Muscoli cromati ma non troppo

Di GIANCARLO COSTA ,

Cromo
Cromo

Siamo abituati a pensare al cromo come ad un minerale che viene utilizzato per le cromature, come costituente di leghe di resistenza, nelle vernici e smalti, nella produzione di rubini sintetici come responsabile del colore rosso dei rubini!

Il cromo, però, nel nostro organismo ha la funzione di partecipare come cofattore nel potenziare l'attività insulinica, anche se il suo meccanismo non è ancora noto.

L'insulina promuove il trasporto degli zuccheri all'interno delle cellule, aumenta il metabolismo degli acidi grassi e permette l'attività enzimatica cellulare per la sintesi proteica. Una carenza cronica di cromo può causare l'aumento di colesterolo nel sangue e diminuire la risposta tissutale all'insulina aumentando la possibilità di sviluppare il diabete nell'adulto.

Il cromo è contenuto in alimenti come broccoli, lievito di birra, germe di grano, noci, fegato, prugne, rosso d'uovo, mele non sbucciate, asparagi, funghi, vino, formaggi, crostacei, ma molto spesso i processi ai quali sono sottoposti gli alimenti tendono a privarli di questo elemento riducendo il suo assorbimento. Anche durante l'attività fisica intensa associata ad un elevato consumo di carboidrati si ha una considerevole perdita di cromo nelle urine ; ecco perchè per gli atleti che si sottopongono a diete povere di cromo dovrebbero modificare le loro abitudini alimentari o ricorrere ad una supplementazione controllata.

Per molto tempo il cromo e in particolare il cromo picolinato è stato definito come un potente “bruciagrassi”e un “costruisci muscolo”ed è stato pubblicizzato da bizzarri imbonitori come un elemento in grado di aumentare la massa muscolare, ridurre l'appetito, favorire la perdita del grasso corporeo e addirittura prolungare la vita!

Inoltre, molti messaggi pubblicitari, soprattutto in America, rivolti a culturisti e altri atleti impegnati in attività di forza, indicano il cromo come una alternativa agli steroidi anabolizzanti senza avere gli stessi effetti collaterali. Sono stati fatti molti studi sugli effetti positivi riguardanti l'incremento della massa corporea ma i ricercatori non hanno fornito nessuna evidenza circa l'aumento della forza muscolare e non è stato in grado di provocare modificazioni sulla massa magra.

Questi studi sono stati condotti su soggetti reclutati tra i frequentatori di palestre e a cui erano stati somministrati 400microgrammi di cromo tutti i giorni per 90 giorni consecutivi, ma senza dimostrare grandi effetti.

Il cromo partecipa con il ferro nel legame con la transferrina, la proteina plasmatica che trasporta il ferro proveniente dagli alimenti o dalla distruzione dei globuli rossi per portarlo ai tessuti che ne necessitano. Una supplementazione con cromo picolinato ha provocato una riduzione di transferrina sierica rispetto a coloro che avevano assunto il cromo sotto forma di cloruro o a chi, invece, aveva assunto placebo. Al contrario, alcuni ricercatori hanno osservato che la somministrazione di 924microgrammi di cromo al giorno in soggetti di mezza età, per un periodo di 12 settimane, non ha alterato i parametri ematologici.

Per quanto riguarda la biodisponibilità degli oligoelemneti nella dieta, un'assunzione eccessiva di cromo inibisce l'assorbimento dello zinco e del ferro, e questo può causare la comparsa di anemia sideropenica e diminuire la capacità di sostenere programmi di allenamenti intensi.

Come ogni integrazione bisogna stare attenti agli effetti miracolosi che vengono propagandati senza ricerche scientifiche che ne documentino la validità.

A questo proposito, nel novembre del 1996, la Federal Trade Commission ordinò a tre produttori di integratori a base di cromo picolinato di interrompere la propaganda informativa relativa all'uso di cromo come sostanza utile alla perdita di peso e al miglioramento della salute.

Di D.ssa Emanuela Cedrino - Farmacista e Consulente in nutrizione umana e alimentazione applicata allo Sport e Fitness

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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