Si avvicina la Torino-Saint Vincent: Caporaso si racconta

Di MARCO CESTE ,

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Enzo Caporaso non ha certo bisogno di presentazioni. Nel mondo della corsa tutti lo conoscono e tutti riconoscono e apprezzano le sue imprese sportive. Lui, prima che atleta, è un uomo capace di coinvolgere con la sua semplicità, il suo carisma e la grane passione per ciò che fa, di trascinare con sé curiosi e sostenitori durante le gare e amici e colleghi negli allenamenti. Come quando l’ho incontrato, in un giorno qualunque durante un allenamento che qualunque non poteva essere, perché uno degli ultimi prima della nuova grande avventura e scommessa: correre sette 100 Km in sette giorni.  Il tutto avverrà fra il 13 e il 19 giugno e l'ultima sfida, quella decisiva, sarà la Torino – Saint Vincent.

Il parco Ruffini è il luogo dove ogni giorno percorre, in compagnia del suo gruppo di allenamento, i chilometri che preparano testa e fisico alle grandi imprese. Spiega: «Per quanto riguarda le distanze non seguo una particolare tabella di allenamento, ma cerco di correre il più possibile. D'altronde mi preparo per gare dalle lunghe e lunghissime distanze, quindi il mio corpo, e la mia mente, devono essere abituati e lavorare sotto grosse pressioni e incredibili sforzi. Poi, per alimentazione e tenuta fisica mi affido ovviamente ai dottori che mi seguono e che tengono tutto sotto controllo e per ora tutto fila liscio. La scommessa della 100 Km sarà più dura di quella delle maratone. Perché quando tu corri una maratona e dopo due ore senti che iniziano a mancarti le forze, pensi che devi stringere i denti un’altra oretta ed è finita. In una 100 Km, invece, dopo due o tre ore pensi che ne mancano circa altre dieci». Quindi, forse è meglio non pensare. Ma correre e basta, come fa Caporaso.

Poi aggiunge: «Le mie sensazioni? Positive, credo che riuscirò a portare a termine anche questa nuova sfida. Come tempi, penso che la media a prestazione sarà intorno alle dodici ore.» E se non basteranno le sue forze, ci saranno i tanti tifosi che già lo hanno seguito durante le maratone a incoraggiarlo e dargli un’importante spinta morale. Infatti Caporaso ammette che «Avere tanta gente che mi segue è una delle cose che mi fa più piacere. Molti percorrono anche solo un breve tratto di percorso con me per sostenermi, o per poter dire "c’ero anch’io" e così partecipare con me alla realizzazione dell’impresa».

Ora, dunque, occhi puntati sui 100 Km della Torino – Saint Vincent, importante appuntamento del 19 giugno che vedrà la sua presentazione ufficiale lunedì 7.

A Enzo Caporaso, non resta che fare un grosso in bocca al lupo.

Marco Ceste



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