Marina Plavan e Diego Filippi conquistano lo Scarpone d'Oro sul Mongioie – Viozene (CN)

Di GIANCARLO COSTA ,

Il vincitore Diego Filippi (foto organizzazione)
Il vincitore Diego Filippi (foto organizzazione)

Per la settima edizione dello Scarpone d’oro, la corsa in montagna di sola salita che dal Rifugio Mongioie (quota 1550 metri) porta alla vetta del Mongioie (quota 2631 metri) si sono fatte le cose in grande. Record di partecipazione, un centinaio i concorrenti per la gioia del gestore del Rifugio e organizzatore, la Guida Alpina Silvano Odasso, che hanno corso sui 4,7 km e 1081 metri di dislivello, per un’edizione che non ha nulla da invidiare a quella del 2009, che fu prova di Km Verticale per il Campionato Italiano di Skyrunning. Infatti nello splendido scenario delle Alpi Marittime il Mongioie ha regalato una giornata da cartolina, pareti quasi dolomitiche in contrasto con un cielo azzurro da cartolina, che solo nella tarda mattinata è stato avvolto nelle nuvole, quando è stata disputata la mini skyrace, per i piccoli dai 6 ai 9 e ai 12 anni, su un circuito ad anello nei pressi del rifugio.

Dopo lo start delle 9,30, breve mischia dei corridori nei primi 50 metri di sentiero, che si allarga subito in una strada sterrata che consente a tutti di fare il proprio ritmo, per una corsa che diventa subito dura, sia per la pendenza che per il ritmo che impone da subito il plurivincitore Diego Filippi della Pro San Pietro di Sanremo. Per nulla intimorito dal blasone di Diego (nazionale di corsa in montagna nel 2006), si butta sulle sue tracce il giovane Marco Moletto, con Lantermino e Gallo che seguono a distanza. A Pian dell’Olio (quota 2050 m.), Filippi attacca deciso e conquista un margine di una trentina di secondi nel falsopiano che conduce al Bocchin d’Aseo (quota 2290 m.), di qui alla vetta i metri di dislivello sono 400 e tutti devono stringere i denti vuoi per la pendenza vuoi per il fondo del sentiero sassoso, che porta all’aerea cresta finale che conduce alla croce di vetta, da dove si può vedere da un lato il Mar Ligure fino alla lontana Corsica e dall’altro le vallate del Monregalese, da Prato Nevoso alle valli Pesio ed Ellero.

Alla fina la spunta Diego Filippi, che fa poker di vittorie, in 46’06”, con Marco Moletto 2° in 46’35” e Danilo Lantermino, sempre più protagonista nelle grandi gare di corsa in montagna, 3° in 48’26”. Fulvio Fazio chiude 4° con una bella rimonta nel finale in 49’03”, superando nel finale Paolo Gallo 5° in 49’07”, uno dei più promettenti talenti della corsa in montagna piemontese, un po’ in difficoltà su un percorso molto ripido e “muscolare” come quello del Mongioie. 6° Simone Cappelletti in 50’11”, 7° Alberto Fazio in 50’27”, 8° Sergio Ravizza in 51’01”, 9° Giancarlo Costa in 51’40” e 10° Mario Moletto in 51’41”, questi ultimi tre nell’ordine anche sul podio della categoria Master voluta dalla famiglia Castellano di Viozene.

Nella gara femminile Marina Plavan bissa la vittoria del 2010 in 59’38”, precedendo Sonia Balbis seconda in 1h01’44”, terza Elena Tornatore in 1h02’44”, quarta Liliana De Ferrari in 1h08’43” e quinta Franca Rubaldo in 1h16’30”.

Dopo il pranzo al rifugio una premiazione come se ne vedono in poche gare, con premi individuali per tutte le donne ed i primi 30 uomini e una premiazione a sorteggio con materiale tecnico e prodotti alimentari che lasciavano a bocca aperta chi li riceveva, grazie agli sponsor di giornata, dalla Peak Performance, alla Ferrino, alla Dolomite, alla Isnardi, al Banco Azzoaglio e alla Pro Loco di Viozene.

In allegato le classifiche e la fotogallery. La galleria fotografica completa sul sito dalla manifestazione www.rifugio-mongioie.com

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

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