Silvia Rampazzo prima assoluta alla Camignada poi siè refuge

Di GIANCARLO COSTA ,

Silvia Rampazza vincitrice della Camignada (foto organizzazione)
Silvia Rampazza vincitrice della Camignada (foto organizzazione)

Auronzo di Cadore (Belluno). La veneziana, iridata di corsa in montagna long distance nel 2017, è autrice di un gran finale e schianta la concorrenza. Prima vittoria femminile nella storia della manifestazione. Sul podio assoluto anche il trevigiano Ivan Geronazzo e il bellunese Nicola Tonet. 1140 i concorrenti al via.
Woman power alla 47.ma edizione della Camignada poi siè refuge, la storica gara di corsa in montagna proposta dalla Sezione Cadorina di Auronzo del Club alpino italiano. Domenica 4 agosto, sul tracciato di 35 chilometri da Misurina ad Auronzo, con passaggi ai rifugi Auronzo, Lavaredo, Locatelli e Pian di Cengia e transiti ai laghi di Cengia, in Val di Cengia e Val Marzon, si è infatti imposta Silvia Rampazzo. La veneziana di Noale, ingegnere ambientale, campionessa mondiale di corsa in montagna long distance nel 2017, ha portato a termine la propria fatica in 2h56'02", iscrivendo il proprio nome nell'albo d'oro assoluto della Camignada. Una vittoria, la sua, che rappresenta un unicum nella storia della manifestazione e che è maturata nel finale quando, a due chilometri dal traguardo, ha raggiunto e superato Ivan Geronazzo, il trevigiano che fino ad allora aveva guidato la corsa ma che ha pagato il finale pianeggiante. Rampazzo davanti a tutti, dunque, con Geronazzo a 13" e il bellunese del Comelico Nicola Tonet a completare il podio assoluto, staccato di 2'40". Il podio maschile ha visto il terzo posto di un altro bellunese, Tiziano Gandus mentre su quello femminile insieme alla Rampazzo son salite la trevigiana Silvia Serafini e la bellunese Francesca Di Sopra.

In 1200 al via, celebrando Paul Grohmann – La 47.ma Camignada ha conosciuto, ancora una volta, una grande partecipazione: i concorrenti partiti dalle sponde del lago di Misurina sono stati infatti 1140. Una bella soddisfazione per la storica manifestazione auronzana che quest'anno ha presentato una novità nella prima parte del tracciato. Una novità legata alla celebrazioni per i 150 anni dalla prima ascensione per la via normale alla Cima Grande di Lavaredo, ascensione compiuta dall'alpinista viennese Paul Grohmann il 21 agosto del 1869. Per onorare la memoria di Grohmann, dopo il via da Misurina la Camignada non è salita per il consueto sentiero ma ha percorso il sentiero 105, dedicato proprio a Grohmann, sentiero che tocca la malga Rinbianco, la Val de l’Arghena e Forcella Col di Mezzo prima dell’arrivo al rifugio Auronzo. Si è trattato di una novità che ha allungato il tracciato di 1 un chilometro e mezzo e che ha incontrato il favore dei partecipanti.
Il prossimo anno tornerà la Val Giralba – Quest'anno, nonostante gli sforzi profusi da numerosi volontari nella realizzazione di un sentiero alternativo a quello reso impraticabile dalle frane verificatesi nell’estate del 2015, la Val Giralba non si è potuta percorrere. Nel 2020, però, sarà la volta buona per tornare sul tracciato originale e quindi toccare anche i rifugi Comici e Carducci, oltre ad Auronzo, Lavaredo, Locatelli e Pian di Cengia. «La tempesta Vaia dello scorso autunno ha causato non pochi problemi al nostro territorio ma ora i problemi sono risolti e tra qualche giorno la Val Giralba sarà riaperta» ha promesso il sindaco di Auronzo Tatiana Pais Becher. «Quindi nel 2020 la Camignada tornerà sul tracciato storico. Una bella notizia per questo evento che costituisce un patrimonio importante per tutta la comunità auronzana».

Classifica maschile: 1. Ivan Geronazzo (AlpStation team trail) 2h56'15"; 2. Nicola Tonet (Atletica Comelico) 2h58'44"; 3. Tiziano Gandus 2h59'51"; 4. Samuele Majoni (Atletica Cortina) 3h02'29; 5. Apollonio Larese Filon (Us Tre Cime Auronzo) 3h02'38"; 6. Giovanni Corà (Aim Gsd) 3h4'45"; 7. Ivano Molin (Team Scarpa) 3h08'21"; 8. Dario Betton 3h12'54"; 9. Riccardo Noro (Cai Rovigo) 3h14'35"; 10. James Gray (Inghilterra) 3h15'17".
Classifica femminile: 1. Silvia Rampazzo (Tornado) 2h56'02"; 2. Silvia Serafini (Tornado) 3h17'55"; 3. Francesca Di Sopra (Atletica Comelico) 3h23'05"; 4. Marianne Moretti (Atletica Cortina) 3h48'03"; 5. Valentina Michielli (Body Evidence) 3h50'38".

Fonte ticomunicazione

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

Commenta l'articolo su Twitter...

Può interessarti