Sport e storia dietro il successo del Trail degli Invincibili di Bobbio Pellice

Di GIANCARLO COSTA ,

Paolo  Bert vincitore del Trail degli Invincibili (foto organizzazione)
Paolo Bert vincitore del Trail degli Invincibili (foto organizzazione)

E' passata domenica 9 Ottobre 2016 e con lei anche la prima edizione del Trail degli Invincibili, organizzato dalla Polisportiva Bobbiese in collaborazione con l’Atletica Val Pellice e la Podistica Valle Infernotto. Iniziamo il racconto di una giornata veramente speciale ringraziando innanzitutto chi ha contribuito a renderla tale e cioè i ben 225 partenti che, per una gara appena nata, sono stati veramente “tanta roba”. Gli altri tasselli fondamentali che hanno completato la festa? Sicuramente il meteo clemente (non si è visto il sole ma almeno non ha piovuto), lo splendido percorso in una valle tanto selvaggia quanto suggestiva e il terzo tempo al laghetto Nais condiviso insieme a tanti amici accumunati dalla stessa passione e dalla stessa voglia di divertirsi e stare insieme.

Ma veniamo all’aspetto agonistico della giornata. Alla partenza sono molti i papabili per le primissime posizioni: su tutti Paolo Bert (autore di una stagione ancora più straordinaria delle precedenti), poi Claudio Garnier, Filippo Barazzuol, Diego Ras, Lorenzo Becchio e molti altri, tutti “schedati” in queste ultime settimane dagli affascinanti racconti del nostro “the voice” Carlo Degiovanni che ha descritto di ognuno di loro sia le imprese sportive sia quelle piccole curiosità che molti non conoscevano. Al femminile invece tra le favorite ci sono sicuramente l’angrognina Daniela Bonnet, l’ultratrailer Marina Plavan ed Elisa Grill, fortissima ex-fondista che ultimamente si sta dedicando con successo anche alle corse in montagna.
Pochi minuti dopo la partenza Bert prende subito la testa della gara. Dietro di lui una coppia di due giovani invincibili ovvero Filippo Barazzuol e Diego Ras, seguiti dall’atleta locale Claudio Garnier e poi via via tutti gli altri. Tra le donne è subito battaglia tra Daniela Bonnet ed Elisa Grill seguite da Marina Plavan, Giulia Oliaro e Martina Chialvo. A metà della prima ed impegnativa salita Paolo comincia a forzare. Dopo la borgata Bessè, dove inizia la ripida mulattiera che porta a Barma d’Aut il distacco di Paolo sulla coppia inseguitrice è di circa 30”. Claudio Garnier passa invece già a due minuti, poi Lorenzo Becchio e Stefano Bonetto. Per tutto il resto della gara le prime posizioni non cambiano più. Quello che cambia sono però i distacchi che vanno man mano incrementandosi con il passare dei chilometri. Sia nei saliscendi dopo Barma d’Aut che nella discesa finale Paolo non pensa sicuramente solo ad amministrare il vantaggio ma spinge, come il suo solito, fino all’ultimo metro giungendo al traguardo, posto al laghetto Nais di Bobbio Pellice, dopo appena 1h35’48”, un tempo che non avevamo preventivato potesse essere così basso.

Dopo l’arrivo Paolo dichiarerà, con la modestia che lo contraddistingue, che l’invincibile di questa gara non è lui ma tutti quelli che, giungendo al traguardo con dei tempi molto superiori al suo, faticano doppiamente e quindi ancor più degni di rispetto e ammirazione. Dietro di lui Diego Ras e Filippo Barazzuol (li ricordiamo vincitori della 3 Rifugi Vintage del 2015) che da ottimi amici (e ovviamente ottimi atleti) decidono di fare insieme tutta la gara ed insieme tagliano anche il traguardo in seconda e terza posizione. Il loro tempo è di 1h41’48” a sei minuti tondi tondi da Bert. Giovane Filippo (classe ’89), giovanissimo Diego (classe ’95) sono loro due atleti di cui sentiremo ancora sicuramente parlare in futuro. Ai piedi del podio arriva il grande Claudio Garnier, l’atleta di casa (per questo il pettorale nr.1 oggi era per lui) che chiude in 1h46’28”. A seguire il ventitreenne Lorenzo Becchio (1h47’17”), Stefano Bonetto (1h47’44”), Taziano Odino (1h49’49”), Massimo Domenino (1h51’20”), Paolo Brunofranco (1h52’42”) e Massimo Garnier (1h53’18”). Questa la top ten al maschile.

Al femminile sono invece Daniela Bonnet ed Elisa Grill a giocarsela per la vittoria finale. Inizialmente procedono appaiate, poi, dopo la borgata Bessè, Daniela forza il ritmo e riesce a guadagnare fino a 4-5 minuti sull’amica e rivale Elisa. Nel tratto finale, grazie alle sue buoni doti da discesista, Elisa recupera qualcosina su Daniela ma questo certo non basta per raggiungerla. Daniela chiude quindi vittoriosa in 2h02’48” davanti ad Elisa che fa comunque registrare un ottimo tempo (2h05’20”). Completa il podio Marina Plavan (reduce dalle fatiche del Tor des Geants) in 2h14’01” davanti a Martina Chialvo (2h14’17”). Quinta è Giulia Oliaro, in terza posizione quasi fino alla fine, ma che a causa di un piccolo problemino fisico nella discesa finale non riesce a mantenere la posizione.

Come ultima nota tecnica ci vogliamo congratulate con Anna Malanot, finisher della gara poco sotto le 4 ore, che pochi anni fa subì un trapianto di midollo osseo e di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi in una scheda pubblicata sul nostro sito.
Il bilancio finale per questa prima edizione del Trail degli Invincibili è stato quindi molto positivo. Ci auguriamo di essere anche riusciti, com’era nel nostro intento fin dall’inizio, ad unire in un unico evento, sport, natura e storia: lo sport della corsa in montagna, la natura bella e selvaggia di questi luoghi e la storia di un periodo molto difficile quanto importante del popolo Valdese. Grazie ancora a tutti i partecipanti, ai tanti volontari (senza di loro sarebbe impossibile organizzare qualsiasi manifestazione sportiva) e agli organizzatori di questa che ci auguriamo essere la prima edizione di una lunga serie.

Di Daniele Zoppi

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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