Padova: decima edizione della Maratona di San Antonio

Di ALBERTO ,

Padova Marathon
Padova Marathon

Domenica 26 Aprile 2009 si corre, sul percorso che si snoda da Vedelago a Padova, la decima edizione della Maratona di San Antonio. Ben 3960 atleti alla partenza, in rappresentanza di 27 Paesi diversi e quattro continenti. Sarà, come è ormai tradizione, una grande festa di sport e di pubblico, con le schiere di keniani ed etiopi a contendersi la vittoria finale.

Nella categoria maschile il record da attaccare è di 2h10'38'', mentre in campo femminile rimane da battere la prestazione dell'italiana Franca Fiacconi di 2h30'20''.

Kenia vs Etiopia dicevamo. Tra i keniani i potenziali vincitori sono Douglas Rono, Ben Chebet Kipruto e Serem Noah Kiplagat, insidiati dall'etiope Siyoum Lemma. Quello di Rono è un ritorno, ha infatti già fatto sua la gara del 2002, quando bloccò il cronometro dopo 2 ore 11’01”: potrebbe dunque essere il primo atleta a vincere due edizioni della corsa su strada padovana. Fratello dell’ex primatista mondiale Paul Tergat, ha realizzato il suo personale (2 ore 10’48”) a Eindhoven, nello stesso anno dell’affermazione colta in Prato della Valle. Può vantare lo stesso rilievo cronometrico anche Lemma, vincitore, nel 2008, della maratona di Marrakech, mentre Chebet Kipruto ha un personale di 2 ore 10’50” realizzato lo scorso ottobre, quando ha tagliato per primo il traguardo della Maratona d’Italia, a Carpi, cogliendo il secondo successo del suo 2008, dopo esserci già imposto in Grecia, a Thessaloníki. Attenzione anche a Serem Noah Kiplagat, che a Carpi si impose nel 2007 e che a dicembre ha vinto la 42 chilometri di Dallas mentre il keniano Julius Choge indosserà i panni dell’outsider.
In campo femminile le speranze di vittoria sono aperte alle due italiane, la vicentina Deborah Toniolo e la comasca Ivana Iozzia, che troveranno nella etiope Meseret Legesse una pericolosa avversaria.

Il percorso, già noto per la scorrevolezza e velocità, è stato leggermente modificato con uno spostamento di mezzo chilometro della partenza di Vedelago, che viene recuperato a Castelfranco Veneto tramite un passaggio panoramico sulle antiche mura della città.

Tra i partecipanti, tante le curiosità, da Livi Taddei, nato nel 1921 e che quindi affronta la maratona alla "giovane" età di 88 anni, da Enzo Caporaso detentore del numero di maratone percorse (tutte a Torino) consecutivamente, ben 51 in 51 giorni, per giungere a Francesco Arone che, ormai da anni, corre a piedi completamente nudi, come il leggendario Bikila.

Può interessarti