Rosetta Skyrace è International nel 2014: Denisa Dragomir e Ionut Zinca volano sulla cima della Rosetta.

Di GIORGIO PESENTI ,

La partenza della Rosetta Skyrace (foto Valetudo skyrunning Italia)
La partenza della Rosetta Skyrace (foto Valetudo skyrunning Italia)

Domenica 7 settembre a Rasura in provincia di Sondrio le prove record dei due atleti Rumeni con canotta Valetudo, Dragomir Denisa e Zinca Ionut, hanno definitivamente sancito l’Internazionalità di questa skyrace della Rosetta. I due hanno bruciacchiato i record del percorso che erano detenuti nientemeno dall’aquila Valetudo rosa Emanuela Brizio e dal falco di Lecco Golinelli Nicola. La corsa di 21 km sulla Rosetta con i suoi oltre 3000 metri di dislivello oltre ad essere una bella gara di corsa in quota, aperta agli stranieri, è soprattutto una festa della montagna dove tutti i 254 classificati e includerei anche quelli che non hanno concluso la gara per problemi fisici o di crono, si ritrovano in allegria in un dopo gara molto gioioso, come fossero tutti dei vecchi amici.

La fatica della skyrace, sui volti dei corridori del cielo al traguardo del centro polifunzionale di Rasura, dura un attimo perché già dopo la fettuccia inizia il banchetto con un mega ristoro dove anche gli ultimi arrivati trovano ogni ben di Dio. Il tracciato della skyrace dopo il breve tratto di lancio in asfalto si immerge nei boschi e nei pascoli del parco delle Orobie Valtellinesi , cari signori questi luoghi sono preziosi come l’oro! Perché in questa valle del Bitto la natura oltre ad essere una palestra naturale per lo skyrunning è una fonte di energia ineguagliabile, qui i pascoli in quota forniscono alle mucche un’erba tenerissima e ricca di sostanze benefiche e, un’acqua cristallina a specchio senza paragoni , di conseguenza nelle casere della val Gerola, nasce e invecchia, uno dei formaggi piu buoni d’Italia il famoso Bitto. E non finisce qui.. perché i boschi di castagno producono della castagne gustosissime una vera leccornia per chi vuole fare le caldarroste; sotto le piante di castagno però bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi perché qui crescono i ricercati funghi porcini delle Orobie Valtellinesi.

Ritornando alla skyrace della Rosetta, diventa spettacolare e panoramica subito dopo le rampe e i saliscendi che porta alpe Stavello, complice anche una giornata finalmente estiva, qui a fianco dell’alpeggio è posizionato un mega ristoro con vista Orobie e Alpi, una volta reintegrati, via a manetta verso cima Rosetta attraversando verdi pascoli che, oltre a fornire la famosa erba per il bitto, regalano innumerevoli piccoli arbusti dove nascono e maturano i buonissimi mirtilli dell’alta valle Gerola. Sempre alla Rasura è famosissima e molto apprezzata la festa del mirtillo, queste bacche Rosettiane sono molto ricercate perché oltre ad essere di un sapore molto gradevole sono anche medicamentose, infatti questi frutti sono consigliati a chi soffre di ristagno del micro circolo sanguigno, specialmente nella zona degli occhi, inoltre il succo di mirtillo è anche consigliato ai diabetici; e per finire il mirtillo ha notevoli proprietà come antisettico.

