Skyrunning: ranking mondiale ISF 2013

Di GIANCARLO COSTA ,

Urban Zemmer al Dolomites Vertical  (foto iancorless.com)
Urban Zemmer al Dolomites Vertical (foto iancorless.com)

La prima pubblicazione del ranking mondiale ISF consente di analizzare il panorama dello skyrunning sia in un’ottica internazionale sia in ambito nazionale. Emerge, infatti, molto chiaramente come gli atleti italiani siano al top nella specialità Vertical e ad altissimo livello nella disciplina Sky, mentre mostrano più difficoltà nel contesto delle Ultra.

In base all’algoritmo annunciato dalla ISF all’inizio stagione, si può quindi avere una visione completa di quanto avvenuto nel corso del 2013. Lo stesso contempla, tra i vari parametri, i migliori risultati stagionali di ciascun atleta tenendo conto in ogni gara della posizione in classifica, del distacco dal vincitore e dalla presenza o meno di atleti elite.

Il ranking è diviso in tre sezioni Sky, Ultra, Vertical. Come base di calcolo la ISF ha preso in considerazione 55 gare tra le più note e partecipate del panorama internazionale, di cui l’elenco è stato reso noto ad inizio stagione. Per il discorso elite, la ISF aveva pubblicato una lista dei migliori 100 atleti, identificati in base ai risultati conseguiti nelle stagioni 2011 e 2012.

La formula richiama quella ben nota per lo sci alpino ma è adattata con un nuovo algoritmo alle esigenze proprie dello skyrunning che, come dichiarato dalla ISF, andrà a pieno regime nel 2015 quando verranno contemplati i risultati di tre stagioni e ampliato il numero delle gare considerate.

Per il 2013, ci sono tre atleti che hanno superato la fatidica soglia dei 300 punti e possono quindi essere considerati a ragion veduta i tre fuoriclasse dello skyrunning internazionale:  l’italiano Urban Zemmer nella categoria Vertical, lo spagnolo Kilian Jornet e la svedese Emelie Forsberg nella categoria Sky.

Analizzando le tre discipline nell’ottica italiana possiamo fare infatti alcune logiche costatazioni.

VERTICAL

Sono ben cinque gli italiani nei primi dieci, dove spicca il primo posto assoluto di Urban Zemmer, già vincitore del circuito Vertical World Series. L’eccellenza italiana si manifesta però anche con il 5° posto di Philip Götsch, il 6° di Marco Facchinelli e l'8° di Marco Moletto. Due talenti nazionali di indiscusso valore anche in ambito internazionale come Marco De Gasperi e Nicola Golinelli, rispettivamente 14° e 15°, pagano invece la limitata partecipazione nella disciplina nel corso di quest’ultima stagione. Con 255,930 punti l’Italia si aggiudica anche il primato per nazioni, calcolato come la media dei tre migliori punteggi degli atleti.  Segue la Francia con 211,600 punti.

In campo femminile Antonella Confortola si conferma essere la miglior interprete nazionale con il 2° posto assoluto. Meglio di lei ha fatto solo la sua collega fondista spagnola Laura Orguè, già vincitrice delle Vertical World Series nel 2013 e 2012. Il resto delle italiane sono un po’ in giù perché anche loro hanno dato più spazio alle gare più lunghe. L’Italia piazza però altre due atlete nelle prime dieci al mondo - in altre parole Samanta Galassi, 5°, e Valentina Belotti, 9°. Sempre a livello di nazioni, in campo femminile, l’Italia in questo caso, è seconda ma a soli quattro punti dalla Spagna.

SKY

E’ la disciplina che conta il maggior numero di gare selezionate - ventiquattro, e quella in cui si conta il maggior numero di partecipazioni per singolo atleta e il maggior numero di atleti elite presenti nei singoli eventi.

Tra le prime dieci posizioni, sia maschili che femminili, compaiono atleti provenienti da cinque nazioni differenti e questo non fa altro che confermare l’altissimo livello in termini di partecipazione che la disciplina ha ormai raggiunto.

