Rinasce il Trofeo Skyrace Orsiera Rocciavrè con i successi di Luca Vacchieri e Daniela Bonnet

Di GIANCARLO COSTA ,

Luca Vacchieri vincitore della Skyrace Orsiera Rocciavrè (foto aeb phographers)
Luca Vacchieri vincitore della Skyrace Orsiera Rocciavrè (foto aeb phographers)

Dodici anni di attesa, 12 anni di limbo, 12 anni in cui la Skyrace dell'Orsiera veniva raccontata da coloro che vi avevano partecipato quasi come un oggetto misterioso, con il dovuto alone di mistero che si riserva alle grandi gare che scompaiono.

Ebbene il 16 luglio la Skyrace del Parco Orsiera Rocciavrè è rinata, come un'araba fenice dopo le prime edizioni di inizio anni '90 e le riedizioni dei primi anni 2000.

Nomi importanti che hanno corso sui sentieri del Parco: Marco Olmo, Paolo Bert, Lucio Fregona, Paolo Germanetto, Paolo Gotti, Thierry Icart francese campione europeo di corsa in montagna.

Rinasce il 16 luglio promossa dall'Associazione Escuriosando Trekking in collaborazione con il Rifugio Selleries, un'edizione di "prova" che ha voluto testare il percorso, la logistica e la location dove si è svolta la partenza, gli arrivi e il ritiro pettorali.
Tocco di internazionalità è stato dato dalla presenza di Ivan Parasacco, voce del Trail in Italia e in Europa, voce del Tor des Geants, della Lavaredo Ultra Trail, Ivan Parasacco che ha sicuramente allietato gli atleti e i partecipanti.

Il percorso giudicato dai molti skyrunners arrivati all'arrivo "fantastico, duro, bellissimo, incantevole", un giudizio positivo su tutta la linea: il percorso appunto di 21 km con 2000 metri di D+, tecnico e impegnativo, una buona segnatura del percorso nonostante i soliti stupidi in almeno due punti hanno tolto delle bandierine che segnavano il percorso, ben 4 ristori lungo il percorso, un ristoro finale a base di frutta, melone, anguria acqua, molecola, birra, un servizio massaggi che ha funzionato per ben 6 ore.

Tutti elementi che fanno pensare ad una seconda edizione nel 2018, dove poter crescere ancora da un punto di vista numerico e sicuramente dal punto di vista tecnico.

La gara ha avuto al maschile un grande Luca Vacchieri del GS Des Amis della Val Sangone, che è stato dall'inizio alla fine al comando, mettendo il turbo nella discesa dopo il Colle del Robinet e ipotecando già dopo 8 km la vittoria e chiudendo in sole 3h04', secondo il sempre grandissimo Claudio Garnier, atleta della Valetudo Skyrunning Italia residente in Val Pellice, terzo il giovane Marco Bergo, di cui sentiremo in futuro parlare.

Al femminile una grandissima Daniela Bonnet ( Sport Club Angrogna) ha letteralmente dominato la gara, che ha vinto in 3h 51'17'' classificandosi 12^ assoluta. Al secondo posto Alice Prin della Valle Susa che chiude in 4h24'46'' e terza Di Vincenzo Sara in 4h28'03''.

Fonte organizzazione

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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