Santa Caterina Vertical, buona la prima con Elisa Desco e Urban Zemmer

Di GIANCARLO COSTA ,

Podio Santa Caterina Vertical (foto fb Antonioli)
Podio Santa Caterina Vertical (foto fb Antonioli)

È partita sotto i più positivi auspici l'edizione numero zero del Santa Caterina Vertical Kilometer. Sole e gran caldo hanno salutato la partenza di un'ottantina di partecipanti dal Centro La Fonte di Santa Caterina Valfurva alle 15 in punto di sabato. Altissimo il livello degli atleti in gara, su tutti il recordman del Kilometro Verticale Urban Zemmer, altoatesino di Castelrotto (Bz).

Partito con i favori dei pronostici, il gardenese non ha deluso le aspettative andando quasi subito a scremare il gruppo di testa, composto dall'azzurro triestino Riccardo Sterni, dallo skialper Lorenzo Holzknecht e dal bormino della Forestale Marco De Gasperi. Successivamente, al passaggio del Gran Premio "Colsam", istituito dagli organizzatori dopo 400mt di dislivello, Urban ha innestato le ridotte come un vero fuoristrada, scavando fra se e gli avversari un solco ben presto divenuto incolmabile. Impressionanti le doti da grimpeur fuori dal comune che questo fenomenale eterno ragazzo -che va ormai per i quarantacinque anni d'età- dimostra di possedere. Nel frattempo, dietro saldamente Marco De Gasperi guadagnava la seconda posizione, mentre la lotta per il podio era riservata al terzetto composto dall'altro forestale Emanuele Manzi, lo sci alpinista di casa Robert Antonioli, e l'ossolano Mattia Scrimaglia. Il finale sulla tecnica cresta Sobretta ha regalato ai concorrenti e al pubblico salito in cabinovia qualcosa di eccezionale. Urban Zemmer, abbandonati i bastoncini negli ultimi 60mt di dislivello, proseguiva come un siluro in salita sulla corda di sicurezza  fissata dal direttore di gara Fabio Meraldi. Sulla cornice della Cresta Sobretta, a 2750mt di quota, Zemmer svettava solitario con il nuovo tempo di riferimento di 35'23". Marco De Gasperi, nella doppia veste di organizzatore - atleta (insieme al collega Emanuele Manzi), riusciva a precedere per la piazza d'onore il talentoso Robert Antonioli, nel tempo di 36'45" contro 37'39".

Al quarto posto chiudeva Mattia Scrimaglia, di poco avanti a Davide Trentin e a Emanuele Manzi giunti nell'ordine al quinto e al sesto. Settimo l'azzurrino diciassettenne Andrea Prandi, con il triestino Riccardo Sterni ottavo. A chiudere la top ten maschile ci pensavano lo scialpinista Lorenzo Holzknecht, nono, e l'ultra trailer, vincitore del Tor de Geants, Franco Collè.

A livello femminile si pensava ad un duello fra la nazionale di corsa in montagna britannica, Emmie Collinge opposta alla nepalese Mira Rai (Salomon). Invece, dopo una partenza a tutta da parte della Collinge, era Elisa Desco (Atl. Alta Valtellina - Team Scott) a riuscire nel sorpasso prima del punto di controllo a metà gara, prendendo la testa e non mollandola più fino in cima. Pur non essendo mai stata una scalatrice pura, Elisa sta dimostrando di attraversare un bel periodo di forma, con un crescendo di risultati in questo ultimo mese. Il tempo finale per la trentatreenne piemontese che vive a Bormio è stato di 43'32", tempo da provare a battere nelle future edizioni di questo neonato Vertical, salutato da positivi commenti da parte di tutti i concorrenti. Emmie Collinge andava a tagliare al secondo posto il traguardo in 44'29" mentre a sorpresa, al terzo posto, arrivava la sci alpinista Raffaella Rossi (Team Valtellina). Quarta in 48'25" la nepalese Mira Rai, alle prese con qualche problema fisico già prima della partenza, mentre chiudeva al quinto posto la portacolori dell'atletica Alta Valtellina Alessandra Valgoi. 

Come dicevamo, l'organizzazione esce senza dubbio soddisfatta sotto il profilo dello svolgimento della manifestazione, che è stata resa possibile grazie al l'appoggio della Comunità Montana Alta Valtellina e della locale Pro Loco di Valfurva. "Cercheremo di migliorarci negli anni a venire" Questo il commento del direttore di gara Marco De Gasperi. "Una gara come il Santa Caterina Vertical Kilometer credo abbia le carte in regola per diventare uno dei più affascinanti del panorama alpino".

Fonte organizzazione

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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