Pont Saint Martin-Mont Crabun (AO): 2335 metri D+ con i successi di Silvio Balzaretti e Barbara Cravello, che stabilisce il nuovo record femminile

Di GIANCARLO COSTA ,

Silvio Balzaretti vincitore della Pont Saint Martin Crabun (foto bosonetto)
Silvio Balzaretti vincitore della Pont Saint Martin Crabun (foto bosonetto)

Spostata di una settimana, è andata in scena oggi domenica 2 agosto, l'11a edizione della corsa in montagna di sola salita Pont Saint Martin-Mont Crabun.

Il Crabun è la montagna a forma di piramide che si può identificare quando in autostrada si va da Ivrea ad Aosta. Dopo la partenza dalla piazza centrale di Pont Saint Martin, si sale per mulattiere, con qualche breve tratto di asfalto, passando per Perloz capoluogo (quota 660m), fraz. Chamioux, fraz. Marine (quota 814m), fraz. Fey Dessous (quota 1022m), loc. Pessé (quota 1307m) e loc. Prà (quota 1380m), dove iniziano i 1300 metri di dislivello finali in soli 3 km fino all'arrivo al Bivacco Crabun (quota 2680m), il tutto significa 13 km di sviluppo e ben 2335 metri di dislivello di sola salita, dai 345 metri di quota di Pont Saint Martin, ai 2680 metri del Bivacco Crabun, posto appena sotto la croce di vetta.

La gara è dura, tosta, arriva in quota, è ben organizzata dal Pont Donnas di Hermes Perotto che con l'iscrizione di 6 euro a norma FIDAL da sempre bei premi ai corridori e il ristoro del Prà, oltre al percorso che dal centro di una città porta in cima ad una montagna, eppure i numeri non sono quelli che la manifestazione meriterebbe. 90 i corridori in gara, compresi quelli della non competitiva che si fermava al Prà, quando altre gare di trail fanno il tutto esaurito pur non avendo il fascino di questa gara.

I vincitori di questa edizione sono stati Silvio Balzaretti dell'Atletica Monterosa e Barbara Cravello del Trail Running Novara.

Per Balzaretti questa era la prima vittoria in questa gara, dopo il secondo posto del 2014. Partito in testa con Jean Pellissier, tornato alle gare dopo il suo trasferimento nella vicina Svizzera per gestire un negozio di articoli sportivi, pur a corto di allenamento ha tirato a tutta la prima parte della salita, quella che terminava nel tratto asfaltato del Prà, prima di imboccare il ripido sentiero che porta in vetta al Mont Crabun. Qui Silvio Balzaretti, ha allungato deciso, ed accortosi che Jean non teneva il ritmo, ha aumentato il ritmo, arrivando al traguardo per primo in 1h57'01”. Intanto Jean Pellissier riusciva a resistere nel durissimo tratto finale al ritorno degli avversari chiudendo 2° (lui che aveva vinto la prima edizione del 2005 davanti a chi vi scrive) in 2h02'04”, completa il podio l'ottimo Roberto Giachino, giovane canavesano emergente delle corse in montagna, 3° in 2h02'32”. Completano la top ten, dopo continui sorpassi e contro-sorpassi, Giancarlo Costa 4° in 2h03'22”, Diego Vuillermoz 5° in 2h03'31”, Laurent Chuc 6° in 2h03'38”, Luca Cobetto 7° in 2h04'47”, Fabrizio Cheillon 8° in 2h04'58”, Davide Sapinet 9° in 2h05'57” e Davide Nicco 10° in 2h06'33”.

La gara femminile è stata dominata dalla vincitrice del 2014, Barbara Cravello, che in due settimane ottiene un bel tris di vittorie, dopo Tavagnasco e il Cervino Vertical. Con il tempo di 2h08'56” non solo vince la gara, ma stabilisce il nuovo record della corsa (precedente Christiane Nex 2h09'53”). Seconda piazza per Elisa Arvat in 2h13'46”, 3a Chantal Vallet in 2h20'45”, 4a Iva Borgesio in 2h40'26” e 5a Dominique Vallet in 2h41'26”.

Le dichiarazioni dei vincitori.

Silvio Balzaretti: “Sono contento di aver vinto sul Crabun, dopo un secondo e un terzo posto. La prima metà di gara l'ho corsa con Jean Pellissier, poi lui mi aveva detto che non era preparato per una gara così lunga e dopo il Prà ho allungato deciso, ho iniziato a guadagnare terreno e sono arrivo primo al traguardo; proprio una bella soddisfazione!”

Barbara Cravello: “E' un periodo di buona forma, qui vengo perchè mi piace la gara e la montagna, che essendo lontana da Biella, è una scusa per salirla. Non pensavo di fare il record, non avevo l'orologio, poi mio fratello a poco dal traguardo mi ha detto che ero sotto il precedente record e allora ho tirato fino all'arrivo ed è venuta anche questa soddisfazione.”

In allegato la classifica completa e qualche foto della gara.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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