RunIceland: una corsa a tappe tra vulcani, ghiacciai e geyser in Islanda

Di GIANCARLO COSTA ,

RunIceland (foto Dino Bonelli)
RunIceland (foto Dino Bonelli)

Amo le gare a tappe, sono un’esperienza magnifica, un condensato di: corsa, viaggio, scoperta e conoscenza. Alcuni mesi fa ho deciso di imbarcarmi in questa avventura chiamata RunIceland (www.runiceland.org ). RunIceland (110km in 5 tappe) fa parte del circuito Runtheworld (www.runtheworld.it) come il Millet Sicily Volcano Trail (www.volcanotrail.it), evento che organizzo insieme ad un gruppo di amici da oltre 5 anni. Lo scopo di Runtheworld è quello di creare un network tra gara, organizzatori, atleti ed amanti della corsa nei luoghi più belli del pianeta. L’Islanda è sicuramente uno di questi luoghi! Una terra dove la natura regna sovrana, dove l’uomo è un fragile elemento che ammira la bellezza di questo luogo senza intaccarlo.

RunIceland 2014 mi ha regalato un concentrato di emozioni stupende. Reykjavik è stata scelta come località di ritrovo per tutti i partecipanti, oltre 19 nazioni rappresentate su un gruppo di 50 persone, un fantastico mix di culture ed esperienze. Salutata la capitale è iniziato una viaggio alla scoperta dei fenomeni naturali che caratterizzano questo paese che sfiora i 66° N di latitudine. Geyser, cascate impressionanti, i ghiacciai, , i vulcani e la dorsale medio oceanica, l’Islanda è un vero concentrato di elementi geologici spettacolari. Tutto il gruppo di runner attendeva con trepidazione la prima tappa, un impegnativo anello di circa 18km e D+600m che si sviluppava nei pressi di un immenso ghiacciaio. Impossibile concentrarsi sulla gara quando si corre in un luogo del genere. Le soste per scattare qualche foto o ammirare il panorama sono d’obbligo. La seconda tappa ci ha portato a correre su una spiaggia in riva all’Oceano Atlantico, un percorso veloce di 10km, ma reso impegnativo dal morbido terreno nei pressi del mare. Mozzafiato il finale nei pressi del faro collocato su una rupe a precipizio sul mare.

I giorni passavano veloci ed il gruppo si amalgamava sempre di più, seppur la barriera linguistica fosse un piccolo scoglio da affrontare, la voglia di conoscersi e condividere emozioni era superiore ad ogni difficoltà. I trasferimenti si svolgevano a bordo di un meraviglioso “vintage bus” che superava senza alcun problema anche le piste sterrate più sconnesse.

La terza tappa ci ha riservato una sorpresa magica, pochi minuti dopo la partenza, correndo nei pressi del mare, ci siamo trovati di fronte alla carlinga di un vecchio aereo precipitato ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, impossibile descrivere lo stupore quando ci siamo trovati a correre intorno ai resti di questo velivolo. I 18km della tappa sono volati via veloci, complice il percorso molto scorrevole ed il finale di 18km di fronte ad una magica cascata.

La sera prima della quarta tappa i volti dei partecipanti erano a dir poco tesi, l’indomani ci aspettava una maratona ed i 42km ricchi si sali scendi creavano qualche preoccupazione. Fin dal riscaldamento si capiva che ci saremmo ritrovati a correre in un paesaggio mozzafiato durante una giornata di pieno sole, cosa non frequente in Islanda. La pista sterrata ci ha accompagnato per tutta la tappa e ad ogni curva si apriva di fronte ai nostri occhi un paesaggio incredibile, caratterizzato da una miriade di coni vulcanici e sezioni di deserto roccioso dalle tonalità intense. Raggiungere la cima di un cratere vulcanico e rendersi conto che al suo interno c’era un lago di color turchese è stato sensazionale, per non parlare del piacere provato per essersi immersi nelle sorgenti d’acqua calda subito dopo la fine della tappa. Una vera botta di vita!

L’ultima tappa ci ha regalato le sensazioni da “ultimo giorno di scuola”, tutti avevamo nelle gambe la fatica della maratona, ma la voglia di completare anche gli ultimi 21km è stata una spinta ulteriore che ha permesso a tutti di raggiungere il traguardo felici e sorridenti. Anche i nostri “colleghi” della 3x10 (la versione ridotta della corsa a tappe, 3 tappe da 10km) hanno condiviso con noi questa ultima tappa e le emozioni al traguardo sono state magnifiche. Un enorme ringraziamento agli organizzatori che con la loro professionalità hanno gestito al meglio l’evento. Che dire di più? Non vedo l’ora di aspettare il prossimo anno e correre la prossima avventura con Runtheworld.

Di Stefano Marta

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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