Maratona Zegama Aizkorri: vittorie di Nilsson e Bonnet, primo italiano Cristian Minoggio

Di GIANCARLO COSTA ,

Denisa Dragomir foto Valetudo Serim by Racer
Denisa Dragomir foto Valetudo Serim by Racer

Domenica 27 maggio 500 corridori della montagna alle ore 9 in punto dalla piazza principale di Zegama (Paesi Baschi, Spagna) hanno sfidato il fango delle montagne basche. Ormai inesorabilmente la gara di Zegama stà diventando il primo palcoscenico montano top delle gare internazionali di skyrunning e quindi l’azienda leader della mountain running, la Salomon, ha preso in carico questa corsa di Zegama in modo assai deciso e denso di contenuti sportivi e commerciali. La gara di Zegama oltre ad essere la seconda tappa delle World Series ISF è stata la gara di apertura del circuito Salomon trail Gold. Scrutando l’operato dell’azienda Salomon mi è sembrato di capire che questo marchio ha voglia di prendere decisamente in mano tutto il movimento dello skyrunning e della corsa in montagna in generale con un dispiegamento di forze e mezzi molto deciso e senza risparmio di risorse.

L’edizione 2018 di Zegama si è sviluppata come sempre sul classico percorso di 42 km per un dislivello complessivo di 5.472 metri. Le pre-iscrizioni si sono chiuse con numeri da paura, le domande di partecipazione sono arrivate a quota 8767 corridori, un numero veramente da capogiro! E’ anche doveroso considerare che tutto questo contesto assai positivo per la corsa in montagna nei Paesi Baschi è dovuto all’amore per l’agonismo sulle vette pirenaiche del popolo basco, non esagero ma gli spettatori disseminati sul tracciato si aggiravano intorno ai 100000, si sono viste famiglie intere che hanno trascorso la giornata incitando tutti gli atleti.

La gara più combattuta è stata quella femminile, per buona parte di gara le Salomon Emelie Forsberg, Orgue Laura e Nilsson Ida hanno messo a ferro e fuoco il gruppo delle top, dietro a questo trio inseguivano la Scott Ruth Croft e la Valetudo-Serim Denisa Dragomir. Nel finale la Nilsson supera la Orgue e taglia il traguardo per prima, seconda la Orgue e terza Crofth, meritatamente quarta la campionessa Rumena Dragomir Denisa già vincitrice quest’anno di molte gare di valore, per la Valetudo-Serim dodicesima la campionessa europea di skyrace 2017 Mutter Ingrid, 24^ la brava Cecilia Pedroni e incredula Arrigoni Giuliana si aggiudica la classifica master.

Nella Zegama maschile c’è stato il dominio assoluto dello svizzero targato Salomon Remi Bonnet, argento per il norvegese Stian Vik Angermund e terzo il polacco Bartolomei Predwojewsk podio tutto vestito con magliette Salomon. Grande gara per il piemontese Minoggio Cristian punta del Valetudo-Serim by Racer che con una rimonta finale da manuale agguanta la decima posizione e quindi si classifica primo degli Italiani. Buone la gara del Valetudo-Serim Szabolcs Gyorgy e del falco di Lecco Brambilla Danilo. Ha partecipato alla trasferta in terra basca Bazzana Fabio l’atleta Valetudo-Serim ha dovuto abbandonare la competizione per un problema fisico.

Classifica: https://drive.google.com/file/d/1y1HVLVLBEPKmK86CRISUgkpCrnOVc8As/view

Di Giorgio Pesenti

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa

Commenta l'articolo su Twitter...

Può interessarti