Mennea Day: il 12 settembre, si celebra l'anniversario del record del mondo dei 200 metri dell'olimpionico di Mosca 1980. Diretta TV su RaiSport1

Di GIANCARLO COSTA ,

Il record dei 200 metri di Pietro Mennea a Città del Messico (foto sport.sky)
Il record dei 200 metri di Pietro Mennea a Città del Messico (foto sport.sky)

Runningpassion si occupa di corsa, molto di corsa in natura, tra le montagne, spesso di corsa su strada, poco delle gare su pista, diciamo quelle mondiali, olimpiche e dei grandi meeting. Quasi mai di velocità, di 200 metri.

Ma oggi è la giornata del ricordo del più grande atleta della storia dell'Atletica Italiana, di Pietro Mennea. 12 settembre 1979, il giorno in cui stabilì il fantastico record di 19”72c, strappandolo ad un altro mito dell'atletica, Tommie Smith. Pietro Mennea ha fatto appassionare quelli della mia generazione all'atletica, è stato quello che ha insegnato che con allenamento e determinazione si può arrivare ovunque, anche in cima al mondo partendo da una città del sud Italia quasi priva di piste d'atletica.

Lunedì una bellissima puntata del programma “Sfide” di Rai3 era dedicata al suo ricordo, alla memoria di questo piccolo grande uomo scomparso in punta di piedi nel marzo di quest'anno, l'uomo che per 17 anni ha detenuto il record del mondo di velocità.

Accadeva a Città del Messico il 12 settembre 1979, il giorno in cui Mennea avrebbe riscritto per sempre le regole dello sport: lui, così piccolo e mingherlino, 179 centimetri per appena 66 kg di muscoli da sbandare in curva tanto era leggero, proprio lui sarebbe riuscito in un’impresa che nessun gigante della velocità avrebbe eguagliato per anni.  Bisogna aspettare il 1996 e un campione tutto muscoli come l’americano Michael Johnson perché il record di Mennea passi di mano. Ma non la sua storia e il suo insegnamento. La vita di Pietro Mennea, giunta al termine proprio nel marzo di quest’anno, è stata esemplare per tutti gli amanti dell’atletica e gli sportivi di ogni tipo.

Una vita fatta di rinunce e sacrifici, fin dalla più tenera età, trascorsa in una modesta famiglia di Barletta, da cui Pietro apprende un’educazione solida e l’etica del sacrificio. Sulle strade di Barletta dà vita alle prime leggendarie corse, gareggia e vince perfino contro le automobili.

Chi ha saputo forgiare quella tempra dura è stato l’allenatore Carlo Vittori. A Formia, luogo prescelto per il ritiro e il proprio allenamento, tra Mennea e Vittori nasce un rapporto unico: in spossanti giornate di allenamento, per 365 giorni l’anno, Vittori forma lo sprinter più veloce e resistente che l’Italia abbia mai visto. I risultati non tardano ad arrivare. Mennea diventa uno dei più forti velocisti d’Europa, i suoi duelli con il russo Valerij Borzov infiammano le piste di mezza Europa, a partire dal bronzo che il giovane Mennea riesce a conquistarsi alle Olimpiadi di Monaco del 72.

L’oro Olimpico arriverà invece 8 anni più tardi, a Mosca nel 1980, raccontato da altri miti dell'atletica come Valerij  Borzov e Allan Wells, e da quelle dei compagni di staffetta Pavoni e Tilli.

Ma Pietro Mennea questa settimana viene ricordato non solo con trasmissioni televisive, ma con una formula senza precedenti, correndo i 200 metri ovunque, stadi o centri cittadini. Roma, Milano, Torino, Firenze: sono oltre 60 le città su tutto il territorio nazionale che, da nord a sud, daranno vita anche ad una ricca serie di iniziative collaterali (mostre, convegni, etc. ) per questa speciale ricorrenza che attraverserà stadi e centri storici trasformati in piste di atletica. Una giornata per correre insieme, anche senza cronometro, per interpretare liberamente, ognuno a modo suo, quei 200 metri legati indissolubilmente alla “Freccia del Sud”. A Barletta, città natale di Mennea, è annunciata la presenza del Presidente del Senato Pietro Grasso che interverrà alla cerimonia di posa di una targa celebrativa del record del mondo presso lo stadio comunale della cittadina pugliese. Ovunque si potrà partecipare (i tesserati nella manifestazione agonistica, i non tesserati in quella promozionale) versando una quota simbolica di iscrizione, fissata in un euro, e destinata alla Fondazione Pietro Mennea Onlus, organizzazione voluta dal campione azzurro ed impegnata in iniziative di solidarietà sociale. La giornata in ricordo di Mennea sarà caratterizzata da tanti personaggi dell'atletica e del mondo dello sport: Tommie Smith e Alberto Juantorena, indimenticabili campioni del passato (come per Mennea, quando l'oro olimpico diventa leggenda) giunti in Italia appositamente per l'occasione. La manifestazione allo Stadio dei Marmi prenderà il via alle 15:30 con una speciale cerimonia di apertura alla quale interverranno il presidente del CONI Giovanni Malagò e il presidente FIDAL Alfio Giomi e che vedrà come ospiti d'eccezione proprio Smith, Juantorena insieme a Sara Simeoni, l'ex primatista mondiale di salto in alto che con Mennea condivise la gioia dell'oro olimpico a Mosca 1980.

Il Mennea Day sarà trasmesso in diretta da RaiSport 1 (a partire dalle ore 17.00) con un apposito studio allestito allo Stadio dei Marmi di Roma con immagini provenienti da alcune delle altre sedi.

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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