Maria Eugenia Rossi si racconta: corro per toccare il cielo | Running Passion

Maria Eugenia Rossi si racconta: corro per toccare il cielo

Di GIORGIO PESENTI ,

Maria Eugenia Rossi al Dolomiti Winter trail (foto organizzazione)
Maria Eugenia Rossi al Dolomiti Winter trail (foto organizzazione)

Protagonista di questo inizio di stagione con la maglia della Valetudo-Serim, Maria Eugenia Rossi si racconta a 360°.

“Ho iniziato a correre nel 2012 come valvola di sfogo dopo una convivenza di anni non andata a buon fine. I miei primi passi furono sull'anello dell'Idroscalo a Milano e ogni volta che andavo mi davo un piccolo obbiettivo in più che era conquistare un paletto della luce sempre più distante. Da li grazie ad un amico ho iniziato a conoscere un pò il mondo del trail, per poi innamorarmi definitivamente con le classiche uscite del mercoledi sera a Montevecchia, dove ho conosciuto il mio attuale compagno. Il 2012 è stato un anno intenso e pieno di gare, uscite in montagna con qualche risultato che poi si è fermato per dare tutta me stessa alla crescita di nostro figlio per circa 3 anni. Lavoro da un anno nell'Ufficio Progettazione Fibra Ottica presso Valtellina Group, azienda in forte espansione.

L'azienda mi permette di avere 2 ore di pausa pranzo che dedico tutti i giorni ai miei allenamenti alternati tra nuoto e corsa, poi pranzo veloce e si riparte col lavoro d'ufficio. Ma la giornata è ancora lunga. Dopo 8 ore di lavoro scappo a prendere mio figlio dalla baby-sitter, ritorno a casa, preparazione della cena tutti assieme. Chiacchiere, giochi e coccole accompagnano il post cena per poi a turno mettere a letto nostro figlio. Si sistemano le ultime cose in cucina e in casa e poi ci si rilassa solo per qualche minuto sul divano per poi andare a letto e prepararsi alla giornata successiva con la solita sveglia delle 6.15/6.30. Prima del 2012 non sapevo cosa fosse sport, fatica e soddisfazione. Ero la classica ragazza che viveva a 360° la vita milanese. Lavoro, aperitivi, serate e sopra tutto far meno fatica possibile. Ora quel mondo non mi appartiene più e se ho la possibilità di avere 4 ore ore libere, cerco di andare in montagna più in alto possibile per toccare quel cielo irraggiungibile ma che ti da sempre un senso di libertà, gioia e un' abbraccio pieno d'amore infinito.”

Di Giorgio Pesenti

  • Sono nato a Brembilla, nel bergamasco, e ora vivo a Almenno San Salvatore. Dal 2004 sono presidente della Valetudo skyrunning e collaboro con il network OutdoorPassion dal 2011.

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