Orienteering Monte Appareglio - Pavone Canavese (TO)

Di GIANCARLO COSTA ,

Orienteering a Pavone
Orienteering a Pavone

L'orienteering ha dimostrato ancora una volta le sue potenzialità richiamando oltre 200 sportivi all'ombra dei castelli canavesani per l'edizione 2009 di ori-castelli, disputata il 10 e 11 ottobre. La manifestazione ha preso il via nel pomeriggio di sabato con una gara promozionale nel centro storico di Ivrea ed è proseguita con una gara regionale sul Monte Appareglio di Pavone canavese nella giornata di domenica.

La gara di Ivrea è stata organizzata dalla società giovanile piemontese Junior PiemonTeam, che dopo aver raccolto apprezzamenti per i risultati agonistici nei boschi di tutta Italia, ha brillantemente superato la prova organizzativa inventando percorsi interessanti per gli agonisti (una serie di farfalle in sensi orari ed antiorari decisamente validi) e riuscendo a gestire i 50 esordienti delle scuole eporediesi con un percorso a score con tempo massimo di 1 ora. La corsa ha preso il via nel centro storico di Ivrea, alternando i monumenti storici (castello, duomo, castellazzo, torre S.Stefano, ponte vecchio) ai vicoli, ai giardini per terminare nello Stadio della Canoa sulle rive della Dora Baltea, vero centro nevralgico e riferimento nazionale dello sport in ambiente naturale.

Dal lato agonistico la vittoria assoluta maschile è andata a Michele Caraglio (Cus Bologna) davanti a Grilli (Cus Parma), in campo femminile ha vinto la lombardo-triestina Licia Kalcich davanti alla torinese Francone. Nel settore junior Marco Dibenedetto ha avuto la meglio su Silvia Rivero e Anita Curzio. Tra i master forestieri si è imposto Eugenio Pessina (Punto Nord) su Luigi Zanella (Cus Torino), nei master femminili Carla Balma (Cus To) ha avuto la meglio sulla varesotta Talamona. Trai master eporediesi, che hanno raccolto con simpatia la sfida dei figli organizzatori, il miglior tempo è stato quello di Leonardo Curzio di poco davanti a Luigi Sebastiani, tra le donne Anna Giachino davanti a Annalisa de Stefano. Tra il folto gruppo di esordienti il miglior tempo è stato di 20'27" (con tutti le 12 postazioni visitate) fatto segnare dal torinese-cuneese Fausto Rivero che, come molti adulti, seguendo le orme della figlia si è avvicinato a questo sport e presto lo vedrà tesserato presso una società piemontese.

Una domenica di sole estivo ha accolto oltre 100 partecipanti alla "corte dei D'Andrade" per una gara sprint-middle valevole come 6^ prova del trofeo Piemonte. I tracciati di Leonardo Curzio e Alessandro Malusardi hanno sfruttato le zone ancora navigabili della carta, alternando zone abitate, bosco, zone rocciose, tratte di corsa lenta ad altre decisamente veloci ed intense,  con un'asperità finale verso il traguardo posizionato alla "chiesa e romitorio di S.Grato", particolare punto panoramico a 360° verso le montagne della valle d'aosta, del piemonte e la pianura canavesana. La piacevole zona di arrivo, animata dall'ormai tradizionale e mitico "o-ristoro" di Orientamondo ha accolto tutti i concorrenti fino alla ricca premiazione. Dal lato agonistico le sorprese non sono mancate, confermando che nell'orienteering le distrazioni o i cali di attenzione si pagano a suon di minuti.

Tra i giovani M14 la vittoria è andata a Flavio Preti (Junior PiemonTeam) davanti al più esperto Marco Dibenedetto (JPT); in M16 è la Pol. Adolescere Voghera che si affaccia sul gradino più alto con Amedeo Benaglia davanti al valsusino Kevin Kohn ed al compagno Brandolini. In W14 Alice Dibenedetto (JPT) vince con un buon tempo su Anita Curzio (JPT) e Lutaj (G.P.Genova). Tra i Master 35 Angelo Bozzola (Varese) stacca Alberto Grilli (CUS Parma) di 2' e di 2'36" Gianluca Di Stefano (AAGenova) dopo 33' di gara. In M45 si da battaglia un lotto di concorrenti da Coppa Italia regolato in 35'04 da Eugenio Pessina (Punto Nord) che vince davanti a Martinetto (Matteotti) e L. Sebastiani (Orientamondo) con Massimo Accorroni (39'47") che rimane fuori dal podio per 2'. In M55 è Enzo Zamperin (Cus Torino) a trovare la giornata giusta per battere Corrado Miniotti (GSPorTorino) e Paolo Girardi (Mezzocorona). Nel settore femminile la vittoria W35 è andata a Rossella Talamona (Varese) con quasi 2'su Nadia Galimberti (Punto Nord), in W45 Licia Kalcich vince davanti ad Anna Giachino e Carla Balma. Infine doppietta dello Junior PiemonTeam nelle categoria assolute con Lucia Curzio (JPT) che con il tempo di 39' vince facilmente in WA davanti alla giovanissima Gaia Sebastiani (JPT) 46'09" e a Caterina Francone (Cus To) 55'57". In MA Samuele Curzio, JPT, fa segnare il miglior tempo di giornata (32'14") sul percorso più impegnativo, vincendo sull'atleta della squadra nazionale Michele Caraglio (Cus Bologna) che chiude in 33'41". Al terzo posto Fabio Cattaneo (Adolescere Voghera) in 39'44" davanti ad Andrea Bruno (39'57") che ha perso minuti preziosi sugli affioramenti dioritici della Paraj Auta.

Tra gli oltre 40 esordienti che hanno corso sul sentiero panoramico-storico-geologico della Paraj Auta (Monte Appareglio) vittoria per  Valerio Dagna in 40'16" davanti alla giovane coppia di Virginia Pellerey e Marta Santo. (Leonardo Curzio)

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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