Paolo Bert e Chiara Giovando vincono la Belladormiente Skyrace, Negro e Prin nel mini Trail di Castelnuovo Nigra

Di GIANCARLO COSTA ,

Partenza Belladormiente Skyrace (5)
Partenza Belladormiente Skyrace (5)

Giornata spettacolare sulle pendici dei monti Quinzeina e Verzel per la quarta edizione della Belladormiente Skyrace. Due settimane fa’ su queste strade, a Pian del Lupo, era passata la carovana rosa del Giro d’Italia e il mondo aveva potuto conoscere le bellezze delle montagne canavesane con l’arrivo del lago Serrù, oggi la prova del circuito Italy Series della FISKY è stata una gara di “puro” skyrunning, o in omaggio alla tradizione della storica gara della Quinzeina, una “Marcia Alpina” come quelle di una volta, solo un po’ più lunga. Quelloche viene definito come un percorso tecnico, in realtà è una gara da camosci con zampe molto buone, di 29 km con 2100 metri di dislivello positivo e negativo. Partenza da Castelnuovo Nigra (quota 828m) e dopo l’iniziale asfalto in discesa, si inizia a salire per sterrate e sentieri, prima in modo dolce, poi il percorso si impenna verso la Quinzeina di Santa Elisabetta o sud (quota 2231m), si prosegue fino alla seconda Quinzeina (quota 2344m) e poi a fil di cresta, con qualche tratto innevato messo in sicurezza con le corde, si passa per la punta Bersella (quota 2363m) e passando per il Pian dei Francesi, si raggiunge la punta Verzel (quota 2406m). Da qui in poi discesa cercando di salvare le gambe, passando per il rifugio Fornetto, quindi il vallone del Savenca, passando per una vecchia cava di quarzo e l’alpe Paradis. Prima di arrivare al traguardo si sale però ancora il Moncalvo, 200 metri di dislivello ma che mettono a dura prova chi non ha conservato un po’ di energie prima di arrivare al traguardo di Castelnuovo Nigra.

“E’ stata veramente una bella giornata di sport – dichiara Lauro Ronchietto anima e cuore dell’organizzazione – Il sole ci ha dato una mano, e il richiamo per percorso della Belladormiente, al quale abbiamo aggiunto il mini Trail, ci ha fatto fare il record di partenti, ben 230 sui 2 percorsi. Un grazie va ai 70 volontari e al Soccorso Alpino, che erano sul percorso e hanno presidiato i bivi e sorvegliato il tratto di cresta, che per gli escursionisti è già decisamente impegnativo. Appuntamento a tutti per l’anno prossimo sempre il secondo sabato del mese di giugno.”

Nella gara maschile si rinnova il duello del 2018, con Paolo Bert e Luca Carrara a rincorrersi per creste, prati e sentieri e tornare al traguardo di Castelnuovo Nigra separati da un giro di lancette. Vittoria di Paolo Bert in 3h08’45” su Luca Carrara 2° in 3h09’45”, con il promettente Bergo 3° in 3h17’43”. Completano la top ten nell’ordine Lorenzo Facelli, Andrea Biffi, Roberto Giacchetto, Daniele Carle, Alberto Bressan, Mattia Bertoli e Damiano Goglio.

Se Paolo Bert si è avvicinato al record della prima edizione ma non l’ha battuto, la cosa è riuscita nella gara femminile a Chiara Giovando, portacolori della Serim, ma local di queste montagne, che in 3h50’ ha dominato la gara femminile su Lorena Casse seconda in 4h00’42”, Romina Giacoletto Papas terza in 4h17’27” , con Marina Cugnetto e Raffaella Miravalle a completare nell’ordine la top five.

“E’ un piacere venire a correre su queste montagne – ha commentato Paolo Bert al traguardo – Bisogna fare i complimenti a voi organizzatori per come avete pulito i sentieri e attrezzato e creste. Anche se ho avuto un piccolo infortunio il mese scorso, e non sapevo se tenevo la distanza, sono contento di aver migliorato il tempo rispetto all’anno scorso, e complimenti a Luca Carrara, un corridore veramente forte.”

Chiara Giovando “Sono contenta di aver vinto e fatto il record sulle montagne che vedo da casa. Io preferisco le gare di sola salita, ma sto scoprendo che me la cavo anche in discesa, e il tempo di oggi lo dimostra.”

Rispetto alle precedenti edizioni quest’anno è stata aggiunta una seconda gara, Belladormiente mini Trail 16 km per circa 1000 metri di dislivello, sullo stesso percorso ma senza fare le salite a Quinzeina e Verzel. Più che un mini Trail era una skyrace compatta, corribile ma con pendenze impegnative, un tempo sarebbe stata una gran fondo di corsa in montagna. Scrive il suo nome nell’albo d’oro Andrea Negro dei Des Amis, che in 1h27’52” regola la concorrenza di Fabio Novaria 2° in 1h33’14”, Roberto Giachino 3° in 1h37’33”, Fulvio Bertodo 4° in 1h43’43” e Alessandro Gillio 5° in 1h44’24”.
Al femminile vittoria di Alice Prin del Valsusa Trail in 1h54’34”, seguita sul podio da Laura Savant Levra seconda in 2h03’21” e Giulia Ferrando terza in 2h08’06”.

In allegato un po’ di foto della Belladormiente Skyrace.

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  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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