Il re del 25º Memorial Partigiani Stellina è sempre lui Jonathan Wyatt, la regina Antonella Confortola

Di GIANCARLO COSTA ,

La storia dello Stellina con i vincitori 2013 Jonathan Wyatt e Antonella Confortola (foto Ravetto)
La storia dello Stellina con i vincitori 2013 Jonathan Wyatt e Antonella Confortola (foto Ravetto)

Il re è tornato: mancava da due anni, dopo filotto di undici successi consecutivi. Jonathan Wyatt, la sua "Stellina" e la dodicesima perla, quella che suggella l'edizione del quarto di secolo. Se copione poteva essere scritto preventivamente, voleva allora che accanto al re ci fosse la sua regina. E così, a vincere la corsa delle donne, è Antonella Confortola, la signora Wyatt che bissa il successo qui ottenuto nel 2003, proprio l'anno in cui i due futuri coniugi, proprio su queste montagne partigiane, si conobbero per la prima volta.

Non è favola, ma storia vissuta intensamente, non solo sul piano sportivo. Perché il fascino della Stellina rimane la sua essenza profonda, il suo nascere per ricordare pagine della Resistenza che in Valle di Susa, su questi sentieri, riportano alla memoria momenti di particolare importanza. Proprio come quella battaglia delle Grange Sevine (26 agosto 1944) che rappresenta il culmine dell'azione all'ombra del Rocciamelone del Comandante Laghi - il filatelista Giulio Bolaffi - e nel cui ricordo nel 1989 nacque la "Stellina". Wyatt e Confortola, il sei volte iridato e la campionessa mondiale delle Lunghe Distanze. Non solo loro però in una giornata caratterizzata da sole e vento e con ben quasi duecentocinquanta atleti al via sull’imoegnativo tracciato di undici chilometri e oltre millecinquecento metri di dislivello in sola salita. Sul podio femminile, dietro la forestale trentina e il suo 1h19'33", ecco le due giovani più promettenti della corsa in montagna italiana, Samantha Galassi (Recastello/1h22'24") e Sara Bottarelli (Atl. Valtrompia / 1h22'52"), entrambe protagoniste di gran bella gara e felici su di un podio negli anni calcato da vere e proprie leggende della corsa in montagna. Un podio che nella sua interezza già in serata è tornato al Sestriere per completare il raduno azzurro di avvicinamento al Mondiale di Krynica Zdroj (Polonia) del prossimo 8 settembre.

Involatosi poco prima di metà gara, Wyatt chiude invece in 1h05'30", senza questa volta ritoccare il record del nuovo tracciato detenuto da Martin Dematteis (1h03'49"). Alle spalle del neozelandese, trova finalmente il podio Emanuele Manzi (Forestale): dopo tanti quarti posti, questa volta la Stellina regala al comasco un secondo di valore, grazie ad un crono finale di 1h07'54". Sul podio sale la sorpresa annunciata della giornata, Massimiliano Di Gioia, torinese dell'Atl. Palzola, terzo tra i grandi in 1h08'25". Appena dietro, il valsusino Matteo Eydallin (Atl. Susa), asso dello scialpinismo mondiale e vincitore con i compagni dell'Esercito dell'ultima edizione del Mezzalama. Quinto il francese Jean Cristophe Dupont, poi un Martin Dematteis (Valle Varaita) incappato in giornata storta, lui che da queste parti vinse l'edizione del 2010 e poi ancora quella del 2012.

Nella giornata di sabato, spazio alle celebrazioni, tenutesi a Susa nella splendida cornice del Castello della Marchesa Adelaide, a due passi dall'Arco di Augusto sotto il quale poche ore dopo avrebbe preso il via la gara. Momenti toccanti, in cui i sindaci valsusini, l'onorevole Nerio Nesi, la famiglia Bolaffi, l'Atletica Susa, il presidente del Comitato Organizzatore Livio Berruti e l'altro olimpionico Maurizio Damilano (presidente di Fidal Piemonte) hanno voluto ricordare figure fondamentali  nella storia della gara, quali il giornalista Rai Mario Pisano e don Giampiero Piardi. Entrambi scomparsi prematuramente, entrambi rimasti nel cuore anche di coloro tornati nel weekend a Susa per ricordare i loro passati successi: non solo Wyatt e Confortola, ma anche ad esempio Antonio Molinari, Franco Naitza e il francese Thierry Icart.  

A Susa oggi si sono assegnati anche i titoli piemontesi della specialità: un cammino fatto di tre differenti prove e che ha voluto chiudersi proprio alla Stellina, in omaggio a questo suo particolare anniversario.

25° Memorial Partigiani Stellina – Susa /Mompantero (To)

Risultati:

Donne: 1) Antonella Confortola (Forestale) 1h19’33”, 2) Samantha Galassi (Recastello) 1h22’24”, 3) Sara Bottarelli (Atl. Valtrompia) 1h22’54”, 4) Katarzyna Kusminska (Atl. Balangero) 1h25’17”, 5) Elisa Compagnoni (Atl. Alta Valtellina) 1h26’02”, 6) Ornella Bosco (Lib. Forno) 1h28’12”, 7) Hellen Rontree (Nuova Zelanda) 1h28’16”, 8) Eufemia Magro (Dragonero) 1h30’40” 9) Maria Laura Fornelli (Vallevaraita) 1h31’43”, 10) Fabiola Rueda Oppliger (Svizzera) 1h31’55”

Uomini: 1) Jonathan Wyatt (Nuova Zelanda) 1h05’30”, 2) Emanuele Manzi (Forestale) 1h07’54”, 3) Massimiliano Di Gioia (Atl. Palzola) 1h08’25”, 4) Matteo Eydallin (Atl. Susa) 1h09’11”, 5) Jean Cristophe Dupont (Francia) 1h09’25”, 6) Martin Dematteis (Vallevaraita) 1h09’43”, 7) Edward Young (Valchiusella) 1h10’12” 8) Marco Moletto (Dragonero) 1h11’00”, 9) Cesare Maestri (Sa Valchiese) 1h11’15”, 10) Glenn Hughes (Nuova Zelanda) 1h11’16”

Fonte Organizzazione Memorial Partigiani Stellina

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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