Michele Tavernaro e Cecilia Pedroni vincono la prima edizione del Doppia W ultra 60

Di GIANCARLO COSTA ,

Doppia W ultra 60 (foto Ganassa)
Doppia W ultra 60 (foto Ganassa)

Sono Michele Tavernaro e Cecilia Pedroni a griffare il primo albo d’oro della Doppia W ultra 60, l'ultra trail da 60 km che, con i suoi quasi 5000 metri di dislivello, si snoda a cavallo tra la Valtellina e la Valposchiavo coinvolgendo 7 comuni: Tirano, Lovero, Sernio, Vervio, Grosio, Brusio e Poschiavo. Per i due vincitori crono finale di 8h18’01” e 9h54’16”.

La partenza all’alba di questa mattina dal Parco degli Olmi di Tirano: alle 5 i quasi 150 concorrenti individuali e le 47 staffette hanno dato il via alla cavalcata verso il traguardo delle Prese, sul lago di Poschiavo. La cronaca di gara vede uno scatenato Jaime Lopez che transita per primo al Gran Premio della Montagna del Passo del Portone, a 2700 metri di quota: non siamo però ancora a metà percorso, e forse il colombiano paga lo scotto di una partenza un po’ azzardata; è infatti Tavernaro a transitare per primo alla chiesetta di San Romerio, zona cambio delle staffette e punto intermedio del percorso.

Ma dietro è bagarre per il podio: Lopez cede il passo agli avversari ed è lotta sui sentieri italo-svizzeri per la piazza d’onore: ad avere la meglio sono Luca Carrara e Giovanni Tacchini, rispettivamente 2^ e 3^ classificati col tempo di 8h31’44”e 8h44’38”. Nella top five anche Paolo Longo e Moreno Sala.

Non c’è storia, invece, nella prova femminile: dal primo all’ultimo km è una sfida solitaria per Cecilia Pedroni: la portacolori del Valetudo fa il vuoto dietro di sé staccando nettamente le avversarie, aggiudicandosi meritatamente questa prima edizione di una gara che è già pronta a far parlare di sé. Al 2^ posto la colombiana Diana Melo in 10h38’09” seguita da Maddalena Mognetti, in 10h47’03”. Chiudono il cerchio delle prime cinque Emanuela Manzoli e Chiara Boggio.

STAFFETTA

Ma la Doppia W non è stata solo gara individuale: a far da cornice a quella che si appresta ad essere una vera giornata di sport per tutti, le prove a staffetta a due e tre elementi: primi assoluti a tagliare il traguardo delle Prese la staffetta tripla di Mattia Bonesi e Valentino Speziali. Successo in rosa per Cinzia Ghilotti, Roberta Sala e Giuseppina Sassella. Nella staffetta a due elementi vittorie dello skialper azzurro Nicolò Canclini e Giorgio Compagnoni e di Laura Besseghini e Martina Besseghini, con la prima nella doppia veste di atleta ed organizzatrice. Scommessa vinta per il team organizzatore composto da Elena Soltoggio, affiancata dall’associazione sportiva Castel Raider di Rinaldo Antoniazzi, e da Sandro Albasini della Ginnastica Poschiavo: «Tutti gli sforzi fatti sono stati ripagati. Non potevamo chiedere di più: gli atleti, nonostante la fatica, hanno davvero apprezzato questo percorso che in tanti hanno giudicato talmente spettacolare da valere un mondiale.” L’appuntamento è dunque già fissato per il prossimo anno: data da fissare in agenda, quella del 15 giugno, con partenza, questa volta dalle Prese ed arrivo a Tirano».

Fonte Press Office sportdimontagna

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

Commenta l'articolo su Twitter...

Può interessarti