanciando un Martin deciso a salutare la “sua” squadra con un capolavoro di gara e così è stato: passaggio di testimone con oltre due minuti di vantaggio sui genovesi, che schieravano in questa frazione un atleta del calibro di Armando Sanna. In terza frazione era il più giovane degli staffettisti, Leonardo Giletta, a doversi difendere dai genovesi e dai ruatesi, che nelle prime due frazioni avevano schierato Donato Campanini e un Massimo Galliano in gran forma. Anche Giletta ci ha mostrato cosa vuol dire correre con il cuore, ed è andato a lanciare Manuel Solavaggione con due minuti di vantaggio. Grande battaglia in questa e nella successiva frazione, con i genovesi a farsi sotto, ma Solavaggione, con una grande discesa riusciva a mantenere una ventina di secondi di vantaggio, e lanciava il capitano, Simone Peyracchia, il quale viene raggiunto e superato dal diretto avversario del Cambiasso Risso, ma non demorde e riesce a contenere il distacco in una ventina di secondi. Come hanno detto loro stessi…”Da qui in poi, beh, per noi è storia giallo nera!”. In sesta frazione l’esperienza di Danilo Lantermino riporta sotto la Valle Varaita, fa gara sull’avversario e nella volata finale lo supera, dando il cambio a Bernard in testa! A questo punto si è trattato di una grande festa, con l’inconfondibile e ineguagliabile tifo dei varaitini e con un Bernard che ancora una volta non si è accontentato ed è andato alla ricerca del record, dell’abbattimento del muro: 2h58’50” il crono finale, con dedica all’amico Michele “che da lassù ci ha sorriso”.

Alle loro spalle si manteneva il Cambiasso Risso, che tagliava il traguardo con un gran tempo (3h01’24”), non sufficiente per la vittoria, ma che permetteva loro di precedere il Roata Chiusani (3h06’11”), che schierava Campanini, Galliano, Morello, Massimino, Abbà, Cogno e Viale. Alle loro spalle la Dragonero (Mattalia, Malerba, Armando, Sartor, Menardi, Giordanengo, Moletto) andava a superare proprio nell’ultima frazione l’Atl. Saluzzo (Lingua, Aimar, Martino, Molineri, Roasio, Griglio, Niculaesei) e agguantava così il 4° posto, con un crono di 3h10’41”, con i saluzzesi al 5° in 3h12’12”. Seguivano: 6^Pod. 2000 Marene, 7^Atl. Varazze, 8^Pam Mondovì, 9^ la squadra francese “Courir à Peillon”, 10^Atl. Fossano.

La gara femminile vedeva anche quest’anno partire da favorite le atlete della Dragonero e quelle dell’Atl. Saluzzo; lo scorso anno vittoria delle prime, con tanta voglia di riscatto per le seconde.

Nella frazione di lancio da Savigliano a Suniglia, la prima donna a presentarsi al cambio era la bovesana Giusy Mattone, seguita dalle albesi Aurora e Gabriella Pasquino, quindi la Dragonero in 4^ posizione con Simona Dabbene, con una ventina di secondi sulla giovane Francesca Rabino del Saluzzo, che in seconda lanciava Monica Cibin, la quale faceva segnare praticamente lo stesso tempo della draghessa Monica Panuello. Come previsto si delineava subito uno scontro “al vertice” tra le due squadre, con la Dragonero che in 3^ frazione lanciava Antonella Taricco, con 18” di vantaggio su Stefania Agnese, la quale si confermava atleta da grandi appuntamenti e regalava alla sua squadra l’ennesimo capolavoro, andando a recuperare oltre 4’ alle avversarie e passando il testimone a Michela Beltrando, che sulla colletta di Rossana doveva vedersela con Paola Ventrella, alla quale rosicchiava ancora una quindicina di secondi. Era quindi la volta della Junior Maria Gullino, sulla quale la Dragonero riusciva a recuperare 1’30”, grazie a un’ottima frazione di Paola Regis; la Gullino riusciva comunque a dare il cambio a Barbara Verna con tre minuti di vantaggio e per lei si trattava di contenere il recupero della Dragonero che nella penultima frazione schierava una battagliera Eufemia Magro, la quale rosicchiava quasi due minuti alla Verna, che passava comunque il testimone a Mina El Kannoussi con un minuto di vantaggio. La El Kannoussi, reduce dalla gara dei 5000m la sera precedente ai Campionati Italiani di Bressanone, non si risparmiava e andava a tagliare il traguardo con 4’30” di vantaggio sulla Dragonero, che il ultima frazione schierava la scalatrice Anna Maria Garelli. Un crono finale 3h43’39” per l’Atl. Saluzzo e di 3h48’09” per la Dragonero. Sul 3° gradino del podio saliva la Ferrero di Alba (Pasquino A., Gibson, Crosetti, Natalicchio, Manildo, Almonti e Scavino), che riusciva a mantenere la terza posizione, nonostante un grande recupero del Roata Chiusani (4°) nelle ultime due frazioni, con Romina Cavallera e Cristina Clerico. Al 5° posto s’inseriva il Cambiasso Risso Genova, quindi: 6^Atl. Saluzzo-2^ squadra, 7^Atl. Fossano, 8^Boves Run, 9^Pod. Torino, 10^Pam Mondovì.

Doppia festa per l’Atl. Saluzzo, che ha saputo imporsi anche tra i Master, anche in questo caso con un avvincente testa a testa con la Dragonero e con il Borgaretto 75. Erano queste le tre squadre da tenere d’occhio. In prima frazione era Moussissa, portacolori della squadra torinese,a portarsi subito nelle prime posizioni, con il drago Fulvio Pilloni a pochi secondi, mentre era staccato di circa un minuto il saluzzese Marco Chiarle, il quale lanciava un Mauro Biglione in forma strepitosa, che andava a recuperare su Paolo Rovera e, con 1’30” di vantaggio, lanciava Dante Russo, mentre manteneva sempre la testa della corsa il Borgaretto, grazie a una grande prova di Salvatore Ciantia. Posizioni invariate in terza frazione, con Giovanni Cascio (Borgaretto) e Fabio Castellino (Dragonero), che andavano a precedere Russo al cambio. Nella 4^ frazione si riduceva il vantaggio del Borgaretto, che qui schierava Piero Cau, e la Dragonero andava a superare il Saluzzo, grazie ad una bella discesa di Massimiliano Borgetto, che riusciva a staccare di una ventina di secondi Bruno Chiaramello. Nella 6^ frazione era la Dragonero a mantenere la testa della corsa con uno scatenato Max Galfrè, ed il Saluzzo manteneva la 2^ posizione con Vito Calandrino, che giungeva al cambio con una trentina di secondi di vantaggio su Natalino Ferraro del Borgaretto. Nelle ultime due frazioni, però, si assisteva al capolavoro dell’Atl. Saluzzo, che schierava Lorenzo Civallero e Maurizio Gemetto, con sorpasso effettuato da Civallero nella penultima frazione su Diego Civallero (Dragonero) e vantaggio mantenuto da Gemetto, contro il quale nulla poteva il drago Dario Barale, e ancor meno il Borgaretto, che nelle ultime due frazioni schierava Margaria e Landino. Un crono finale di 3h14’36” per il Saluzzo e di 3h17’45” per la Dragonero, con 3^ piazza per il Borgaretto in 3h21’52”. Seguivano: 4^Brancaleone Asti, 5^Pod. Torino, 6^Pod. Valle Varaita, 7^Ferrero Alba, 8^Cambiasso Risso Genova, 9^Roata Chiusani, 10^Dragonero 2.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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