Nove Colli Running 2010: il sogno di tanti!

Di ALBERTO ,

novecollirunning
novecollirunning

di Mario  Castagnoli

Si è corsa l'edizione 2010 della Nove Colli Running : 202 km di passione

L'EVENTO. Tempo fa il traguardo massimo per gli ultramaratoneti era Il Passatore, la 100 km più bella ed affascinante del mondo. Ora però i tempi sono cambiati. Con allenamenti più mirati la 100 km la fanno quasi tutti. Ed ecco allora che le mire si sono alzate, e quanto si sono alzate!! Ora nella testa e nel cuore degli Ultra si è insediata la Nove Colli Running; gara di 202 km con 3 cancelli di eliminazione e 30 ore di tempo massimo per arrivare vicino al grattacielo di Cesenatico. Gara che, assieme alla Spartathlon ( la Atene-Sparta di 246 Km ) e alla Badwater ( l’attraversamento della Valle della Morte in America ) è una delle 3 più dure che esistano al mondo. Gara che un atleta, arrivato al traguardo, ha definito “ esperienza devastante che non dimenticherò neanche con 10 anni di terapia psichiatrica “, ma che comunque è ormai diventata,  per “ quelli delle lunghissime distanze “ un sogno, un sogno da realizzare almeno una volta nella vita.
Basta chiederlo a chi è finalmente riuscito ad arrivare a Cesenatico dopo 3 o 4 tentativi e a chi, caparbiamente dopo ancora più anni, tenterà ancora per poter dire finalmente: sono un finisher , un finisher della Nove Colli Running ( e scusate se è poco !! ).

Per confermare la durezza del percorso solo 1 su 3 arriva in fondo, mentre 2 su 3 arrivano a traguardi intermedi.

Partenza come al solito alle 12 di sabato 22 maggio 2010 lungo il portocanale di Cesenatico disegnato da Leonardo da Vinci per Cesare Borgia detto Il Valentino e che ospita, a dicembre-gennaio, un presepe marinaro sulle barche d’epoca completamente illuminato: unico al mondo.
“Le barche se ne stanno silenziose in acqua, mentre tutto attorno c’è un brusio sempre crescente. Dopo il saluto delle autorità e le foto di rito, c’è la passerella dei partecipanti: uno alla volta vengono chiamati e si portano alla partenza. Le barche sembrano ammiccare: hanno già visto gli altri anni questa scena ed anche loro sentono la tensione che c’è nell’aria. Un prete da la benedizione a tutti i partenti ( ne hanno veramente un gran bisogno ) ed a tutta la gara.  Il presidente della ciclistica Fausto Coppi, per rimarcare la simbiosi tra podisti e ciclisti, abbassa la bandiera rossa della partenza ed immediatamente esplode un urlo di sfida che squassa quasi l’aria. Le barche sembrano sorridere, anche loro benedicenti: vai, vai!!!”

Come unica al mondo è questa manifestazione podistica abbinata alla Nove Colli ciclistica con 12.000 partecipanti, sullo stesso percorso e nello stesso orario, cosicché si avranno arrivi simultanei di ciclisti e podisti sul lungomare Carducci.

3 i cancelli che cadenzano la gara: il 1° al 57 Km in 7 ore e 30’, il 2° al 101 Km in 14 ore, il 3° al 158 Km in 23 ore.
All’84 Km, in cima al 4° colle, il famigerato Barbotto, il traguardo per il gran Premio IUTA.
Sempre sul Barbotto un colossale ristoro, il più famoso al mondo tra gli ultramaratoneti,  sia per gli atleti che per i vari organizzatori, ma soprattutto per tutti quelli che vengono a vedere uno spettacolo certamente inusuale: piadina romagnola, salcicce, pesce azzurro in graticola, vino a volontà e fragole, fragole, fragole offerte da Orogel fresco. Il tutto con musica e siparietti comici inscenati dagli amici di Cervia.
E dopo aver passato tutta la notte per piccole e tortuose stradine della Romagna, in compagnia di ciclisti randonneurs  notturni, che con le loro luci ed i nostri bracciali intermittenti sfideranno le lucciole ( i corridori ne conteranno sicuramente molte, ma molte di più di quante in realtà ce ne saranno !! ) lasciandosi il castello di S. Leo illuminato di giallo ( da dove il mago Cagliostro non riuscì ad evadere e lì vi morì, dopo esser evaso da tutte le altre prigioni ) e lo sfavillio imponente di luci di S. Marino, arrivati a Savignano si  traverserà il Rubicone, come fece già molti anni fa il grande Cesare, marciando dalle Gallie verso Roma.

E poi…..gli ultimi lunghissimi, durissimi, faticosissimi, interminabili 15 Km con in testa l’unico miraggio da raggiungere che si staglia là all’orizzonte: il grattacielo di Cesenatico!!
L’organizzazione sarà svolta, puntigliosamente precisa e calorosa, alla romagnola ( avvalendosi della collaborazione della IUTA e della FIASP ) dalla ENDAS  SCARPAZA, un circuito di 20 società che, col suo calendario, è sicuramente la più famosa in Romagna ed una di più alto livello nazionale.
E per finire , domenica sera, all’hotel Anthos, strameritata cena a base di pesce per tutti , gigantesca torta Nove Colli Running e premiazioni e riconoscimenti a tutti gli arrivati ( od almeno a quelli che riescono ancora a stare in piedi ).

                                                                                                               

LA GARA DEL 22/23 MAGGIO 2010. Quest’anno, nonostante che siano venuti pochi francesi ( 8 contro i 21 dell’anno scorso ) comunque siamo riusciti a farne partire ben 93 e, cosa più straordinaria, ne sono arrivati al traguardo 41 ( il record precedente dell’anno scorso era di 34 ) e ben 4 donne, rispettivamente tedesca, francese, austriaca ed italiana. Mai ne erano arrivate tante in un anno.
Il tempo ci ha dato una mano ed al ristoro del Barbotto c’è stata la consueta festa. La notte poi è stata fantastica , coi randonneurs delle biciclette coi fanali, i podisti con le lampadine ed i bracciali a led intermittenti, si faceva veramente a gara con le lucciole a chi illuminava di più .
Da Perticara il n° 88 Vannucci Marco ha decisamente preso l’iniziativa ed ha staccato tutti in modo impressionante fino ad arrivare ad 1 ora e 40 minuti di vantaggio sul 2°.
Poi ha gestito la gara , anche perché ha cominciato ad avere qualche problema muscolare e non vedeva l’ora di arrivare in fondo.
Bella è stata anche la sfida tra il 2°, il 3° ed il 4° con vari sorpassi e varie crisi.
Sul lungomare Carducci una marea di gente ha salutato certamente i ciclisti ( erano lì per loro, ) ma quando arrivava un podista  si trasformavano tutti  ed applaudivano in una maniera veramente …..focosa.



Può interessarti