Monte Rosa Skymarathon a Boffelli-Maguet e alle svedesi El Kott Helander, AMA VK2 a Lenzi e all’americana Gerardi

Di GIANCARLO COSTA ,

I vincitori di Monte Rosa Skymarathon e AMA VK2
I vincitori di Monte Rosa Skymarathon e AMA VK2

Il cielo si colora di rosa per la partenza della Monte Rosa Skymarathon. Sono le 5,30 del mattino e Alagna Valsesia e il Monte Rosa danno così il benvenuto a 700 Skyrunner, o corridori del cielo, giunti da 38 paesi. Un segno della rinascita dopo un anno e mezzo di pandemia, di divieti, di attività di montagna chiuse. Il Monte Rosa, Alagna e la Valsesia non sono solo il palcoscenico di un avvenimento sportivo, sono un luogo di storia, di cultura, di amicizia e fratellanza tra le genti Walser di entrambi in versanti della montagna, visto che nella parte alta della montagna, tra Indren e Capanna Margherita siamo anche in territorio valdostano di Gressoney-La-Trinitee.

E’ stato emozionante vivere un evento così dopo i duri mesi di restrizioni per la pandemia. È stato emozionante rivedere amici da ogni parte d’Italia e conoscerne di nuovi, è stato emozionante correre e tornare a pensare a classifica e posizioni, nel contesto di un luogo che è la storia stessa dell’alpinismo, il Monte Rosa, Alagna, il rifugio più alto d’Europa la Capanna Margherita. Dopo che gli stadi tornano a riempirsi per le partite di calcio, è stato bello rivedere tanta gente salire in quota per fare il tifo ai corridori impegnati nella loro immane fatica, si calcola che sul ghiacciaio siano salite quasi 3000 persone, grazie agli impianti del Monterosa Ski sia da Alagna che da Gressoney. Una festa prevede un festeggiato, ma qui la festa è stata per tutti, dal primo all’ultimo, per tutti coloro che con diversa preparazione e obbiettivi si sono cimentati in questo meraviglioso viaggio sulle “terre alte” del Monte Rosa. E un grazie va detto a Manuel Gambarini, anima e cuore di questa manifestazione, con un centinaio di volontari, con la comunità di Alagna Valsesia e con il supporto del Comune e degli impianti del Monterosa Ski.

“Nel 1992 siamo partiti in 29 per la prima edizione, oggi sono 29 nazioni in gara” (anzi 38, ndr.), dice alla vigilia Marino Giacometti l’inventore dello Skyrunning e di questa gara, Presidente della International Skyrunning Federation (ISF), che a 30 anni di distanza è ancora a supporto degli eventi con l’entusiasmo di un ragazzino.

Un evento che si è evoluto con la sua rinascità e così dal 2018 oltre alla suggestiva Alagna-Capanna Margherita-Alagna, AMA di 35 km e 7000 metri di dislivello, si è aggiunto un Vertical duro e tosto, da Alagna alla vecchia stazione di Indren, AMA VK2 di 11 km con 2050 metri di dislivello. Qui sono caduti i record maschili e femminili, grazie a 2 atleti di livello internazionale: Damiano Lenzi e l’americana Hillary Gerardi. Per lo scialpinista del Centro Sportivo Esercito, nato su queste montagne, solo nella parallela valle di Macugnaga, che in carriera sugli sci ha vinto 3 Mezzalama, la Pierra Menta, il Tour du Rutor, la Patrouille, un ritorno alla grande dopo 2 stagioni difficili, con la vittoria e il record polverizzato in 1h32’13” sul forte svizzero Pascal Egli 2° in 1h38’15” e il bergamasco Giovanni Zamboni che completa il podio 3° in 1h42’43”. Completano la top ten nell’ordine il ceco Martin Zhor, il britannico Lloyd Donovan, Paolo Colleoni, Davide Milesi, Lorenzo Dealbertis, Tommaso Mecca Civat e l’australiano Bellingham Phillip.

Grande record al femminile per la statunitense Hillary Gerardi, che nel 2018 aveva vinto la gara di salita e discesa, che s’impone con il tempo di 1h58’57”, seguita sul podio da Corinna Ghirardi seconda in 2h02’33”, terza la francese vincitrice nel 2019 Iris Pessey in 2h08’17”, quarta piazza per Raffaella Tempesta e qunta per Martina Chialvo.

Passando alla gara della leggenda, la Monte Rosa Skymarathon (Alagna-Margerita-Alagna), la gara più alta d’Europa, i favoriti della vigilia William Boffelli e Nadir Maguet hanno trionfato in 4h45’58”, con il bergamasco William Boffelli che vince per la terza volta con 3 soci diversi, dopo Franco Colle e l’austriaco Jakob Herrmann, quest’anno con Nadir Maguet, scialpinista del Centro Sportivo Esercito e della Nazionale, portacolori del Team La Sportiva e lo scorso anno vincitore del Vertical VK2. Per loro una gara combattuta con i secondi fino al giro di boa della Capanna Margherita, poi in discesa (1h22” il loro tempo in discesa) hanno fatto il vuoto vincendo in 4h45’58”. Al secondo posto, autori di una splendida prestazione Franco Collè e Tadei Pivk, 2 con un palmares chilometrico che va dalle vittorie al Tor des Geants a Zegama e alle Skyrunner World Series, con Tadei Pivk che tornava alle gare dopo 2 anni di stop e ha saputo stringere i denti per arrivare sul podio con l’amico gressonaro in 5h01’28”. Sul terzo gradino del podio la sorpresa di giornata, con i valdostani Henri Grosjacques e Daniel Thedy che in 5h13’07” mettono nel sacco tutti gli altri favoriti di giornata. Infatti la top ten si completa con nomi di prestigio dello skyrunning e dello scialpinismo nazionale e internazionale, nell’ordine Felicetti-Beccari, i francesi Viret-Sevennec, Perolini-Perolini, Bert-Bergo, gli spagnoli Bacardit-Ballus, i franco svedesi Jonsson-Français e Ferrarotti-Nicola.

Gara combattuta al femminile con la vittoria ancora una volta straniera. Dopo USA nel 2018 e Polonia nel 2019, tocca alla Svezia trionfare con le gemelle El Kott Helander, che a dispetto della scarsa abitudine alla quota da loro dichiarata alla vigilia, si portano a casa l’AMA femminile in 6h22’12”, seguite sul podio da Giuditta Turini e Laura Besseghini seconde in 6h31’30” (dopo l’incidente del 2019 e relativo infortunio alla Besseghini quando mancavano pochi minuti al traguardo ed erano in testa alla gara), podio completato da Marina Cugnetto e Roberta Jacquin terze in 6h32’35”, mentre la quarta piazza va alle ceche Vasinova-Spenger e la quinta alle francesi Grandjean-Bertschy.
Per la cronaca resistono i record del percorso stabiliti nel 1994 da Fabio Meraldi e Gisella Bendotti, rispettivamente di 4h24’ e 5h34’.

Una lunga giornata di sport, raccontata “The Voice” Silvano Gadin, sarà visibile su canali Mediaset-Italia1 nei prossimi giorni, una modo per vedere lo spettacolo dello Skyrunning sul Monte Rosa. Quindi l’organizzatore Manuel Gambarini ha dato appuntamento a tutti nel 2022.

In allegato le foto delle 2 gare.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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