L’Italia si conferma essere una delle nazioni protagoniste con due uomini e tre donne nei primi dieci posti e questo si traduce anche in ottimi risultati nella classifica per nazioni. Sia in campo maschile che in quello femminile, infatti, l’Italia è seconda dietro alla sola Spagna con un divario contenuto, rispettivamente, di 27 e 17 punti. Le buone notizie per il nostro paese arrivano però in particolare dalle posizioni assolute dei nostri atleti. Tra gli uomini il primato è dato dal 3° posto assoluto di  Marco De Gasperi, reduce da una stagione caratterizzata da alcuni infortuni che non gli hanno però impedito di regalarci prestazioni di altissimo livello. Seguono il 5° posto di Tadei Pivk, autentica rivelazione internazionale e, il 13° posto di Nicola Golinelli, dotato di una classe che sembra non avere mai tramonto. Tra le prime donne, l’Italia vanta infine il 4° posto di Silvia Serafini, il 5° di Emanuela Brizio e il 9° di Elisa Desco oltre all’11° di Debora Cardone e al 15° di Antonella Confortola.

ULTRA

Nelle lunghe distanze l’elite mondiale vede al vertice Francia, Spagna, e Stati Uniti che piazzano, rispettivamente, quattro, tre e tre atleti nelle prime dieci posizioni assolute. Facendo la somma dei primi tre punteggi per nazione, la classifica maschile vede la Spagna con 247,649 punti, gli Stati Uniti con 245,363 e Francia con 236,344 punti. Tra le donne la situazione si presenta invece più variegata con la presenza nelle prime dieci posizione anche di Svezia, Italia e Nuova Zelanda.

Anche in questo caso, facendo la somma dei primi tre punteggi per nazione, conduce la Spagna, con 194,477 punti seguita dalla Francia con 192,846 e dagli Stati Uniti con 190,065 punti. L’Italia si comporta egregiamente tra le donne con nove atlete nelle prime 50 posizioni tra cui spiccano il 5° posto di Francesca Canepa e il 13° di Federica Boifava. Meno rappresentativa la compagine maschile che vede in Fulvio Dapit il primo atleta nazionale in classifica con la 61° posizione.

Nel complesso il valore italiano è comunque superiore a quello che esprimono queste tre classifiche mondiali, non tanto per la formula in sé ma per la scarsa propensioni di molti atleti di buon livello a staccarsi ogni tanto dalle competizioni casalinghe. Nei prossimi due anni l’aumento della base gare del ranking e degli stessi atleti top 100 che le valorizzano, permetterà di ottenere più punti anche rimanendo nel contesto italiano.

2013 ISF Vertical Ranking

Uomini

1. URBAN ZEMMER (ITA) 301,482

2. KILIAN JORNET BURGADA (ESP) 291,557

3. NEJC  KUHAR (SLO) 237,842

4. ALEXIS SEVENNEC-VERDIER (FRA) 235,754

5. PHILIP GOTSCH (ITA) 235,538

6. MARCO FACCHINELLI (ITA) 230,773

7. AUGUSTI ROC AMADOR (ESP) 227,807

8. MARCO MOLETTO (ITA) 227,626

9. SAUL ANTONIO PADUA RODRIGUEZ (COL) 224,861

10. ERIK-DAGSSØNN HAUGSNES (NOR) 219,095

Women

1. LAURA ORGUE VILA (ESP) 230,564

2. CHRISTEL DEWALLE (FRA) 224,725

3. ANTONELLA CONFORTOLA (ITA) 223,595

4. VANESA ORTEGA TRANCON (ESP) 206,194

5. SAMANTHA GALASSI (ITA) 202,008

6. TESSA HILL (GBR) 195,039

7. ALBA XANDRI SUETS (ESP) 189,899

8. EMELIE FORSBERG (SWE) 184,717

9. VALENTINA BELOTTI (ITA) 179,400

10. CELINE LAFAYE (FRA) 168,187

In allegato le classifiche complete

Fonte FSA (Skyrunning Federation Service Agency)

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



Può interessarti