Maratona di New York ai keniani Mary Keitany e Stanley Biwott, di Anna Incerti 9a e Andrea Lalli 11º i migliori risultati degli italiani

Di GIANCARLO COSTA ,

I vincitori della maratona di New York i keniani Biwott e Keitany (foto iaaf.org)
I vincitori della maratona di New York i keniani Biwott e Keitany (foto iaaf.org)

La più prestigiosa maratona del mondo rimane sempre quella di New York, e ogni anno si rinnova questo evento nella prima domenica di novembre. 42,195 km, dal ponte Giovanni da Verrazzano a Central Park, in 50000 in gara, quasi tutti per poter dire “io c'ero”, qualcuno per il sogno di vincerla.

Chi ha saputo sognare in grande è stata la prima assoluta ad arrivare al traguardo, anche perchè le donne partono prima degli uomini, cioè la keniana Mary Keitany, che ha bissato la vittoria del 2014 in 2h24'25” entrando nella leggenda di quelli che hanno saputo bissare la vittoria di New York (Orlando Pizzolato su tutti). E mancando protagonisti vincenti italiani, c'è uno spicchio d'Italia anche in questo successo, visto che la Keitany è allenata dal torinese Nicola Gabriele e il suo manager è Gianni Demadonna. Alle spalle della Keitany completano il podio l'Etiope Aselefech Mergia, 2a in 2h25'32” e 3a la connazionale Tigist Tufa in 2h25'50”.

Si decide nel finale la gara maschile, visto che i primi tre arrivano al 38° km insieme, quindi il vincitore all'ingresso di Central Park attacca, o cedono gli altri; ed è così che il keniano Stanley Biwott va a vincere in 2h10'34”, seguito dal connazionale Geoffery Kamworor 2° in 2h10'48”, con l'etiope Lelisa Desisa che completa il podio 3° in 2h12'10”, 4° il favorito della vigilia Wilson Kipsang recordman mondiale di maratona.

Tra i 50000 runners in gara c'erano anche 2000 italiani. La migliore è stata Anna Incerti, che in 2h33'13”, che forse non era il risultato cronometrico che si aspettava, è stata l'unica italiana, maschi compresi, a classificarsi nei primi 10. Tra  gli uomini buona prova di Andrea Lalli, 11° in 2h17'12", mentre Daniele Meucci, a causa di problemi intestinali, si è ritirato dopo 20 km.

Classifica maschile

1 Stanley Biwott 02:10:34 (Kenya), 2 Geoffery Kamworor 02:10:48 (Kenya), 3 Lelisa Desisa 02:12:10 (Ethiopia), 4 Wilson Kipsang 02:12:45 (Kenya), 5 Yemane Tsegay 02:13:24 (Ethiopia), 6 Yuki Kawauchi 02:13:29 (Japan), 7 Meb Keflezighi 02:13:32 (USA), 8 Craig Leon 02:15:16 (USA), 9 Birhanu Dare Kemal 02:15:40 (USA), 10 Kevin Chelimo 02:15:49 (USA)

Classifica femminile

1 Mary Keitany 02:24:25 (Kenya), 2 Aselefech Mergia 02:25:32 (Ethiopia), 3 Tigist Tufa 02:25:50 (Ethiopia), 4 Sara Moreira 02:25:53 (Portugal), 5 Christelle Daunay 02:26:57 (France), 6 Priscah Jeptoo 02:27:03 (Kenya), 7 Laura Thweatt 02:28:23 (USA), 8 Jelena Prokopcuka 02:28:46 (Lettonia), 9 Anna Incerti 02:33:13, 10 Caroline Rotich 02:33:19 (USA)

  • Giornalista pubblicista dal 2004. Direttore responsabile della testata Sport Communities per i siti outdoorpassion.it runningpassion.it snowpassion.it mtbpassion.it dal 2009 al 2015. Proprietario, responsabile editoriale e autore di outdoorpassion.it, runningpassion.it, snowpassion.it, bici.tv dal 2016. Collaboratore della rivista SNOWBOARDER MAGAZINE dal 1996 al 1999 per la realizzazione di articoli sul backcountry, cioè snowboard­alpinismo. Collaboratore della rivista ON BOARD nel 2000 per realizzazione di articoli sul backcountry Responsabile tecnico della rivista BACKCOUNTRY nel 2001. Responsabile tecnico della rivista MONTAGNARD dal 2002, Giornalista Pubblicista dal 2004 Autore, Responsabile Tecnico e Proprietario della rivista MONTAGNARD FREE PRESS dal 2004 al 2006. Collaboratore della rivista MADE FOR SPORT (DOGMA srl) nel 2006. Collaboratore della rivista ALP da 2007 al 2010. Collaboratore del sito www.snowboardplanet.it nel 2007. Facebook: Giancarlo Costa



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