La Maratona internazionale Ravenna Città d'Arte incorona Nicodemus Biwott e Barbara Cimmarusti

Di MARCO CESTE ,

Nicodemus Biwott taglia il traguardo
Nicodemus Biwott taglia il traguardo

Pronostico rispettato alla XV Maratona internazionale Ravenna Città d'Arte, vinta dal kenyano Nicodemus Biwott della Farnese Vini con il tempo di 2h28'08” davanti al lettone Renars Roze (2h28'43”) e a Marco Serasini della Tosco-Romagnola (2h38'13”). Tra le donne, trionfo italiano con Barbara Cimmarusti dell'Atletica Futura che concluso la maratona in 3h07'16” davanti a Simonetta Lazzarotto (3h12'34”) e Maida Del Zotto (3h13'53”).
In contemporanea alla gara regina, Ravenna Runners Club ha organizzato anche altre due gare competitive: la Half Marathon e la 30 km. Sono stati 1650 in totale i partecipanti alle gare competitive, di cui 734 nella Maratona, 650 nella Half Marathon e i restanti nella 30 Km. A questi si sono aggiunti i 1800 iscritti   alla 10 km non competitiva, i circa 200 della Urban Walking e i 150 ragazzi della scuola media Novello che hanno fatto la staffetta lungo il percorso della mezza maratona. Non vanno poi dimenticati i 300 bambini che sabato hanno partecipato alla Family Run. In totale quindi sono stati più di 4000 le persone che hanno preso parte al weekend tutto di corsa organizzato da Ravenna Runners Club. Un record di presenze su tutti i fronti, segno che la società presieduta da Stefano Righini è riuscita a fare il salto di qualità.
Le gare. Partenza sotto il sole dal Pala De Andrè in uno scenario davvero suggestivo per la gara regina e per la 30 km con il kenyano Biwott che fa subito l'andatura insieme a Roze e al marocchino Chakour. La truppa degli italiani è invece guidata da Serasini e Verardo. Con il passare dei chilometri il marocchino Chakour prova ad allungare e riesce a staccare i rivali per un bel tratto, ma, intorno al trentesimo chilometro, accusa problemi fisici ed esce dalla sfida. Biwott passa in testa e accumula un vantaggio di circa 7 minuti, ma nella parte finale la stanchezza si fa sentire e il kenyano cala vistosamente permettendo al lettone di rimontare. In centro, nella zona del Duomo, Biwott ha una vera e propria crisi e praticamente si ferma per un tratto. Alle sue spalle si avvicina Roze che prova a prendere il kenyano, ma nel tratto finale Biwott stringe i denti e trova le forze per tagliare il traguardo davanti a tutti arrivando in piazza del Popolo visibilmente stremato. “E' stata una gara molto dura – ha raccontato Biwott all'arrivo -, c'era molto vento, ho faticato tanto e nella parte finale ho avuto qualche problema fisico e mi sono dovuto fermare un attimo, ero stanco ma sono riuscito a proseguire fino alla fine”. 
Tra le donne Barbara Cimmarusti si prende la seconda vittoria personale a Ravenna dopo una gara dura ma ben gestita: “Nel tratto da Marina alla città il vento era davvero forte - racconta –, però il percorso è molto bello e sono riuscita a gestire le forze al meglio. Sono molto contenta, fra 15 giorni andrò anche a Firenze, ma credo che la prenderò con calma”. Nella Half Marathon momenti di gloria per il portacolori della Forestale Giovanni Ruggiero che vince in 1h09'23”davanti a Mohamed Rity della Peralto Genova e a Paolo Vitali della Salcus, quarto il romagnolo dell'Atletica 85 Faenza Carlo Visani. In campo femminile bella vittoria di Rosa Alfieri (Reggi Events) in 1h23'36” davanti alla ferrarese Raffaella Malverti (1h26'23”) e a Barbara Merchioro (1h30'30”). Infine, nella 30 km successo di Alfredo Corsini della Atletica Gavardo '90 in 1h 47'43” davanti a Massimo Poggiolini della Tosco-Romagnola (1h50'21”) al ferrarese Aniello Sarno (1h52'26”). Tra le donne vince la romagnola Anna Spagnoli dell'Edera Forlì in 1h54'27” davanti a Alessia Galli (Atletica Futura) e a Chantal Marzocchi (Atletica 85 Faenza). Da segnalare la presenza del medico siriano Ismat Mahmoud, ambasciatore del progetto “Mi interessa Siriamente” che ha chiuso la 30km in 2 ore e 50'. Alla 10 km non competitiva ha partecipato invece uno dei gemelli Ruggeri, Eraldo Turra, che poi è giunto in piazza del Popolo per aspettare l'amico medico siriano. A Turra, da sempre attivo nel mondo del sociale, l'associazione Mowat Wilson, sostenuta anche da Ravenna Runners Club, ha regalato una maglietta col sorriso. 
“La manifestazione è stata un successo – afferma il presidente di Ravenna Runners Club Stefano Righini – le iscrizioni sono lievitate, segno che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta e abbiamo già tante idee anche per il prossimo anno. Organizzare una manifestazione internazionale è impegnativo, occorrono mesi, questa edizioni ci ha regalato degli ottimi risultati e nuovi stimoli per lavorare e per far crescere ancora un evento che coinvolge sempre di più tutta la città”.  classifica Maratona internazionale Ravenna Città d'Arte

Ufficio Stampa Maratona internazionale Ravenna Città d'Arte



Può interessarti