Mongioie: gli Scarponi d'Oro ai piedi di Sergio Ravizza e Marina Plavan - Viozene (CN)

Di GIANCARLO COSTA ,

01 La vincitrice Marina Plavan sulla cresta finale del Mongioie foto organizzazione
01 La vincitrice Marina Plavan sulla cresta finale del Mongioie foto organizzazione

E sono 6 le edizioni dello Scarpone d'Oro, questa bella corsa in montagna della Val Tanaro, la valle più a sud del Piemonte che confina con Liguria. Il Mongioie, una delle vette simbolo delle Alpi del Mare, regala un panorama da sogno, le montagne del monregalese e la pianura cuneese da un lato e la cresta di confine che dirada verso il mar Ligure, che nella giornata odierna si vede distintamente dalla cima, dall'altro.
Quindi Silvano Odasso, organizzatore e Guida Alpina, ci presenta i suoi gioielli, il Rifugio Mongioie (quota 1550 metri), che gestisce, e il Mongioie (quota 2631 metri) la montagna alla quale è sicuramente più affezionato. Gara di sola salita, 4,7 km e 1080 metri di dislivello, l'anno scorso prova di campionato italiano di skyrunning. Quest'anno partecipazione record, 91 corridori, oltre ai cuccioli dai 6 ai 9 ai 12 anni delle 2 prove mini skyrace, su un circuito ad anello nei pressi del rifugio.
Alle 9,30 la partenza, con il serpentone dei concorrenti che sale subito per un ripido sentiero, che porta a Pian dell'Olio (quota 2050 m.), per il primo controllo-rifornimento, con Fulvio Fazio che conduce su Sergio Ravizza, Luca Ramella e Giancarlo Costa nell'ordine. Il tratto di falsopiano che conduce al Bocchin d'Aseo (quota 2290 m.) ribalta le posizioni, ora è Ravizza che si porta al comando con una fluida azione di corsa, seguito a 1'30" da Costa, a 2' da Fazio e Ramella.
Nei 400 metri di dislivello finali, ripidissimi, dove qualcuno seguiva il sentiero e qualcuno andava per la massima pendenza, lasciavano le posizioni più o meno invariate, anche se i distacchi si comprimevano. All'arrivo alla croce di vetta, posta al termine di un'affilata cresta finale, bella vittoria per Sergio Ravizza in 49'56", secondo Giancarlo Costa in 50'48", terzo Luca Ramella in 51'08", quarto Fulvio Fazio in 51'34", quinto Stefano Mattalia in 51'48", sesto Diego Mamino in 52'45", settimo Luca Curti in 52'58", ottavo Giorgio Grella in 55'02", nono Maurizio Basso in 55'18" e decimo Claudio Odasso in 55'25".
Nella gara femminile Marina Plavan prendeva la testa della corsa dall'inizio, aumentando progressivamente il distacco sulle rivali. Vittoria in 58'52" per lei, seguita sul podio da Anna Boschi in 1h03'22" ed Elena Tornatore in 1h06'30". Quarta piazza per Elisa Bruno e quinta per Sabrina Barbieri.
 
A breve la galleria fotografica dell'evento.
In allegato la classifica generale, con il piccolo inconveniente di un disguido cronometrico delle posizioni oltre il 50°.
Arrivederci alla settima edizione nel 2011.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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