Transitati sul gpm della Rosetta a quota 2142 metri non si ha più tempo per pensare e far divagare la mente, chiaramente si fà questo per sentire meno la fatica, per cui grattando sul fondo del barile, si prendono le ultime energie rimaste dall’impegnativa scalata alla Rosetta, per utilizzarle per la ricerca della massima concentrazione per affrontare al meglio, tra pascoli e piccoli pianticelle montane, la ripida sequenza di salti e saltini tra ciuffi erbosi, pietre e radici, questa divertente tecnicità del percorso purtroppo termina molto rapidamente perché dopo circa 500 metri di dislivello iniziano dei bei tratti in falsopiano intervallati da mini picchiate. Gli ultimi tre chilometri di gara è una bella corsa panoramica nelle piccole borgate di Rasura dove ci sono ristori e incitamenti a tutto spiano, poi dopo l’ultimo chilometro si pensa di essere a posto, l’arrivo è li e si sente la voce dello speaker, ma a duecento metri dall’arrivo c’è la benedizione finale con uno strappetto che si digerisce sempre a fatica. Per la cronaca questa edizione della Rosetta 2014 memorial Ferroni- Piganzoli e dell’indimenticabile Franco Garbellini è stata un continuo turbinio nelle posizioni di comando, si sono avvicendati in tre, le due aquile della Valetudo Zinca Ionut e Szabolcs Gyorgy in compagnia del forte rappresentante dell’esercito Daniel Antonioli, Zinca in salita ha controllato l’avversario piu temuto, Antonioli, ma nel tratto di discesa dopo l’alpe Stavello la giovane aquila Valetudo Szabolcs ha fatto una bella sparata e si è portato in testa alla skyrace. Questo improvviso scatto di Gyorgy ha fatto sgranare gli occhi al suo capitano Zinca, una inaspettata situazione ha fatto tirare un sospiro di sollievo a Zinca perché il giovane Szabolcs ad inizio di stagione ha patito un serio infortunio ad un tendine e in alcune gare a fatto cilecca fisica per cui ad inizio stagione Szabolcs ha corso con una gamba terminando le gare Tretapassi e Resegup zoppicando. Comunque nella discesa finale il funambolo Zinca ha accesso la miccia nei suo muscoli e come un jet si è presentato all’arrivo staccando il nuovo record della gara in 1h58’38”, secondo il rappresentante del Centro Sportivo Esercito Antonioli Daniel in 2h02’13”e ottimamente terzo Szabolcs Gyorgy 2h03’19”.

La Rosetta in rosa aveva nella start list molte pretendenti alla vittoria, tra cui 6 aquile rosa Valetudo, ma nessuno dei presenti pensava che la vincitrice di giornata Dragomir Denisa avesse delle potenzialità cosi importanti da comandare la gara con l’autorevolezza di una campionessa internazionale consumata. E invece nello stupore generale Denisa con i suoi ventidue anni appena compiuti è partita a chiodo e per alcuni top runner maschi, non al massimo della loro condizione, quando hanno visto sfrecciare Denisa davanti ai lori occhi soro rimasti stupiti e increduli. Onore comunque a tutte le atlete che si sono classificate alle spalle di Denisa che ha vinto con il nuovo record della gara in 2h22’49” ( 17^ assoluta ); certo che per la Valetudo team è stata un’enorme soddisfazione vedere cinque aquile ai primi cinque posti di classifica generale femminile: Denisa Dragomir regina della Rosetta, seconda la grintosa Michela Benzoni 2h36’19”, al suo debutto con la canotta delle aquile, terza la giovanissima ventunenne Gainariu Iulia 2h39’35”, anche lei dalla Romania, 4^ Rrika Alma, 5^Scotti Ester e a completare il risultato delle femmine Valetudo il 9° posto dell’aquila Polacca Piejak Wiktoria. A completare la giornata agonistica si è corso la mini skyrace e qui nella valle del Bitto le nuove leve dello skyrunning non mancano di sicuro. Prima delle premiazioni di tutte le categorie i cuochi di Rasura dello Sportrace Valtellina hanno sparato ai runner e ai loro accompagnatori piatti colmi di primi e secondi con specialità di montagna molto gustosi e abbondanti, le premiazioni sono state molto generose e le dediche alle tre persone a cui era dedicata la skyrace sono state molto toccanti ed hanno fatto capire che il connubio tra persone e realtà montana è molto stretta e sentita da queste parti. Onore allo Sportrace Valtellina.

Di Giorgio Pesenti

  • Sono nato a Brembilla, nel bergamasco, e ora vivo a Almenno San Salvatore. Dal 2004 sono presidente della Valetudo skyrunning e collaboro con il network OutdoorPassion dal 2011.



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